Frazioni a rischio delocalizzazione,
Lucarelli chiede nuovi studi

CAMERINO - Doppio incontro con i progettisti dei piani attuativi guidati dall’architetto Francesco Karrer. Sborgia: «Solo ostinata volontà di bloccare la ricostruzione avviata». A breve approvazione della variante per la scuola Betti
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di Monia Orazi 

Doppio incontro del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e dei tecnici comunali con i progettisti dei piani attuativi guidati dall’architetto Francesco Karrer e nei giorni scorsi anche con il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Ne ha dato notizia lui stesso giovedì in Consiglio comunale. Due i punti critici: «Nelle frazioni di Sant’Erasmo, Arnano, Calcina e Nibbiano, gli elaborati evidenziano l’esistenza di un movimento franoso. I tecnici ci dicono che è necessario procedere con il monitoraggio di almeno un anno, dando la possibilità ad eventuali progettisti di presentare il progetto. Dopo tre anni non è più possibile andare avanti con i forse, è corretto fugare qualsiasi dubbio, ha detto Lucarelli, per permettere una ricostruzione sicura e capire se occorrerà delocalizzare. Speriamo non ci si debba mai arrivare, ho chiesto di mettere nero su bianco, se si potrà ricostruire o meno». Il sindaco ha poi riferito riguardo al popoloso quartiere di Vallicelle: «La delocalizzazione prevista è per una mera riqualificazione urbanistica, su volontà dei privati. Il problema è che per attuare questo piano, serve l’interramento dell’elettrodotto di Vallicelle, inoltre non è stato quantificato l’importo dei lavori di delocalizzazione a carico dei privati, ho chiesto ai progettisti di farlo». Il sindaco ha poi riferito dell’incontro con Legnini: «Abbiamo fatto il punto sulla ricostruzione di Camerino, in particolare l’attuazione dell’ordinanza speciale e ho avuto una videoconferenza con responsabile del procedimento ed il direttore dei lavori, che stanno risolvendo il problema del caro prezzi. Stanno chiudendo gli atti formali, per poter realizzare la variante, che dovrebbe essere approvata secondo l’ordinanza 126, nel prossimo mese di agosto. Nel frattempo stanno verificando la possibilità di poter far realizzare almeno le fondazioni, nell’avviare i lavori. Siamo fiduciosi, la procedura è in capo alla struttura commissariale».

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Il sindaco Roberto Lucarelli

Lucarelli ha precisato che il commissario Legnini metterà a disposizione i geologi della struttura commissariale, dando disponibilità a parlare con Terna, per interrare l’elettrodotto, in modo da avere un’ordinanza speciale che permetta l’interramento, affrontato il tema della cantierizzazione del centro storico.

Su questi punti ha espresso la propria criticità il gruppo di minoranza Ripartiamo guidato dall’ex sindaco Sandro Sborgia: «Il lupo perde il pelo ma non il vizio, l’amministrazione ha ripreso le vecchie abitudini di sperpero di denaro pubblico. Nel portare in approvazione il documento di assestamento dei conti pubblici, piuttosto che alleggerire il carico fiscale, ha preferito devolvere 31.000 euro per una serata lirica in omaggio ad Ugo Betti, iniziativa sicuramente lodevole, se non fosse che questa somma equivale a quasi l’intero importo che il governo ha trasferito i comuni con il cosiddetto decreto aiuti per far fronte al caro energia 39.000. Come se ciò non bastasse – incalza l’opposizione – nella stessa seduta è stata deliberata la modifica allo statuto comunale per prevedere a titolo oneroso l’istituzione della figura del presidente del consiglio comunale, respingendo gli emendamenti che chiedevano l’incarico a titolo gratuito».

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Sandro Sborgia

Il gruppo Ripartiamo ha espresso preoccupazione anche riguardo alle notizie date da Lucarelli sugli incontri con il gruppo Karrer e con il commissario Legnini: «L’ulteriore approfondimento dello studio geologico sulle frazioni, porterà risultati non prima di un anno e mezzo. E’ stato ribadito e certificato in atti pubblici, che la presenza di una frana in quei territori, non è di ostacolo alla ricostruzione, non vi sono impedimenti alla presentazione di progetti. L’intenzione di procedere ad ulteriori approfondimenti appare confermare l’ostinata volontà di bloccare il processo ricostruzione avviato. Ci risulta inoltre – concludono i consiglieri di opposizione – che l’incontro con il commissario Legnini sia stato tutt’altro che proficuo e che sia stata presentata dall’amministrazione comunale insieme ad un non meglio precisato gruppo di tecnici, una proposta di ricostruzione del centro storico da lasciare seriamente perplessi. Ci auguriamo siano solo chiacchiere non rispondenti al vero».

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