«Sogno una città unita,
capace di vincere
la sfida della ricostruzione»

ELEZIONI CAMERINO - Intervista al candidato sindaco Roberto Lucarelli: «Sarà necessario immediatamente far partire la progettazione dei piani attuativi che ad oggi sono in sostanza una mera idea progettuale e che a distanza di tre anni non permettono l’inizio dei cantieri»
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Roberto-Lucarelli

Roberto Lucarelli

di Monia Orazi

Candidato sindaco della lista Camerino Insieme è Roberto Lucarelli, 41 anni geometra dipendente comunale, già assessore ai lavori pubblici dal 2009 al 2014, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici dal 2014 al 2019.

Quali i motivi della candidatura a sindaco?
«La mia candidatura a sindaco nasce, prima di tutto, dall’amore che nutro per la mia città, dove sono nato, vivo e lavoro. È stata un’evoluzione naturale, dopo molti anni di impegno amministrativo, prima con il sindaco Dario Conti, da assessore ai lavori pubblici, poi anche da vicesindaco con il sindaco Gianluca Pasqui, nel tremendo periodo del terremoto. Quando nei mesi scorsi ci siamo impegnati per presentare una squadra forte e competente alla cittadinanza, gli amici con cui da sempre condividiamo l’impegno per Camerino mi hanno chiesto di prendere il timone del gruppo e ho deciso di accettare, con consapevolezza e senso di responsabilità perché ci aspettano anni complessi. Per me è un grandissimo onore, e sento che l’esperienza maturata, l’entusiasmo e soprattutto la voglia di fare di tutta la squadra potranno restituire un futuro alla nostra Camerino».

Con quali criteri è stata costituita la squadra dei consiglieri?
«Esperienza, competenza, professionalità, entusiasmo e soprattutto la volontà di impegnarsi per Camerino. La nostra è una squadra che può contare su una forte esperienza amministrativa e professionale molto rilevante, è una squadra unita nell’obiettivo comune di ricostruire questa città con trasparenza e rispetto delle esigenze dei cittadini».

Quali le priorità da attuare nei primi cento giorni di governo?
«Non parlerei dei primi cento giorni ma dei primi sei mesi di attività amministrativa. Sarà necessario fin da subito instaurare un dialogo vero, costruttivo e propositivo con i tecnici impegnati nella ricostruzione al fine di programmare un processo veloce, efficace e organico, così come con le istituzioni presenti in città, per poter condividere insieme il progetto sul futuro di Camerino. Sarà necessario immediatamente far partire la progettazione dei piani attuativi che ad oggi sono in sostanza una mera idea progettuale e che a distanza di tre anni non permettono l’inizio dei cantieri. Istituiremo un ufficio pianificazione della ricostruzione, un gruppo di lavoro tecnico composto da personale comunale, della Curia e di Unicam, che sarà integrato anche con la partecipazione di due rappresentanti dei professionisti tecnici a rotazione».

Ricostruzione ed ospedale, come muoversi?
«I rilievi presentati dal vice commissario alla ricostruzione, il presidente della Regione Francesco Acquaroli al programma straordinario di ricostruzione predisposto dalla precedente amministrazione comunale, bocciano i principi cardine su cui si basano i suoi contenuti. La conseguenza è che qualsiasi amministrazione comunale si insedierà a Camerino dovrà rivedere il Psr, per avere delle direttive efficaci ad attuare concretamente la ricostruzione. Servirà un coinvolgimento del commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, per ottenere ed adottare un’ordinanza speciale Camerino completa, che tenga conto dei tempi e delle risorse effettive necessarie per la ricostruzione, della destinazione futura e di utilizzo dei vari immobili della città. Il commissario prefettizio Paolo De Biagi ha finalmente sbloccato e pubblicato i piani attuativi, è necessario terminare l’iter amministrativo ed arrivare alla loro approvazione definitiva, che segnerà la fine del percorso di pianificazione prima della ricostruzione, attuando interventi nel segno dell’armonia, della modernità, pienamente rispondenti alle esigenze delle varie zone della città e delle frazioni. Metteremo a disposizione gli stabili che verranno ricostruiti al fine di concedere un incubatore d’impresa a start up e spin off. Attualmente l’ospedale di Camerino non è a rischio, in quanto l’azione amministrativa degli organi regionali sta avendo l’effetto di un potenziamento dell’offerta sanitaria, sia per quanto riguarda il personale che per le strutture. Grazie alla presenza nella nostra lista di Gianluca Pasqui consigliere regionale, potremo lavorare sinergicamente con la Regione, mettendo in campo un’azione attenta e propositiva in questo senso».

Perché i camerti dovrebbero votare la sua lista?

«Per la qualità e la competenza di tutta la squadra che compone Camerino Insieme, la coesione e la stabilità che la contraddistingue. Non possiamo più perdere tempo per ricostruire Camerino, gli anni futuri saranno complessi e va vinta la sfida della ricostruzione, con un’amministrazione comunale che si pone al servizio dei cittadini, con piena conoscenza del territorio, che tiene conto delle diverse esigenze, per ricostruire non solo gli edifici ma una comunità unita, riallacciando i rapporti con il territorio ed i comuni vicini».

Qual è il desiderio più grande per il futuro di Camerino?
«Il desiderio più grande per Camerino è tornare a vedere una città vivace, propositiva, traino per l’intero territorio e punto di riferimento istituzionale e della comunità intera. Camerino ha delle enormi potenzialità che vanno sfruttate, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale, sportivo e formativo, di attrazione e di laboratori di innovazione. E poi l’obiettivo principale è la ricostruzione, innescare tutti quei meccanismi che possano finalmente dare il via al processo di rigenerazione della nostra città. Sogno una città unita, senza più divisioni, che possa esprimere certamente anche visioni e progetti diversi su cui instaurare un dibattito costruttivo ma sempre nell’ottica di condividere insieme il migliore futuro per la nostra Camerino».

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