“Più posti auto in via Leopardi,
doppio senso sulle mura da sole
Così il Park Sì non serve”

MACERATA - L'architetto fermano Claudio Mecozzi propone un progetto per la trasformazione dell'anello delle mura cittadine
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L'architetto Claudio Mecozzi

L’architetto Claudio Mecozzi

«Ridurre viale Leopardi ad una sola corsia di marcia, trasformando l’altra in posti auto, trasformare la circolazione lungo viale Puccinotti e viale Trieste  con un doppio senso di marcia»: sono queste gli elementi che più colpiscono della proposta progettuale per un nuovo sistema di parcheggio delle mura di Macerata elaborata dall’architetto fermano Claudio Mecozzi che ritiene l’acquisizione del ParkSì una scelta assolutamente non obbligata. 

«Ho fatto il liceo a Macerata – spiega l’architetto –  la conosco bene e sono venuto a vederla con i miei occhi. Mi occupo specificamente di questa materia e me ne occupo in maniera integrata. Nel 2008 ho fatto una proposta a Fermo con Italia Nostra, poi usata dall’amministrazione per elaborare un progetto che prossimamente verrà cantierizzando. Mi piacciono le sfide e per questo ho studiato il sistema di parcheggi di Macerata. Il nostro popolo è abituato ad aguzzare l’ingegno quindi non mi sembra che ci si possa ridurre ad un compro o non compro il Park Sì. L’anello delle mura va adeguato alla città di oggi».

Claudio Mecozzi rivede completamente la circolazione in una proposta articolata che tiene conto di diversi elementi e che riportiamo di seguito. «L’acquisizione del ParkSì da parte dell’Amministrazione comunale di Macerata si costituisce come scelta obbligata dalla mancanza di alternative adeguate. Il criterio scelto di valorizzare l’esistente ed evitare soluzioni invasive per il centro storico è corretto. Ma questo non basta. Il notevole esborso di denari (previsti tra 1.6 e 2,2 milioni di euro) di una struttura in perdita considerando la congiuntura economica in corso è aspetto da prendere in seria considerazione. Nel bilancio Apm alla voce parcheggi sembrerebbe corrispondere 32.000 euro di perdita e questo la dice lunga sulla possibilità di un ritorno economico dell’investimento. Ma anche per i cittadini vi sono sempre meno sicurezze economiche mentre le attività commerciali dei centri storici fanno sempre più fatica a competere con i vari outlet e centri commerciali sparsi nel territorio. In queste condizioni sarebbe piuttosto auspicabile che il bilancio comunale (Apm) fosse nelle condizioni di consentire prezzi dei parcheggi calmierati in maniera da incentivare l’ingresso al centro storico. Come sempre le risposte non piovono dal cielo ma possono essere solo ricercate attraverso un approfondito e serio lavoro di carattere progettuale. Un parcheggio con i relativi percorsi più o meno meccanizzati di accesso al centro storico per essere veramente utile dovrà costituirsi quale sistema adeguatamente sicuro ed agevole per l’utente ed al contempo rispettoso della città storica. Se riguardato con la giusta prospettiva il sito di viale Giacomo Leopardi presenta caratteristiche ottimali per rispondere in maniera adeguata ed efficace alla esigenza di parcheggi al servizio del centro storico non solo in ragione della sua quota altimetrica. L’essenza del progetto consiste nella riduzione della viabilità carrabile su Viale Leopardi ad una sola corsia di marcia usando l’altra corsia come parcheggio. La distribuzione degli stalli attuali (135 posti auto) al dì sotto delle mura verrebbe sostanzialmente mantenuta e nella corsia di destra potranno esser distribuiti i nuovi stalli dei parcheggi. Questi in via provvisoria potranno esser disposti in fila (raddoppiando gli attuali posti auto) per sistemarli successivamente a spina (un aumento complessivo degli stalli prossimo a tre volte) mantenendo invariate le dimensioni della carreggiata e del percorso pedonale panoramico.

Il progetto dell'architetto Claudio Mecozzi

Il progetto dell’architetto Claudio Mecozzi

IL SISTEMA TERRITORIALE DI ATTRAVERSAMENTO DELLA CITTA’ –  E’ evidente che tale ipotesi progettuale sarebbe improponibile senza un cambiamento della disciplina del traffico attorno alle mura.
La proposta poggia su considerazioni che riguardano l’intero sistema della mobilità di Macerata. Con la realizzazione della Galleria delle Fonti si è completato il sistema di attraversamento/scorrimento tangenziale attorno ai quartieri storici consolidati che, facendo perno sulle due rotatorie di Fontescodella intercetta e collega tra loro le tre principali arterie stradali provenienti dal territorio circostante. Questo significa che il traffico di attraversamento non deve più obbligatoriamente raggiungere la circonvallazione delle mura come invece è stato necessario sino a qualche anno fà. Chi viene da Piediripa e deve andare a Villa Potenza o Sforzacosta trova ora nel sistema di attraversamento tangenziale il percorso più conveniente e viceversa. Migliorie certamente possono e devono essere ancora fatte ma la svolta che tale sistema viario dà alla città è innegabile. Chi proviene dal territorio e deve solo attraversare la città o comunque non deve recarsi in centro dovrà essere incentivato a percorrere il sistema delle tangenziali contribuendo in tal modo a decongestionare l’area urbana attorno al centro storico. Si tratta di prendere atto quindi delle trasformazioni avvenute adeguando ad esse conseguentemente il resto del sistema viario imperniato storicamente sulla circonvallazione delle mura. Tale adeguamento può trasformarsi in una opportunità per la mobilità di Macerata in relazione alla necessità di parcheggi a servizio del centro storico. La storica circonvallazione attorno alle mura conserva certamente il valore strategico urbano ma è ora depotenziata del valore strategico territoriale. L’intervento sulla circonvallazione delle mura non può che avvenire nella logica delle attuali esigenze della città.

