Visita di Acquaroli nel cuore del cratere.
Macereto: lavori per 9 milioni e 3 anni
A Visso, ok opere alla Santissima Trinità

IL GOVERNATORE ha visitato la "Perla dei Sibillini", poi è stato al santuario, accompagnato dal commissario alla ricostruzione Castelli e dal vescovo Francesco Massara, e a Pieve Torina. A settembre al via il cantiere per la ricostruzione della caserma di Fiastra, a seguire Visso. (LE FOTO)

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Il governatore Francesco Acquaroli osserva le macerie a Pieve Torina

di Monia Orazi

In questi giorni a parlare sono le ruspe a Pieve Torina, Visso e Castelsantangelo, come hanno potuto constatare il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, i tecnici dell’usr tra cui l’ingegnere Andrea Crocioni e il capo usr Marche Marco Trovarelli, che insieme al presidente regionale Francesco Acquaroli dopo aver inaugurato il cantiere per la ricostruzione della caserma di Pieve Torina, hanno proseguito verso Colle di Casavecchia, dove sono in corso le demolizioni straordinarie di cui è soggetto attuatore l’ufficio speciale ricostruzione e visitato il cantiere del santuario di Macereto, dove attualmente si stanno effettuando i lavori sugli edifici esterni alla chiesa, mentre oggi è stato il vescovo monsignor Francesco Massara in persona, a consegnare nelle mani di Trovarelli il progetto di recupero del santuario, i cui lavori dovrebbero partire l’anno prossimo.

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Visso

Riflettori puntati anche sul centro storico di Visso dove proprio oggi è giunta l’autorizzazione per dare il via ai lavori sull’aggregato del palazzo della Santissima Trinità, il primo che si incontrava prima di entrare in piazza Martiri Vissani, sulla sinistra, un aggregato misto di edifici pubblici privati, i cui lavori richiederanno 3 milioni e 800mila euro.

«Le demolizioni qua a Colle di Casavecchia sono fondamentali – ha spiegato il sindaco Alessandro Gentilucci di Pieve Torina – queste due abitazioni bloccano la ricostruzione di altre due case in fondo al paese, ora i lavori potranno partire e altre due famiglie torneranno a vivere dove sono sempre state».

Un piccolo borgo di case arroccate sulla collina, Colle è uno dei tanti luoghi dove è in corso il corposo programma di demolizioni gestito dall’Usr, per un importo complessivo che si aggira intorno ai venti milioni di euro, per i borghi più colpiti dell’entroterra.

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Pieve Torina

I cantieri ormai operano a pieno ritmo, come le autorità hanno potuto constatare visitando i vari cantieri.
Dopo Colle di Casavecchia, tappa al santuario di Macereto, dove sull’altopiano la gru del cantiere degli edifici esterni al santuario, che ospitavano comitive di pellegrini, sovrasta la bellezza secolare della chiesa e del porticato che la circonda.

Il vescovo Francesco Massara ha illustrato il progetto di recupero del santuario, che ricorda da vicino lo stile dell’interno della basilica di Loreto, con la sua architettura unica di ispirazione bramantesca, che svetta da lontano con le sue pietre in travertino e la maestosa pianta ottagonale. Intatti gli affreschi all’interno tra cui una preziosa opera di Simone De Magistris, ad essere maggiormente danneggiata la volta superiore, don distacchi parziali di muratura dalle volte ad arco e la cappella interna che ospita l’immagine sacra della Vergine.

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Da sinistra: Guido Castelli, Francesco Acquaroli, il vescovo Francesco Massara e il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi

Entro circa tre anni, per una spesa complessiva di nove milioni di euro si potrà tornare ad ammirare con i propri occhi la bellezza e l’armonia della chiesa di Macereto, sono iniziati di recente i lavori di recupero degli edifici annessi, il fontanile, la casa dell’armata, il porticato, la casa dei pellegrini ed il palazzo delle guaite.

Da Macereto il serpentone di auto è sceso a Visso, dove il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi ha mostrato i cantieri delle demolizioni in corso nel centro storico, a Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio.

Tappa anche al cantiere della scuola Capuzi, che ospiterà anche la sede del comune. «Proprio oggi – spiega il sindaco – è stato autorizzato l’intervento dell’aggregato della santissima Trinità all’ingresso del centro storico, che al piano terra ospiterà negozi ed attività commerciali, ambulatori medici e residenze al primo piano. Siamo in attesa della gara di aggiudicazione per l’appalto dell’ex piscina, che diventerà una struttura polivalente». Il palazzo Santissima Trinità sarà ricostruito con murature integrate tra loro con armature in acciaio interposte, fondazioni in cemento armato, nuovi solai e copertura in legno con pacchetti isolanti e impermeabilizzanti, finiture ad intonaco tinteggiato, serramenti in legno, pavimento in cotto di laterizio per negozi e residenze e gres porcellanato per gli ambulatori medici.

IMG_20230728_180823_229-650x488Spiega l’ingegnere Cristiano Farroni dell’ufficio tecnico di Visso: «L’intervento ha lo scopo di restituire al fabbricato una bellezza e una funzionalità che tengano conto delle sue caratteristiche peculiari nel rispetto dei principi di autenticità materica e formale dell’edificio, senza snaturarne le caratteristiche formali, strutturali e costruttive quali quelle di un significativo esempio di un pregevole edificio antico con una storia plurisecolare, seppur rimaneggiato e compromesso. Gli obiettivi principali del consolidamento sono quelli in primis di riparare i danni da sisma e di attuare un miglioramento sismico dell’edificio e attenuare e possibilmente eliminare i fattori specifici di vulnerabilità sismica generale evitando di apportare modifiche sostanziali, attuando un miglioramento sismico».

Non sarà solo la caserma di Pieve Torina ad essere ricostruita. A settembre al via il cantiere per la ricostruzione della caserma di Fiastra, a seguire Visso, come annuncia il direttore dell’Agenzia del demanio di Ancona Cristian Torretta: «Nei prossimi 12 mesi i cantieri aprono tutti, stiamo solo definendo cosa fare a Camerino dell’ex carcere, questa questione è un pochino più indietro. Tutti gli altri saranno in apertura. Le prossime scadenze per la realizzazione delle caserme abbiamo Arquata tra fine agosto e inizio prossimo settembre e Fiastra, ai primi di settembre. A seguire Visso, Montegallo e tutte le altre. L’Arma è sempre stata presente, anche all’interno dei container soffrendo ma ha sempre prestato servizio, quindi per questo contiamo che queste caserme rappresentino un modo nuovo di vedere la pubblica amministrazione, non più la caserma austera, ma anche bella che si sposa con l’ambiente naturale dei monti Sibillini, che sia un punto di attrazione, non qualcosa che incute timore».

LA VISITA AL SANTUARIO DI MACERETO

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LE DEMOLIZIONI A PIEVE TORINA E VISSO

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