«Il centro in balia dell’uomo con la spranga,
in mezz’ora ha terrorizzato tutti»
Prima è stato aggredito in un bar
TOLENTINO - I racconti dei testimoni sul caos seminato in città da un egiziano di 25 anni a partire da un passante a cui è stata tirata una bottiglia: «Ero con mia moglie, la bottiglia mi ha sfiorato. Alcune persone sono scappate. Poi abbiamo sentito un frastuono e stava colpendo l’impalcatura di un cantiere». Poi si è spostato al bar Cappelletti, il titorale, Yuri Pesaresi: «E’ arrivato già visibilmente agitato. Si è seduto al tavolo esterno, senza consumare. Poi è arrivato un altro ragazzo e una terza persona che lo ha aggredito. A questo punto ha iniziato a dare di matto, si è generato un parapiglia, con tavoli e sedie rovesciate». L'uomo è stato rintracciato a Civitanova e successivamente denunciato

L’uomo in giro con la spranga
di Francesca Marsili
Prima lancia una bottiglia di birra verso un passante («ha rischiato di colpirmi»), poi si siede al bar Cappelletti («nel giro di qualche secondo sono arrivati altri due ragazzi e hanno iniziato a discutere rovesciando i tavoli»), infine si toglie la maglietta e a torso nudo raggiunge il cantiere di palazzo Europa, dove prende una spranga di metallo e inizia a danneggiare le auto in sosta. Quando qualcuno ha provato a fermarlo è fuggito e dopo ore di ricerche è stato trovato dai carabinieri e portato nella caserma di Tolentino. È, in sintesi, la ricostruzione di quando accaduto questa notte a Tolentino a cominciare dalle 23,15 circa, quando un 25enne egiziano ha seminato caos e paura in città. Su quanto accaduto gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino sono tuttora in corso. Il giovane è stato denunciato.

Ma quello che è successo questa notte, quelle scene di delirio, è avvenuto sotto gli occhi di molti passanti, alcuni di loro hanno anche filmato quello che stava accadendo in un lunedì notte che da tranquillo si è trasformato in un caos. Per primo, a rischiare di prendere una bottigliata è stato un uomo che stava attraversando il centro storico. «Erano circa le 23,15 – racconta chiedendo di restare anonimo -. Ero tranquillamente a passeggio con mia moglie in piazza Mauruzi. Ad un certo punto, da via della Pace, poco distante da noi, ho visto un ragazzo lanciare contro di me una bottiglia di birra, che mi ha sfiorato. Dopo aver sentito la bottiglia di vetro andare in frantumi a terra altre coppie che si trovavano lì a parlare si sono impaurite e sono scappate.

Il mio istinto – racconta l’uomo – mi ha portato ad andare verso quel ragazzo per fermarlo, ma mia moglie, temendo il peggio, mi ha fermato. Nel frattempo ci siamo spostati in piazza Martiri di Montalto, vicino alla fontana. Dopo pochi istanti abbiamo sentito un gran frastuono, il ragazzo stava prendendo a colpi l’impalcatura di un cantiere poco distante. Nel giro di un minuto anche in questa piazza non c’era più nessuno, scappati tutti per la paura, perché avevo raccontato quello a cui avevo assistito poco prima. Il centro storico – dice – era in balia di quest’uomo che nel giro di mezz’ora ha terrorizzato chiunque si trovasse nei paraggi».