Vale Leopardi

Vale Leopardi

IL NUOVO SISTEMA URBANO DI DISTRIBUZIONE – La proposta prevede il parziale mantenimento della attuale disciplina carrabile attorno alle mura trasformandola in due tratti funzionali attraverso due rotatorie; si tratta della rotatoria esistente dinanzi allo Sferisterio e l’altra da realizzare su piazza Garibaldi in asse con corso Cavour. L’ipotesi di trasformazione prevede che il tratto tra le due rotatorie compreso tra viale Trieste e viale Puccinotti divenga a doppio senso di marcia (impiegando le due corsie esistenti). In tal modo verrà a configurarsi un nuovo sistema viario urbano di distribuzione caratterizzato dal doppio senso di marcia (Le fermate del bus su Viale Trieste potranno esser spostate dall’altro lato sfruttando gli spazi sotto le mura come piazzole riservate). L’altro tratto compreso tra viale Diomede Pantaleoni e viale Giacomo Leopardi manterrà il senso unico ma con unica corsia di marcia. Questa porzione di circonvallazione sarà sostanzialmente a servizio del centro storico attraverso il parcheggio di viale Leopardi. Il numero esatto dei posti auto e la loro esatta distribuzione sarà oggetto di accurata progettazione. Il progetto dovrà prevedere piazzole di fermata e di sosta riservate al bus e alle emergenze ed un essenziale percorso pedonale a ridosso delle mura. Più in generale sarà un progetto in grado di riqualificare gradualmente l’intero anello pedonale attorno alle mura risolvendo i tratti critici così da consentirne uno sviluppo continuo sicuro e di adeguata larghezza.

COMPLEMENTI – All’altezza di rampa Zara potrà trovar posto una scala addossata in muratura (caratteristica delle mura di Macerata e non solo) oppure un semplice ascensore sempre addossato al muro; sarà un ulteriore ingresso al centro storico che si aggiungerà ai tre esistenti (ascensore Armaroli, Porta S. Giorgio, Galleria ex Upim,) dislocati alle varie altezze del Viale. Per i residenti ci sarà una disciplina della sosta e parcheggio distinta e specifica e i diversabili dovranno poter parcheggiare in centro similmente a come avviene per le auto di soccorso e di polizia. Il sistema a parcheggio di Viale Leopardi potrà in una fase successiva estendersi con i medesimi criteri su Viale Diomede Pantaleoni raggiungendo in tal modo una notevole capacità di posti auto. Si verrebbe a configurare un sistema a parcheggio (parcheggio delle mura) distribuito alle varie altezze del centro storico che usufruisce in particolare degli ingressi storici ( Porta S. Giorgio, Porta S. Giuliano, Porta Mercato) in una logica promozionale del centro storico anche in chiave turistico-culturale. Un ulteriore scala murata addossata al muro potrà trovar posto in corrispondenza dell’Asilo Ricci. Parametri di verifica Due sono le caratteristiche fondamentali dell’intera operazione: la non invasività nel rispetto dei valori architettonici ed urbani e la reversibilità, entrambi concepite nell’integrazione con i temi della mobilità e della riqualificazione urbana (vedi in particolare il percorso pedonale panoramico di Viale Leopardi). La spesa monetaria per realizzare parcheggio Leopardi è di gran lunga più bassa rispetto al prezzo attualmente previsto per l’acquisizione della struttura dei Giardini Diaz e può stimarsi rispetto a questo nell’ordine di ottodieci volte inferiore. Il parcheggio potrà esser pronto in pochissimi mesi (con assetto non definitivo) contestualmente alla rotatoria in Piazza Garibaldi. In una fase successiva sarà dato luogo alla cantierizzazione (per tratti) degli stalli a spina (da studiare con particolare attenzione) contestualmente alla riqualificazione del percorso pedonale. In definitiva la proposta è in grado di superare i parametri di verifica fondamentali: 1) sicurezza ed agevolezza per gli utenti; 2) il rispetto del centro storico ( parcheggio esterno al perimetro delle mura e non invasività di mezzi e strutture) che potrà dotarsi di un piano di pedonalizzazione; 3) l’adeguatezza della disciplina del traffico al nuovo sistema viario della città (nello specifico particolarmente importante); 4) la reversibilità (peculiare valore aggiunto del progetto); 5) costo sostenibile; 6) realizzazione in tempi brevi; 7) occasione di riqualificazione urbana a beneficio di tutti».



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