Re Baldovino alla Santa Casa,
la visita segreta in un libro
MACERATA - E' stato presentato alla Bottega del libro "Loreto, all'alba il gran re bussò alla porta della Santa Casa" di Maurizio Verdenelli

La presentazione del libro “Loreto, all’alba il gran re bussò alla porta della Santa Casa”
di Maurizio Verdenelli
«C’è un certo Andreotti al telefono» annunciò la nostra collaboratrice domestica mentre a tavola eravamo tutti in ansia per la sorte di zio Giorgio. All’altro capo del filo, l’onorevole ci rassicurò. Zio Giorgio, inviato Onu unico bianco paracadutato nella Kindu della strage di 13 caschi blu italiani, era riuscito nell’impresa impossibile. Quella di riportare in Italia i corpi dei militari dell’Onu massacrati durante i disordini scoppiati nell’ex Congo belga dopo l’indipendenza proclamata da re Baldovino.

Giorgio Pagnanelli con il segretario generale dell’Onu, U Thant e lo scia’ Reza Pahlavi (1968)
Era il novembre del 1961. Il destino di Pagnanelli dopo quella missione fu in rapida ascesa tanto da organizzare lui nel 1965 la storica visita di Paolo VI al palazzo di vetro (“Mai più la guerra”) poi nel 1968 a Teheran la conferenza internazionale sui diritti umani. Zio Giorgio parlava poco della tragedia di Kindu quando tornava a Macerata ogni 2 anni. Il Natale lo trascorreva abitualmente ad Hyannis Port nella tenuta dei Kennedy, essendo amico di Robert il fratello di JFK, di cui era stato compagno di corso ad Harvard.
Hanno emozionato i ricordi della docente Annarita Liverani, nipote di Giorgio Pagnanelli (“il maceratese più famoso nel mondo” negli anni del boom) alla presentazione sold out di ieri alla biblioteca del libro di Macerata: “Loreto, all’alba il gran re bussò alla porta della Santa Casa” curato da Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli.

Annarita Liverani
La storia, rivelata da Cronache Maceratesi, è quella dell’abdicazione lampo di Baldovino (evitando così di firmare la legge sull’aborto) che in quelle 36 ore di fine gennaio 1990 in gran segreto pregò con Fabiola a Loreto la Madonna Nera. La notizia – dopo la visita di papa Francesco a Loreto nel 2019 – trapelò grazie a Giovanni Santachiara cui il rettore della Santa Casa, fra Stanislao Santachiara da San Severino aveva raccontato a suo tempo quell’incredibile visita. Nel libro sono raccontati altri episodi ed altri protagonisti che come Pagnanelli legano le Marche al Belgio. Tullio Moneta comandante del quinto bgt della legione straniera che riportò l’ordine nel Congo belga, Luciano Medei (presente la figlia Donatella) dipendente delle sedi diplomatiche del Belgio a Roma: «Baldovino e Fabiola erano di una gentilezza ed umanità straordinarie» ricordava.

Fra’ Stanislao Santachiara
Tra le pagine fanno pure capolino Renato Zero e padre Adorno da Serrapetrona grande amico della famiglia Fiacchini all’ombra del santuario.
Del libro con i due curatori – prefazione di Luigi Accattoli già vaticanista di Corsera e Repubblica – sono autori in ordine alfabetico: Andrea Angeli, Anna Maria Cecchini (le nozze del secolo), Fulvio Fulvi (Baldovino, il re santo), Alberto Meriggi (la beffa di Chiesanuova di Treia: il falso annuncio della visita in parrocchia di Baldovino e Fabiola). Disegni di Luna Hoei Cini.
Ho visto un re / Ah, beh… sì, beh.