Lucarelli e “Camerino insieme”
«Eccoci qua, con due anni di anticipo»
Pasqui: «Sborgia mai venuto in Regione»

ELEZIONI - Presentata questa sera la squadra di Roberto Lucarelli. Il suo intervento, dalla sfiducia al sindaco alla volontà di cambiare marcia. Con lui il vicepresidente del Consiglio regionale: «Finora sono stati tagliati tutti i legami istituzionali con il territorio»
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La squadra durante la presentazione

di Giulia Sancricca

Si è presentato agli elettori, ma per prima cosa ha voluto chiarire le motivazioni che hanno portato i consiglieri di minoranza dell’ultima legislatura a sfiduciare il sindaco di Camerino Sandro Sborgia.
Il candidato della lista “Camerino insieme”, Roberto Lucarelli, visibilmente commosso ed emozionato, ha mostrato la sua squadra e le pillole del suo programma alla cittadinanza questo pomeriggio, in una pizzeria Dquadro gremita.

Roberto-Lucarelli

Roberto Lucarelli

«Ci presentiamo in anticipo alla città – ha esordito- , dovevamo arrivare al 2024 e, in queste ore, tutti avete ascoltato di atti indegni fatti in una notte fredda di gennaio. Invece sette consiglieri (quattro di minoranza e tre di maggioranza) hanno scelto di fare ciò che un consigliere ha il dovere di fare, porre fine a ciò che non funziona. Noi quella sera ci siamo trovati dal notaio, senza cappuccio in testa, e abbiamo deciso di fare uno dei due atti che prevede la legge italiana: le dimissioni cumulative. Altri accordi non sono stati fatti. Un atto fatto a gennaio – evidenzia – perché era il momento più vicino alle elezioni comunali. Avremmo potuto farlo con la votazione del bilancio ad aprile, ma significava dare la città al commissario per almeno un anno. Abbiamo scelto di farlo nel tempo più breve e dobbiamo ringraziare il commissario che ha restituito al Comune una trasparenza che negli ultimi mesi era mancata».

È stato lui stesso a porre l’accento sulle peculiarità della sua squadra. «Un gruppo che nasce già unito: ogni anello che è andato a costituire la squadra ha condiviso il nome successivo. Un gruppo coeso, propositivo: ognuno con le sue specificità, con la sua esperienza amministrativa, perché dal 12 giugno non possiamo perdere tempo e dobbiamo amministrare insieme a tutti questa città».

Roberto Lucarelli ha iniziato la sua esperienza politica dodici anni fa, prima con il sindaco Dario Conti, per il quale è stato assessore ai Lavori pubblici a 28 anni, e poi con Gianluca Pasqui che lo scelse anche come suo vice.
«Insieme – ha ricordato – abbiamo vissuto il dramma del sisma, la nostra lista nasce dall’esperienza amministrativa ma insieme a noi ci sono tanti professionisti che porteranno il loro apporto». Le specificità di ognuno sono servite anche per evidenziare le priorità del programma. Una fra tutti la sanità. In squadra, infatti, anche il medico Alessandro Paoloni «per il contatto tra l’amministrazione e la sanità».
«Sono l’unico della squadra non originario di Camerino – ha detto Paoloni – . Sono arrivato nel 2009, dopo aver vinto un concorso pubblico che mi ha portato nel nosocomio cittadino. Dopo un po’ di tempo ho portato qui la mia famiglia e anche i miei suoceri. Ci siamo subito innamorati di Camerino. Ho visto un borgo medievale meraviglioso e mi hanno colpito le sue risorse. Bisogna però ricordarsi che l’ospedale non è solo di questa città, ma di tutto il territorio, di centomila persone, e abbiamo il dovere di mantenere questa ricchezza». Ha poi ricordato l’impegno profuso dal personale sanitario sin dall’8 marzo, con la conversione in Covid Hospital «e la difficoltà – ha detto – a far ritornare il nosocomio come prima dell’emergenza sanitaria».

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Silvia Piscini e Alessandro Salvetti

Lucarelli ha poi sottolineato la presenza dei due più giovani Silvia Piscini e Alessandro Salvetti. «La prima è impegnata nella scuola e nelle associazioni cittadine – ha ricordato – e Salvetti è il capitano della squadra di calcio della città. Senza i giovani non avrebbe senso guardare al futuro di questa città».
Ha posto alla fine l’accento sul candidato Gianluca Pasqui, ex sindaco della città e oggi vice presidente del Consiglio regionale che nel suo intervento ne ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, pur senza distogliere lo sguardo dall’unico obiettivo: «La città. Ho l’obbligo assoluto – ha esordito – di essere qui, nella certezza di dover restituire quello che Camerino ha fatto a me e a tutti noi. Devo lavorare per il popolo marchigiano come sto già facendo, ma anche per i cittadini di Camerino. Solo i sindaci possono capire quanto è bello indossare la fascia tricolore: chi la indossa la porta fino al suo ultimo secondo di vita. Quella fascia l’ho indossata grazie a voi e con voi abbiamo lavorato per cercare di tenere in piedi Camerino. Purtroppo due anni fa ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti pensavo di trovare una città più vivace, invece ho trovato la Camerino che avevo lasciato. Dobbiamo cambiare marcia – ha esortato – , lavorare dicendo solo verità. Sono certo di aver pagato sulla mia pelle il fatto di aver detto la verità nella campagna elettorale di due anni fa, ma lo rifarei altre mille volte. Oggi Roberto Lucarelli è l’unica persona con una esperienza reale che possa guidare la città. Siamo un po’ figli di Dario Conti – ha ricordato – al di là della tessera di partito».

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Gianluca Pasqui

Poi l’affondo sui temi che hanno visto le critiche degli avversari. «Riguardo l’ospedale unico, vorrei ricordare che la giunta Acquaroli ha fatto sì che gli ospedali unici non esistessero più in regione. Ricordo – ha sottolineato – che è mia l’unica proposta di legge per incentivare il personale medico nel cratere.
Sulla discarica lo stesso assessore regionale Stefano Aguzzi può confermarvi che non sarà mai realizzata a Camerino. E stiamo lavorando anche per il carcere, su cui qualcuno aveva rassicurato senza sapere nemmeno cosa stesse succedendo. Peccato che il sindaco Sandro Sborgia non sia mai venuto in Regione: è stato l’unico sindaco assente in questi anni, così come è stato assente nei rapporti istituzionali con tutto il territorio».
Infine l’ultimo affondo nei confronti degli avversari. «Noi non abbiamo bisogno di dire che siamo onesti o inattaccabili. Chi deve lanciare messaggi diversi che facesse nomi e cognomi e che parlasse di fatti reali e concreti, non vigliaccamente».

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Il pubblico

A riassumere il pensiero di tutta la squadra è stato Stefano Falcioni, uno dei consiglieri di minoranza uscenti dell’ultimo mandato. «Esiste un sindaco ideale, non perfetto, per un posto in un determinato tempo. Questo sindaco a mio avviso deve avere tre caratteristiche: esperienza politica, esperienza amministrativa (con la capacità di mancare la macchina alla massima potenza, senza portarla fuori giri come è accaduto di recente) e deve essere di Camerino. Questa persona – ha concluso – è Roberto Lucarelli». Nel gruppo anche Erika Cervelli, Giovanni Fedeli, Marcello Maccari, Chiara Marsili, Antonella Nalli, Cesare Pierdominici, Tiziano Siviglia.

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