Park Sì, il Consiglio vuole dire la sua
Carancini: “Giusta alternativa
a Rampa Zara”

MACERATA - Rinviata al 15 dicembre la votazione della mozione di Deborah Pantana che chiedeva di sospendere l'operazione in attesa di un confronto con l'assise comunale. Il sindaco ha sottolineato le potenzialità della struttura, ma non ha convinto: "Sono 396 posti a due passi dal centro, finora è stato usato al 10%, può essere pronto in 4 mesi"
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Deborah Pantana in Consiglio comunale

Deborah Pantana in Consiglio comunale

di Alessandra Pierini

Il Consiglio comunale di Macerata rivendica il suo ruolo nella scelta sull’acquisto o meno del ramo d’azienda della Saba Italia relativo al Park Sì. Lo fa confrontandosi su una mozione presentata da Deborah Pantana di Forza Italia, che ha chiesto di sospendere l’operazione in attesa di un dibattito, prima nelle commissioni competenti e poi in Consiglio. 

Il sindaco Romano Carancini  è subito venuto allo scoperto confermando la sensazione che il Park Sì fosse l’alternativa proposta nell’impossibilità di realizzare il parcheggio di Rampa Zara: «Non c’è niente di preordinato o di nascosto ed è necessario che il passaggio sia approvato dal Consiglio. Sia nei programmi del centro sinistra che in quelli del centro destra alle scorse elezioni avevano individuato la necessità di un parcheggio a servizio del centro. Era stato identificato  in quello di Rampa Zara ma quando i privati ci hanno comunicato che non c’era da parte loro la volontà di realizzarlo e considerato che non potevamo spendere 4,5 milioni di euro per farlo, abbiamo deciso di dare indicazione per approfondire la possibilità di utilizzare il Park Sì».

Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

Carancini ha poi passato in rassegna i pregi del Park Sì: «Sono 396 posti auto a due passi dal centro, ha una grande potenzialità visto che finora è stato usato al 10%, permette ottimi prezzi e può essere pronto in 4 mesi. Inoltre l’Apm con questo investimento crea un asset patrimoniale». Le rassicurazioni del sindaco però non hanno convinto più di tanto i consiglieri. Uliano Salvatori dei Fratelli d’Italia ha dichiarato: «Siamo disposti a prenderlo, ma gratis». Critica Anna Menghi dell’omonimo comitato: «Se fosse stato un affare la Saba Italia non l’avrebbe ceduto. Detto questo, per decidere in maniera reale bisogna valutare tutte le opzioni, anche l’ipotesi di parcheggio su area comunale». Ivano Tacconi dell’Udc ha una controproposta: «Perchè acquistare qualcosa in perdita? Preferirei che si acquistasse l’ex cinema Corso per realizzarci un parcheggio a tre piani, due al chiuso, il terzo a cielo aperto e meccanizzare in via Catenati la scala già esistente che conduce in corso della Repubblica».
La votazione è stata rinviata alla prossima riunione del Consiglio il 15 dicembre. Sono già previsti due emendamenti.

Il Consiglio ha poi approvato le variazioni di assestamento di bilancio, l’ordine del giorno del consigliere Riccardo Sacchi (Forza Italia) per l’unificazione di pagamento e tariffe per i parcheggi di tribunale e ufficio del Giudice di pace e l’ordine del giorno del consigliere Uliano Salvatori sulla colletta alimentare.

 



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