Cosmari, passa la linea dura:
ricorso al Tar contro l’Anticorruzione
per difendere la nomina di Pezzanesi

ASSEMBLEA - La maggioranza dei Comuni (il 47%) ha votato per opporsi alla delibera dell'Anac che ha fatto decadere l'ex primo cittadino di Tolentino da presidente. Sarà chiesta anche una sospensiva. Il primo cittadino di Macerata Parcaroli: «Abbiamo agito nella legalità». Tra i contrari, Gentili di Monte San Giusto: «Per dare un segnale al nostro territorio direi di fermarci»
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Il cda del Cosmari oggi durante l’assemblea

di Monia Orazi

Sarà presentato dal Cosmari il ricorso al Tar contro la delibera Anac che ha fatto decadere Giuseppe Pezzanesi dal ruolo di presidente dell’azienda di smaltimento rifiuti, perché quando è stato nominato nell’agosto del 2021 era sindaco di Tolentino, comune con più di 15mila abitanti. Lo hanno deciso i sindaci oggi pomeriggio, durante l’assemblea dei soci che si è tenuta nella sede a Piane di Chienti di Tolentino. A votare a favore del ricorso sono stati il 46,79 per cento dei comuni presenti, mentre l’11,71 per cento ha votato contro, il 15,08 si è astenuto. Nel dettaglio hanno votato a favore i comuni di Castelraimondo, Civitanova, Macerata, Matelica, Morrovalle, Potenza Picena, San Severino, Serrapetrona, Treia, Sarnano. Hanno votato contro Monte San Giusto, Montecassiano, Montelupone e Recanati. Si sono astenuti Apiro, Appignano, Caldarola, Camporotondo, Gualdo, Montecosaro, Petriolo, Pollenza, i sindaci di Porto Recanati e Tolentino con la motivazione che all’atto della nomina di Pezzanesi non erano in carica e dunque non possono votare per il ricorso. A dirigere l’assemblea il vicepresidente Giuseppe Giampaoli, presente ad assistere tra il pubblico anche il consigliere regionale Renzo Marinelli.

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Il sindaco di Macerata e presidente della Provincia Sandro Parcaroli

Giampaoli ha illustrato la proposta di delibera specificando che il procedimento nei confronti dei sindaci, che porterà avanti il responsabile anticorruzione del Cosmari Fabio Lancioni andrà avanti comunque indipendentemente da un’eventuale ricorso al tribunale amministrativo. Nella proposta nella delibera Cosmari punti fermi sono il fatto che non sussistono presupposti di inconferibilità della carica per Giuseppe Pezzanesi, come espresso dal parere legale chiesto all’atto della nomina al professor Stefano Pozzoli «Il presidente – ha ribadito Giampaoli – non aveva deleghe operative, la gestione dell’azienda è in capo al direttore generale, in senso contrario a quanto affermato da Anac, le sanzioni non sono applicabili. Il parere di Pozzoli, ha detto leggendo la delibera, mostra l’assoluta buona fede dei sindaci che hanno conferito la nomina, con l’insussistenza dei presupposti per le sanzioni».

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Mauro Romoli, sindaco di Pollenza

E’ stato illustrato il cronoprogramma del procedimento che porterà avanti Lancioni che si concluderà entro la metà ottobre: invierà una pec ai Comuni in cui dovranno motivare la loro decisione di votare Pezzanesi e poi tutto sarà inviato all’Anac. Nel dettaglio sarà il collegio di avvocati Cosmari Tiziana Bonaduce, Alessandro Lucchetti e Stefano Pozzoli a presentare il ricorso al Tar. In particolare sarà richiesta l’istanza cautelare che si dovrebbe tenere in tempi brevi, entro circa un mese o due dal deposito del ricorso, con la speranza di poter sospendere gli effetti della delibera dell’Anac. Nella delibera votata dai sindaci si prende atto della decadenza di Pezzanesi e si conferisce il mandato al cda di proseguire con i quattro componenti attuali. Si dovrà comunque procedere alla nomina di un nuovo presidente, in quanto all’articolo 19 dello statuto Cosmari è scritto che il cda deve essere composto da tre o cinque componenti, mentre l’attuale è di quattro. «Gli atti votati dal cda sono validi – ha detto ancora Giampaoli – si dà piena continuità amministrativa alla società fino alla nomina del sostituto del presidente, come stabilito dall’articolo 22 comma quattro dello statuto». Sono seguiti gli interventi di alcuni sindaci.

