Raffica di telefonate alla figlia
e appostamenti davanti casa:
divieto di avvicinamento per la mamma
POLLENZA - La misura è stata disposta verso una 69enne dal gip del tribunale di Macerata dopo la denuncia per stalking. I controlli dei carabinieri hanno portato anche una denuncia di un 22enne a Macerata perché trovato con una pistola a gas e un coltello. Segnalati alla prefettura un 18enne e un 19enne a Corridonia per uso di hashish. Sanzionato il titolare di un locale a Monte San Giusto

I carabinieri di Macerata
di Alessandro Luzi
Continui appostamenti davanti casa della figlia dove vive con la sua famiglia e raffica di chiamate: scatta il divieto di avvicinamento per la mamma. I carabinieri della stazione di Pollenza hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Macerata nei confronti della donna, residente in paese.
Il provvedimento notificato martedì scorso scaturisce da una denuncia presentata dalla figlia della donna a febbraio.
Attraverso le indagini, i carabinieri hanno ricostruito come la 69enne, a partire da dicembre, si sarebbe appostata davanti casa della figlia, dove vive con la sua famiglia, e nei luoghi che frequenta. Gli inquirenti parlano anche di continue telefonate della 69enne alla donna. Motivo dello stalking, secondo gli inquirenti, ci sarebbero dei fatti avvenuti in ambito familiare. Ora per la 69enne è scattato il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Per motivi tecnici, l’attivazione del braccialetto scatterà martedì.
I carabinieri hanno anche svolto una serie di controlli sul territorio. Nei giorni scorsi militari del Nucleo radiomobile della Compagnia di Macerata sono intervenuti a seguito della segnalazione di alcuni maceratesi che avevano notato la presenza di persone sospette e presumibilmente armati nei pressi di un parcheggio in città. L’immediato intervento della pattuglia ha permesso di individuare e controllare un 22enne di origine kosovara, residente nel capoluogo. Il giovane è stato infatti trovato in possesso di una pistola a gas a piombini calibro 4,5, priva del previsto tappo rosso di sicurezza, completa di sette ricariche di gas e di una scatola di pallini in piombo. All’interno del suo equipaggiamento i militari hanno rinvenuto anche un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 17 centimetri. Così il ragazzo è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Altri controlli sul territorio sono stati svolti dai carabinieri delle stazioni di Corridonia, Cingoli, Pollenza e Monte San Giusto, i quali hanno operato insieme al personale specializzato del nucleo carabinieri cinofili di Pesaro e del Nas di Ancona.
Nel corso dell’ispezione all’interno di un locale, l’ausilio del fiuto dei cani antidroga ha consentito di individuare due giovani residenti a Corridonia, uno di 18 anni e l’altro di 19. Il più giovane è stato trovato in possesso di una dose di hashish del peso di 0,70 grammi, mentre il diciannovenne custodiva una dose sempre di hashish (0,70 grammi) insieme a uno spinello già confezionato e misto a tabacco, dal peso complessivo di 1,10 grammi.
Per entrambi è scattata la segnalazione alla prefettura di Macerata per la violazione amministrativa legata alla detenzione di stupefacenti per uso personale.
I controlli si sono concentrati anche sul rispetto delle normative igienico-sanitarie e commerciali. In un locale di Monte San Giusto, i militari del Nas hanno riscontrato l’omessa applicazione delle procedure di autocontrollo Haccp, così il titolare è stato sanzionato per 2mila euro.
Il bilancio complessivo del servizio a largo raggio ha visto l’identificazione di 91 persone e il controllo di 27 veicoli, portando anche alla contestazione di due contravvenzioni per violazioni al codice della strada.