Casa di riposo Recanati, morta 92enne
«Gli altri ospiti non hanno sintomi gravi
A maggio nuovi bonus spesa»

LA CITTA' LEOPARDIANA è quella dove in provincia ci sono state più vittime. L'ultima è Gina Chiaramoni. Il sindaco Antonio Bravi: «La situazione sta migliorando, i casi riguardano soprattutto le strutture. Oltre a queste negli ultimi 15 giorni solo qualche caso isolato. Abbiamo ancora 50mila euro da distribuire, attendiamo di sapere se ci saranno integrazioni dal governo»
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Il sindaco Antonio Bravi distribuisce mascherine

 

Salgono a 25 le persone morte a causa del Coronavirus, a Recanati: l’ultima vittima è Gina Chiaramoni, 92 anni, ospite della casa di riposo, che si è spenta all’ospedale di Civitanova. Nella struttura erano 15 le persone positive e sono divise dagli altri ospiti che non sono stati contagiati. Il sindaco Antonio Bravi spiega che le altre persone contagiate dal Covid, che si trovano al momento nella struttura, «non hanno sintomi gravi, molti sono asintomatici». Alla struttura ora opera anche un medico che è stato mandato dalla Protezione civile «anche dal punto di vista del personale infermieristico c’è stato un miglioramento con qualcuno che è rientrato al lavoro» aggiunge Bravi. Nella città leopardiana ci sono persone positive anche in altre due strutture: alla Rsa e all’ospedale. Nella Rsa «un piano è dedicato ai positivi, e uno ai negativi. I postivi sono 20 mentre gli ospiti che non hanno contratto il Coronavirus sono sette. Da quello che so non ci sono pazienti con sintomi gravi. Comunque in caso di aggravamento delle condizioni degli ospiti delle strutture saranno immediatamente ricoverati in ospedale». Per quanto riguarda l’ospedale di Recanati «ci sono 8 ricoverati, tutti sono postivi, da più di 20 giorni sono stabili» spiega il sindaco. Nel comune ci sono nel complesso 70 persone contagiate e 13 in isolamento: «la situazione sta migliorando, in particolare lo vediamo dalla diminuzione delle persone in quarantena. I casi sono soprattutto nelle strutture mentre in città c’è stato negli ultimi 15 giorni solo qualche episodio isolato. Ciò significa che le misure di contenimento stanno funzionando» spiega Bravi. Il Comune ha distribuito tutti i 400 buoni pasti richiesti. «Abbiamo ancora circa 50mila euro e cercheremo di usarli sempre per comprare buoni pasto, stiamo solo attendendo se il governo destinerà ulteriori fondi o meno. In ogni caso nella prima settimana di maggio distribuiremo nuovamente i buoni pasto».

 

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