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«Castelsantangelo, Visso e Ussita:
2,5 miliardi per riparare i danni»
E c’è chi propone la fusione

SISMA - Il conto lo ha fatto Cesare Spuri. Intanto domani (4 novembre) si svolgerà un'assemblea a Visso per parlare di unire i tre comuni dell'entroterra
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Cesare Spuri

 

«Due miliardi e mezzo di euro per riparare i danni del sisma a Castelsantangelo, Visso e Ussita». Questo il calcolo fatto da Cesare Spuri, direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione. Spuri ha inoltre aggiunto che il 10 percento dei danni dell’intero cratere sismico stanno in quei tre comuni dell’entroterra maceratese. Spuri ha fatto il punto nel corso di un incontro sul sisma che si è svolto giovedì a Tolentino. Intanto nei tre comuni c’è chi propone la fusione, se ne discuterà domani (4 novembre) alle 21, nella palestra di Visso, nel corso di un’assemblea aperta, promossa da Visso Futura ed altre associazioni civiche di Ussita e Castelsantangelo. Sarà anche presentato il patto per l’Alto Nera, consegnato anche al presidente del consiglio Giuseppe Conte, durante la sua recente visita a Castelsantangelo, che vuole favorire il ripopolamento ed il rilancio dei tre comuni montani. Spuri nel corso dell’incontro ha anche reso noto che sono partiti gli interventi del piano di intervento per il dissesto idrogeologico e la mitigazione del rischio idraulico dell’alto Nera, di cui il suo ufficio è soggetto attuatore, per una spesa complessiva di trenta milioni di euro. Il piano di intervento sui dissesti e contro il rischio idrogeologico era stato approvato nella cabina di regia, tenuta dall’allora commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli con i presidenti delle Regioni, a Pieve Torina, nel febbraio del 2018 e prevedeva per la provincia di Macerata interventi complessivi per una cifra di 104 milioni di euro, di cui 18 milioni di euro di lavori solo nella zona di Ussita, cinque milioni di euro nella zona del centro di Visso per evitare l’esondazione del fiume Nera e nella zona di Vallopa.

(M. Or.)

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