Bandiere a mezz’asta e silenzio
per le vittime del Coronavirus (Foto)
LE IMMAGINI - I primi cittadini dei Comuni della provincia di Macerata hanno reso omaggio alle persone morte a causa della pandemia. Alcuni da soli, altri con rappresentanti di forze dell'ordine e volontari
Sindaci soli nelle piazze di fronte al loro municipio dove sotto un cielo grigio è esposta una bandiera a mezz’asta.
I primi cittadini della provincia, come i colleghi di tutta Italia, alle 12 di oggi hanno osservato un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus. Da Civitanova a Macerata, a Monte San Giusto, Montecosaro, Mogliano, Treia, Ripe San Ginesio, San Severino, Tolentino, Montecassiano, Camerino, Urbisaglia, Loro Piceno, Sarnano, in tutti i comuni è stato osservato un minuto di silenzio. Dai municipi le bandiere erano a mezz’asta, ma il tricolore sventolava forte come non mai sulle piazze delle città provate dalla pandemia. Alcuni sindaci, come Fabrizio Ciarapica, a Civitanova, come Andrea Gentili di Monte San Giusto, come Reano Malaisi di Montecosaro, Paolo Giubileo di Urbisaglia, hanno osservato il minuto di silenzio da soli, di fronte al proprio municipio, su piazze semideserte.
In altri comuni i sindaci sono stati affiancati da polizia locale e carabinieri o dai volontari della Protezione civile. A Macerata il sindaco Romano Carancini ha osservato il minuto di silenzio in piazza della Libertà con un dipendente del municipio a reggere lo stendardo del Comune e un trombettista che ha suonato “Il silenzio”. A San Severino il sindaco Rosa Piermattei era insieme ai rappresentanti di carabinieri, polizia locale, protezione civile e Croce rossa: «Oggi siamo in lutto insieme all’Italia intera – ha sottolineato il sindaco – Siamo vicini alle comunità che stanno pagando il prezzo più alto». A Montecassiano il sindaco Leonardo Catena, ricoverato da settimane per aver contratto il Coronavirus, non poteva essere presente in piazza, ma lo è stato col cuore e col pensiero come dimostra il video che ha pubblicato su Facebook e in cui è il vicesindaco, Antonio Coppari, ad osservare il minuto di silenzio nella piazza cittadina.
(Gian. Gin.)







































































Nessuna televisione italiana hanno interrotto la loro programmazione x rispettare i tantissimi morti del CORONAVIRUS.
Un piccolo suggerimento.
Quando tutto sarà finito si potrebbe pensare ad una giornata del ricordo e del dolore con la fermata di un minuto di ogni attività e di tutte le persone in qualunque luogo si trovino ad un’ora prestabilita