Il tessile della provincia
si riconverte per le mascherine

LE IMPRESE di Confartigianato iniziano con quelle non sanitarie, anche se alcune stanno facendo richiesta per poter produrre anche quelle chirurgiche, Ffp2 e Ffp3. Gli incentivi e i numeri da contattare
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

CoronaVirus_mascherine_FF-1-1-325x217

 

L’emergenza incalza e le aziende tengono il passo riconvertendosi per produrre mascherine (non sanitarie). A spiegarlo Confartigianato imprese Macerata, Ascoli e Fermo che oltre a ringraziare le proprie aziende che si stanno adoperando per aiutare, segnala appunto che una parte del distretto produttivo della provincia si è organizzata per la produzione dei dispositivi.

Confartigianato sottolinea però che non si tratta di mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, «anche se qualche azienda sta già facendo richiesta per iniziare questo percorso – dice l’associazione di categoria -. Queste particolari mascherine infatti, utilizzate dal personale medico nei reparti di terapia intensiva, necessitano di particolari certificazioni. Le aziende coinvolte in questo momento garantiscono comunque la produzione di dispositivi di protezione filtranti, che sono utili a qualsiasi altro individuo. La produzione viene realizzata nel pieno rispetto dei canoni di qualità e sicurezza, con il massimo livello del filtraggio dei materiali utilizzati, della salubrità e delle tecniche di lavorazione artigiana». I nomi delle imprese che attualmente producono mascherine: Sartoria Giusy (San Severino ), Joell&Johanna Fernandez (Montegranaro), Dolcevita Designer (Morrovalle), Valentino Orlandi (Corridonia), Ram 90 (Montecassiano), Art Pelle (Corridonia), Elti Srl (Sarnano).

Per quanto riguarda invece la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale (Dpi), il decreto “Cura Italia” prevede una misura specifica per tutte quelle aziende che vogliano investire nell’ampliamento o nella riconversione della capacità della propria unità produttiva. Le agevolazioni, destinate ad investimenti compresi tra un minimo di 200mila euro ad un massimo di 2 milioni di euro per spese in opere murarie, macchinari, attrezzature e impianti e programmi informatici, saranno concesse nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero sulla base di una percentuale massima del 75% delle spese ammissibili. Confartigianato è a disposizione per fornire tutte le informazioni utili a chi fosse interessato alla produzione delle protezioni (0733366285) o per chi volesse usufruire dell’agevolazione (Ufficio contributi pubblici alle imprese: Macerata 0733366421 Ascoli Piceno 0733366943 Fermo 0733366932).

 

Azienda di abiti da lavoro inizia la produzione di mascherine «Nostro dovere aiutare il Paese»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X