Furto di rame da 90mila euro,
la banda sotto accusa:
quattro condanne e 2 patteggiano
POLLENZA - Sono stati condannati oggi al tribunale di Macerata a un anno e 8 mesi. Un 22enne ha patteggiato 20 mesi e un 41enne due anni e due mesi. Il colpo messo a segno negli impianti fotovoltaici

I cavi di rame rubati
di Alessandro Luzi
Rubano 90mila euro di rame dai pannelli fotovoltaici: quattro condanne e due patteggiamenti. Oggi per i 6 imputati rimasti della “banda del rame” si è svolto il processo davanti al giudice Andrea Belli del tribunale di Macerata. Gli imputati erano stati arrestati il 3 agosto dell’anno scorso insieme ad altre tre persone (in precedenza condannati dal Gip).

L’avvocato Simone Matraxia
Oggi per i sei imputati rimasti, nel corso del processo con rito abbreviato, sono stati condannati a un anno e 8 mesi (pena sospesa) Abdelghani El Youbi, 37 anni, residente in provincia di Lecce, Yassine Zakari, 23 anni, di Foggia, Abderrazzak Oumejoud, 35, e Hassan Beutiqi, 39, entrambi del Foggiano. Ha patteggiato un anno e otto mesi Ahmed El Faria, 22 anni, di Foggia. Infine ha patteggiato due anni e due mesi Yacouba Compaore, 41, burkinabè, anche lui residente nel Foggiano.
I sei imputati sono difesi dagli avvocati Domenico Biasco, Simone Matraxia, Silvia Vigoni, Nicola Cagia. A tutelare l’avvocato a cui è stato rubato il furgone, il legale Donatello Prete.
In precedenza dura l’udienza davanti al Gip Daniela Bellesi che si è svolta il 2 marzo scorso, erano stati condannati gli altri tre arrestati: Mohamed Khalyfah, 29enne, a 5 anni, 4 mesi, El Mehdi Chafi, 26 e Bahmi Tarik, 29, a 4 anni.

L’avvocato Domenico Biasco
La banda era stata arrestata il 3 agosto dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata, in collaborazione con il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Montecassiano, Pollenza e Appignano.
Nella notte, dice l’accusa sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, i nove si sarebbero mossi con due furgoni rubati: un Fiat Ducato e un Fiat Iveco. Uno appartiene a un avvocato e l’altro alla Giessegi, un mobilificio di Appignano.

L’avvocato Donatello Prete
Poi la banda sarebbe andata a fare il furto. I nove avrebbero divelto dei blocchi in cemento per poi asportare i cavi di rame interrati, sfilandoli da un campo di pannelli fotovoltaici della società Eni Plenitude Renewables Italy a Pollenza, in località Palombarette.
L’accusa parla di un furto di 6.900 chili di cavi, per un valore di circa 90mila euro.
La banda, all’alba del 3 agosto è stata intercettata dai carabinieri a bordo dei due furgoni e tutti sono stati arrestati.
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