«Orizzonte fatto di colline
che sembrano inseguirsi all’infinito»
San Severino in vetrina su Rai uno
TV - La puntata di Linea Verde Discovery è andata in onda oggi. Il conduttore Federico Quaranta: «Territorio in perfetto equilibrio tra storia, devozione e contemporaneità»

Federico Quaranta a San Severino
La maestosità della torre degli Smeduci, i tesori salvati dal sisma e il made in Italy: San Severino in mostra su Linea Verde Discovery. La puntata di oggi, condotta da Federico Quaranta, è stata trasmessa su Rai uno.
Le bellezze architettoniche, il patrimonio artistico ferito e la straordinaria capacità di resilienza e innovazione della città di San Severino Marche sono stati il cuore pulsante della puntata.

Federico Quaranta ha definito il territorio settempedano, e quello marchigiano, come un territorio «in perfetto equilibrio tra storia, devozione e contemporaneità». Un racconto che si è snodato attraverso i simboli storici della città e le sue eccellenze umane e produttive, incarnando appieno quel proverbiale saper fare marchigiano e quel saper fare settempedano che, da sempre, si unisce al profondo genius loci locale.

«Dall’alto della torre degli Smeducci a San Severino – ha detto Quaranta in apertura del collegamento -, posta sulla sommità del monte Nero, il mio sguardo abbraccia l’orizzonte, fatto di colline dolci che sembrano inseguirsi all’infinito. Nell’entroterra marchigiano il paesaggio è in equilibrio, tra gesti ripetuti e condivisi, riti e rituali, una storia che attraversa i secoli».

Barbara Mastrocola e Federico Quaranta
Uno dei momenti più toccanti e significativi della puntata è stato dedicato alla visita del Marec, il museo dell’arte recuperata. Accompagnato dalla direttrice Barbara Mastrocola, Quaranta ha esplorato le sale che custodiscono le opere d’arte salvate dai crolli del devastante terremoto del 2016. Su un totale di 500 chiese dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, ben 340 sono risultate inagibili, rendendo necessario un imponente e tempestivo intervento di messa in sicurezza del patrimonio storico-artistico.

La visita al museo Marec
Il museo, allestito nel 2022, non è solo un luogo di esposizione, ma un vero e proprio spazio di ricongiungimento comunitario. Tra i capolavori mostrati al grande pubblico spiccano la splendida e minuziosa Madonna del monte di Lorenzo d’Alessandro, simbolo dell’abbraccio protettivo tra istituzioni civili e religiose, la preziosa Madonna della pace, capolavoro del Pinturicchio del 1490, e i polittici protettori con le immagini di San Sebastiano e San Rocco. Le opere sono state volutamente ordinate nel percorso museale in base al luogo di provenienza, per ricreare idealmente quella piazza e quel senso di appartenenza che molti borghi hanno temporaneamente smarrito in attesa della ricostruzione.

Il programma ha poi acceso i riflettori sulla capacità manifatturiera e tecnologica del territorio, intervistando l’imprenditore locale Claudio Innamorati, titolare della Giallobus.
Siamo belli a mamma Rai!