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Franco Capponi, sindaco di Treia

«Il nostro ricorso conferisce valore al lavoro che abbiamo fatto, abbiamo agito nella legalità – ha detto il presidente della Provincia Parcaroli – se non lo facciamo è come dire di essere poco convinti, anche se poi torna Pezzanesi sarà l’assemblea a decidere». L’assessore del Michele Moretti del Comune di Recanati è stato tra coloro che si sono espressi contro il ricorso: «Quella nomina è frutto di una forzatura, non c’è nessuna forma di dolo su quanto fatto, errare è umano ma perseverare diabolico. Onestamente non vedo l’utilità di andare avanti con questo ricorso, la società ha ben altri problemi». Il sindaco di Pollenza Mauro Romoli ha annunciato la sua astensione: «Non posso raccogliere l’invito di Parcaroli, è una decisione politica. Non ho nulla contro Pezzanesi ma il cda è nato da un accordo politico tra centrodestra e centrosinistra, non si nominano i presidenti con i pareri legali a supporto. Sapevamo di fare qualcosa che ci metteva a rischio, devono essere i sindaci di centrodestra a decidere se fare ricorso. Si può addirittura nominare un altro presidente, io non rinnego di aver votato a favore». Il sindaco di Treia Franco Capponi si è espresso invece a favore del ricorso: «Il ricorso dà una maggior spinta al fatto che abbiamo agito in buona fede, ci siamo affidati a pareri legali dii esperti del settore per essere certi della nomina, ricevendo un parere autorevole che ci ha responsabilizzato e garantito di fare la scelta giusta. Il ricorso mette al riparo da chiunque voglia mettere in dubbio che le deliberazioni del consiglio amministrazione sono condizionate da questo aspetto del presidente. Stare insieme ci consentirebbe di pensare al futuro in modo unitario, il Cosmari non può essere terreno di scontro politico. Pezzanesi ha espresso la volontà di non voler proseguire il suo mandato, la sua posizione ci avvantaggia nella scelta del ricorso perché toglie eventuali ombre negative dal prosieguo dell’attività».

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Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto

Il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili ha espresso le sue riserve sul ricorso: «Dobbiamo interrogarci sul sistema Cosmari, nel territorio non c’è un’immagine di orgoglio per il servizio che rende. Sembra di fare ricorso per difendere la nostra posizione e il nostro ruolo, sembra che decidiamo una cosa e poi ne facciamo un’altra. Per dare un segnale al nostro territorio direi di fermarci ed evitare il ricorso». Contrario anche il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena: «La governance del Cosmari è sempre stata concordata tra centrosinistra e centrodestra, qualcosa si è interrotto da quando il centrodestra ha la maggioranza nei comuni. Vanno evitate forzature in futuro perché avere la maggioranza o il presidente non elude i problemi ma li crea. Ero già perplesso su quella nomina, non per Pezzanesi ma per il fatto che fosse un sindaco di un comune con più di 15.000 abitanti. E’ ora di dare un segnale a noi stessi, alla cittadinanza: è stata fatta una valutazione errata all’inizio, votare il ricorso vuol dire perseguire quella strada. Noi del Pd siamo contrari al ricorso, va discusso anche del futuro presidente Ato abbiamo perso un’importante treno milionario per investimenti sugli acquedotto, la protervia non fa bene al territorio».

 

 

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