Ultimo sprint verso il voto:
Parcaroli raduna la “filiera”,
Tittarelli chiude alla Pace
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Questa volta il candidato del centrodestra ha organizzato una festa in piazza Vittorio Veneto come aveva fatto al primo turno il suo avversario. Ci saranno Acquaroli, Castelli, Pasqui e Gentilucci. Alle 19 di domani anche il rendez-vous del centrosinistra

Gianluca Tittarelli con i suoi alla chiusura della campagna elettorale del primo turno in piazza Vittorio Veneto
La campagna elettorale del primo turno si è era chiusa con una partecipata festa in piazza Vittorio Veneto per il centrosinistra di Gianluca Tittarelli e con un saluto ai candidati consiglieri davanti al bar Centrale per il centrodestra di Sandro Parcaroli, accompagnato dal governatore Francesco Acquaroli. Chissà che una chiusura di campagna dello stesso tenore non avrebbe consentito al centrodestra di raccogliere quei dieci voti mancati per chiudere la partita al primo turno.

Sandro Parcaroli e Francesco Acquaroli alla chiusura della campagna elettorale del primo turno
Stavolta la coalizione di Parcaroli va a prendersi la stessa piazza Vittorio Veneto per una festa: appuntamento domani dalle 19 con food e musica dal vivo (si esibirà la band Italia Mania). Non mancheranno gli interventi di tutta la filiera istituzionale, considerata dal centrodestra il punto di forza: con Parcaroli ci saranno il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
«Abbiamo incontrato migliaia di cittadini, ascoltato proposte, raccolto suggerimenti e affrontato confronti sempre costruttivi – sottolinea Sandro Parcaroli poco prima dell’incontro di oggi con Matteo Salvini alle Case –. Venerdì sarà l’occasione per ritrovarci insieme, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso e guardare con fiducia al futuro della nostra città»
Gianluca Tittarelli radunerà invece tutti i candidati e i simpatizzanti del centrosinistra nella piazzetta della chiesa della Pace, davanti a un bar, sempre alle 19 di domani, per l’ultimo incontro prima del silenzio elettorale in vista del ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Tittarelli – che ha dovuto incassare il rifiuto di Parcaroli ai ‘faccia a faccia’ organizzati da Cronache e Tgr – questi giorni ha girato molto tra il centro e le frazioni e questa sera terrà un incontro elettorale al bar Almalù in viale Indipendenza.
(m. z.)







































Groundhog Day, distribuito in Italia con il titolo “Ricomincio da capo”, è una delle commedie più amate degli anni Novanta e uno dei film simbolo della carriera di Bill Murray. Diretto da Harold Ramis e scritto dallo stesso Ramis insieme a Danny Rubin, il film uscì nel 1993 con una durata di circa 101 minuti. Nel cast principale compaiono anche Andie MacDowell nel ruolo della produttrice Rita e Chris Elliott nei panni dell’invadente cameraman Larry. La colonna sonora è firmata da George Fenton, mentre la fotografia fu curata da John Bailey. Oggi il film è disponibile in streaming e home video su varie piattaforme a seconda del paese e del periodo.
La storia segue Phil Connors, un meteorologo televisivo arrogante, cinico e profondamente egoista, inviato insieme alla troupe nella piccola cittadina di Punxsutawney per seguire il tradizionale Giorno della Marmotta. Phil considera quell’incarico una perdita di tempo e tratta tutti con superiorità, convinto di meritare molto di più dalla vita. Dopo aver concluso il servizio televisivo, una tormenta costringe lui e la troupe a fermarsi in città per un’altra notte. La mattina seguente accade però qualcosa di inspiegabile: Phil si risveglia e scopre che è ancora il 2 febbraio. Ogni giorno si ripete identico, senza alcuna possibilità di avanzare nel tempo. Inizialmente sfrutta la situazione per divertirsi, sedurre donne, rubare denaro e vivere senza conseguenze, ma col passare del tempo la ripetizione infinita lo trascina nella depressione e nella disperazione. Solo quando comincia lentamente a cambiare se stesso, aiutando gli altri e imparando a vivere con sincerità, Phil trova una nuova consapevolezza umana che gli permetterà finalmente di spezzare il ciclo temporale.
Dietro la leggerezza della commedia si nasconde uno dei film più filosofici e profondi del cinema americano anni Novanta. La produzione non spiegò mai volutamente l’origine del loop temporale, lasciando aperte moltissime interpretazioni religiose, spirituali e psicologiche. Alcuni spettatori hanno visto riferimenti al buddismo, altri al purgatorio cristiano o addirittura a una metafora della depressione e della rinascita personale. Durante le riprese ci furono anche tensioni creative tra Bill Murray e Harold Ramis: i due avevano visioni differenti sul tono del film, con Murray interessato a un approccio più esistenziale e malinconico. Il loro rapporto si incrinò per anni dopo la lavorazione. Curiosamente, il film inizialmente ricevette recensioni positive ma non esplosive; col tempo però è diventato un vero cult mondiale, tanto che l’espressione “giorno della marmotta” è entrata nel linguaggio comune per descrivere situazioni ripetitive e infinite. Ancora oggi viene considerato uno dei migliori film del 1993 e una delle commedie più intelligenti mai realizzate.
Ma quale alternanza la sinistra ha governato in passato per trentanni di seguito, per carita’ lo dico io. !!!