«Piccoli imprenditori in crisi,
non sarebbe meglio
un prestito a fondo perduto?»

ECONOMIA - Roldano Tartarelli di Corridonia si fa portavoce delle enormi difficoltà della categoria. «Chi si azzarderebbe senza certezze a prendere un prestito?»
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Roldano Tartarelli

 

«Non sarebbe stato meglio fare come la Germania o gli Stati Uniti, dare un prestito a fondo perduto per il periodo che l’azienda non ha lavorato tenendo come riferimento i parametri dell’ultima denuncia dei redditi ? Non basta solo posticipare i pagamenti del prossimo mese, anche perché poi prima o dopo bisogna pagarli, ma serve liquidità subito e diretta per far ripartire subito il Paese». La proposta è di Roldano Tartarelli imprenditore edile di Corridonia che si è confrontato con molti piccoli imprenditori che in questo momento si trovano a casa, senza sapere come e quando ripartire.  «La cosa che mi lascia molto perplesso  – prosegue – è che questa manovra non aiuta assolutamente le partite Iva, molti concordano con me. Mi ha scritto anche un idraulico della provincia di Vercelli che mi dice che se e quando si ricomincia a lavorare dovrà chiedere un prestito ai propri dipendenti per mettere il carburante nei mezzi. Ho parlato anche con un pasticcere della provincia di Pordenone che mi confida, spero scherzosamente, di pensare al suicidio perché si sente lasciato solo dallo Stato. Sicuramente adesso ancora in piena emergenza sanitaria non è il momento di fare polemiche, però io dico, e sfiderei qualsiasi imprenditore, piccolo o grande, con quale pensiero può andare in Banca a chiedere soldi e poi riuscire a pagare le rate , non sapendo ancora come e quando riparte il mondo del lavoro».

 

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