Centro per l’autismo a Villa Potenza,
ecco come sarà: a luglio i lavori
MACERATA - Il progetto è finanziato con 1,6 milioni di euro ed è stato presentato, a tre giorni dal ballottaggio, dall'assessore uscente Francesca D'Alessandro: «L’inclusione non è uno slogan ma un percorso fatto di investimenti e iniziative concrete»

Il rendering del Centro per l’autismo
A luglio partiranno i lavori al centro per l’autismo a Villa Potenza a Macerata. Ad annunciarlo Francesca D’Alessandro, vicesindaca e assessore uscente ai Servizi sociali (e consigliera rieletta di Fdi con il maggior numero di preferenze: 630), che, a tre giorni dal ballottaggio, ha pubblicato i rendering del nuovo progetto: 1,6 milioni di euro è il finanziamento con i fondi Iti 2.

Si tratta di «un progetto fortemente voluto dalla nostra amministrazione – spiega D’Alessandro che fa anche un bilancio sul lavoro svolto -. Quando si parla di disabilità servono serietà e dati concreti. Ma la concretezza passa anche per le risorse per l’assistenza scolastica che sono cresciute: da 426.314 euro nel 2020 a 1,05 milioni di euro nel 2025 (+146%), a dimostrazione di un impegno reale e continuativo.

Oltre 538mila euro per i Tirocini di inclusione sociale, di cui circa un terzo destinato a persone con disabilità. Abbiamo attivato la Consulta per le persone con disabilità e ideato e promosso progetti come “In Opera”, insieme alle associazioni del territorio, per favorire inclusione e partecipazione attiva. Abbiamo affiancato ragazze e ragazzi con disabilità alle maschere dello Sferisterio durante la stagione lirica estiva, offrendo opportunità di essere reali protagonisti degli eventi culturali della città.

«L’inclusione non è uno slogan, ma un percorso fatto di investimenti e iniziative concrete – conclude l’assessore -. Prima di parlare sarebbe opportuno e obbligatorio, per chi ambisce ad amministrare, di conoscere progetti e dati. Perché con i fatti si costruiscono soluzioni, mentre con le menzogne e le semplificazioni non si costruisce nulla di buono. Ci vuole serietà, soprattutto quando si parla di temi come questi».









