Da qui, l’autore del lancio della bottiglia ha proseguito spostandosi al bar pasticceria Cappelletti, distante poche centinaia di metri. A raccontare quanto avvenuto nel suo locale, registrato dalle sue telecamere, è il proprietario, Yuri Pesaresi. «Ieri sera non ero al lavoro, mi hanno chiamato i miei dipendenti e sono andato immediatamente. Questo ragazzo è arrivato già visibilmente agitato – dice Pesaresi -. Si è seduto al tavolo esterno, senza consumare. Nel giro di pochissimi secondi al suo tavolo è arrivato un altro ragazzo straniero che, senza sedersi ha scambiato con lui qualche parola. Pochi secondi ancora ed è arrivata una terza persona che lo ha aggredito. A questo punto ha iniziato a dare di matto, si è generato un parapiglia, con tavoli e sedie rovesciate. Successivamente, dopo essersi tolto la maglietta, a torso nudo è entrato nel bar e ha chiesto un coltello ai miei dipendenti. Non avendo ottenuto quanto chiesto è uscito bar e si è diretto verso il cantiere di Palazzo Europa, dove ha preso una spranga di ferro. È tornato verso viale della Stazione è ha iniziato a colpire alcune auto in sosta». Pesaresi conclude: «Da parte mia massima collaborazione con le forze dell’ordine, ho subito messo a disposizione le registrazioni delle mie telecamere per fare luce sulla vicenda».
Il 25enne alla fine è riuscito ad allontanarsi da Tolentino e i carabinieri dopo ore di ricerche lo hanno rintracciato a Civitanova e da lì portato in caserma per gli accertamenti e i provvedimenti del caso. L’uomo è stato denunciato. Sono in corso le verifiche dei carabinieri per capire se il 25enne fosse destinatario di altri provvedimenti.
Follia nel centro di Tolentino: uomo gira armato di spranga (Video)
ohhh ma che è? Tolentino centro nevralgico del nuovo mondo??
solo denunciato?
Ovvio che un’intera città vada in balia d’un attacco così di massa e condotto con armi così sofisticate.
Una volta si scriveva che, alla fine è stato arrestato,…. oggi invece si scrive che, …. alla fine è stato arrestato.
Abbiamo fatto grandi passi avanti..
Ma, nessuno si vergogna?
Immaginate che quella bottiglia lanciata colpiva il signore alla testa, non so cosa poteva succedere.
Però consoliamoci… è stato denunciato e tutti tiriamo un sospiro di sollievo.
Ancora con sta persona insignificante? Ci vogliamo fare 100 articoli?? Ho invece una news sul fumo e spaccio di coca all’interno dei CONDOMINI. Parte degli inquilini dovrebbero essere accusati di CONCORSO e FAVOREGGIAMENTO oltre ai tossici arrestati per SPACCIO, ma purtroppo le “stecche” e la coca sono parecchio influenti. Comunque mi riferiscono che alcuni GENI DEL MALE per non fare sentire la puzza del fumo di cocaina VERSANO ADDIRITTURA BENZINA IN TERRA!!!! Insomma “Cose da paaaaazzi”, ma alla fine chi se ne frega, ormai a differenza di tempi passati COCA A VOLONTÀ, peccato che sia consumata da gente che non merita, zozzi, sporchi e che puzzano!!!!
…come al solito, stavano discutendo animatamente per chi dovesse pagarci le pensioni per primo…oramai succede spesso, questi bravi ragazzi cercano anche così di integrarsi, per essere sempre ben accetti e amati dalla popolazione italiana!!! Probabilmente la Boldrini cercherà di parlare con loro e sistemare le cose, si si!!! (tanto non mi pubblicano…) gv
Tanto torna libero in qualche ora, come l’altro egiziano 23enne che settimana scorsa ha infastidito gente in un bar e aggredito il personale di PS a Macerata, udienza per direttissima e libero il giorno dopo.
Ogni altra considerazione su come purtroppo si è ridotto questo nostro Paese è superflua
chissa se un piccolo controllo al sistema del subappalto dei lavori del terremoto poteva servire a evitare qualche episodio di questo tipo ..ah dimenticavo il referendum era stato proposto dai comunisti della cgil..fosse andato in porto sai le ditte che fallivano…
Rimpatrio immediato con divieto perpetuo di ritorno in Italia!
Siamo in balìa e vogliam la bàlia.
Questa ennesimo e vergognoso fatto criminale da parte di un immigrato me ne ricorda un altro successo a TERNI nel 2015 purtroppo finito male con la morte di un giovane DAVID RAGGI, ne riassumo la storia: un MAROCCHINO di nome AMINE AASSOUL, senza permesso di soggiorno, con un curriculum criminale da far invidia a molti malviventi e tutte le carte in regola per restare chiuso in carcere in MAROCCO dopo essere espulso, mentre invece era ancora in ITALIA, ha potuto vagare per TERNI indisturbato, aggredire due poliziotti, poi incrociare DAVID RAGGI e, senza un motivo apparente, prendere una bottiglia e affondarla nel collo del povero ragazzo indifeso. Il marocchino fu rintracciato poco distante dal luogo dell’aggressione, era a dorso nudo ed in stato di agitazione, probabilmente ubriaco. Ma la storia di cronaca lascerà lo spazio all’indignazione collettiva. L’aggressore marocchino, infatti, era stato espulso nel 2007, ma era tornato in ITALIA dopo una traversata nel Mediterraneo, gli avevano respinto la richiesta di asilo politico, ma lui aveva fatto ricorso e quindi poteva rimanere in ITALIA a fare tutti i danni che voleva. E neanche a dire che il criminale AMINE AASSOUL si è poi pentito del terribile gesto perchè quando uscì dal TRIBUNALE, dopo che era stata confermata la condanna a 30 anni per aver sgozzato il povero DAVID, LUI HA ALZATO IL DITO MEDIO IN FACCIA AGLI AMICI DELLA VITTIMA CHE LO STAVANO ASPETTANDO FUORI, UNA PROVOCAZIONE CHE HA FATTO SCATENARE L’IRA DEI RAGAZZI CHE SI SONO SCAGLIATI CONTRO DI LUI.
Ma lo scandalo non è finito quì perchè la Famiglia, avendo richiesto un risarcimento allo STATO dapprima negò qualsiasi importo, poi decise per un risarcimento di 11.000 euro….!!!
Aggiungo che l’affare marocchino, uno dei tanti, con i 30 anni di carcere in ITALIA ci costerà altri 1.533.000 circa, sottratti ad altre numerose necessità collettive.
ricordiamoci cosa è successo a Giulio Regeni in Egitto e come è andata a finire per i colpevoli.
Il nostro superiore grado di civiltà ci spinge a scappare per la fretta d’andare ad indignarci collettivamente sui social.
forse il povero egizio chiedeva a modo suo la cittadinanza in 5 anni anzichè 10 (sarcasmo grottesco)