di Mauro Giustozzi
La Maceratese in campo meglio dei tifosi sugli spalti dell’Helvia Recina. E’ quanto statisticamente offre la classifica del girone B di Lega Pro e la classifica delle presenze allo stadio in questa stagione. Ebbene Quadri e compagni occupano il dodicesimo posto della graduatoria, che senza penalizzazioni sarebbe addirittura l’undicesimo a pari merito del Santarcangelo, mentre nella classifica dedicata alla presenza di tifosi sugli spalti, quelli della Rata sono solamente al quattordicesimo posto (comunque fuori anche loro dai playout) con una media di 1070 spettatori nelle 15 gare disputate sinora dentro le mura amiche. Con i picchi registrati in occasione dei derby contro Sambenedettese ed Ancona: nel primo caso la sfida coi rossoblu resta quella con il maggior numero di presenze sugli spalti, 2500, mentre la gara coi dorici giocata in notturna fece registrare 2143 spettatori. Complessivamente sinora all’Helvia Recina sono passati 16 mila sportivi quando mancano ancora quattro gare da disputare in casa prima della fine del campionato. In questa graduatoria delle tifoserie, dietro alla Rata stazionano Forlì (950 spettatori), Feraalpi (790), Albinoleffe (690), Santarcangelo (640), Sudtirol (630) e Lumezzane fanalino di coda (400). Regina del torneo è il Parma con una media presenze di 11860 spettatori mentre il Venezia che si appresta a vincere il campionato e tornare in serie B ha una media presenze non esaltante con 2970 spettatori a gara, considerato il primo posto e il bacino di utenti dove può pescare è decisamente deludente. Maceratese che, rispetto alle consorelle marchigiane, è ultima in fatto di presenze di tifosi allo stadio. La Sambenedettese con i 4220 tifosi al Riviera delle Palme è al terzo posto assoluto preceduta solo dalla Reggiana (7280): ma anche Fano con 1830 tifosi di media e Ancona con 1720 sono più avanti della Rata in questa graduatoria, nonostante un campionato molto più deludente rispetto a quello finora effettuato dalla squadra di Giunti.
La Maceratese, però, è in linea con le presenze delle città con un numero di abitanti simili, come Gubbio, Pordenone e Bassano che registrano appena un centinaio di spettatori in più rispetto al dato dello stadio biancorosso. Dunque stadio nuovo o Helvia Recina più che sufficiente, al momento, per le necessità della tifoseria Rata? I dati fanno pendere verso questa seconda risposta, visto i numeri: che però vanno anche interpretati. Perché l’affluenza non elevata di sportivi allo stadio è anche collegata alla difficoltà che c’è ogni domenica per il solo raggiungere l’impianto di via dei Velini. Che non ha più un parcheggio nelle vicinanze dello stadio al servizio dei tifosi i quali debbono sobbarcarsi autentiche traversate nelle vie e viuzze attorno all’Helvia Recina per raggiungere l’impianto e vedere la partita.
Cosa che, soprattutto d’inverno, scoraggia molti sportivi nel recarsi a vedere la partita. Insomma una rigidità di controlli certamente eccessiva che non invoglia sia i maceratesi che coloro che vengono da fuori a recarsi allo stadio. Una situazione che, purtroppo, è quasi unica nel suo genere in questo girone di Lega Pro. Restando nelle Marche, ed escludendo impianti come il Del Conero di Ancona o il Riviera delle Palme di San Benedetto che sono stati costruiti ad hoc in zone lontane dai centri abitati e quindi con strutture di servizio adeguate, lo stadio di Fano si trova in una posizione centralissima della città, eppure non ci sono così tante difficoltà per raggiungerlo in auto e parcheggiare nei pressi degli ingressi. Stessa musica a Santarcangelo, dove è addirittura possibile lasciare l’auto in un parcheggio misto (tifosi locali ed ospiti) a una decina di metri dai cancelli d’ingresso allo stadio. Stessa situazione anche a Pordenone e Mantova. Dunque con una maggiore duttilità da parte di chi è addetto al servizio di sicurezza e studiando qualche soluzione nuova per individuare parcheggi attorno allo stadio (ad esempio l’area dietro la tribuna indicata come campo di allenamento ma non utilizzata più da anni) l’Helvia Recina potrebbe essere ancora per diversi anni uno stadio adeguato alle esigenze della tifoseria biancorossa se i numeri delle presenze non subiranno un’improvvisa quanto inattesa impennata verso l’alto.
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A mio avviso non è questione ne di carenza di parcheggi ne difficoltà a raggiungere lo stadio, ne questioni climatiche, ne questione di orari, ne questione di prezzo del biglietto, ma semplicemente il motivo risale nel fatto di una disaffezione nei riguardi della squadra, i maceratesi non hanno attaccamento e passione per la propria squadra, il campionato 2015 -16 con prestazioni eccellenti e con la possibilità di agguantare la serie B testimonia quanto affermo.
Senza offesa x gli anziani,andare in tribuna all’helvia sembra di stare all’ospizio. Si respira un’aria viziata e stantia…Mi sfugge come ma solo portare gente giovane allo stadio ridarrebbe vivacità all’ambiente a prescindere dagli ultras che più o meno ci sono comunque, magari con iniziative mirate.