Itis Divini da completare
ma il cantiere smobilita:
«E il sindaco non informa i cittadini»

SAN SEVERINO - I lavori erano fermi da novembre dello scorso anno. L'accusa: «Esautorare la Provincia ha portato ad un blocco». I problemi sarebbero legati al mancato deposito della variante del progetto

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Il cantiere dell’Itis Divini

di Monia Orazi

È in fase di smontaggio il cantiere dell’istituto tecnico Divini di San Severino. La cosa non è passata inosservata ad un residente della zona, che ha osservato sconsolato le manovre dell’impresa che sta caricando i container del cantiere e a breve smonterà anche la gru. «Nei giorni scorsi – dice il residente – l’impresa incaricata della costruzione della scuola e della palestra dell’Itis sta caricando e spedendo altrove le attrezzature di cantiere. Oltretutto a breve smonterà anche la gru installata per la costruzione della scuola. Questo non è un buon segnale. Siamo di fronte ad uno scenario già visto per il precedente appalto e l’ennesimo fallimento della burocrazia».

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Il cantiere smobilita

Per avere maggiore conoscenza di cosa stia accadendo sono stati chiamati il sindaco Rosa Piermattei, che di recente ha assunto la delega ai lavori pubblici dopo averla tolta all’assessore Sara Clorinda Bianchi, la quale non ha risposto. E’ stato contattato anche l’assessore all’Urbanistica Jacopo Orlandani, il quale non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito.

Di fatto è dallo scorso novembre 2022 che i lavori sono fermi ed al momento dall’esterno del cantiere, in viale Mazzini, si vede che la zona della palestra è di fatto completata, mentre il resto è ancora da terminare.

Nel consiglio comunale del luglio 2022 il sindaco Rosa Piermattei rispondendo all’interrogazione presentata dai gruppi consiliari di opposizione Insieme per San Severino e San Severino, non aveva fornito tempistiche precise, parlando della necessità di una variante al progetto e di problemi con i prezzi dei materiali.

Il sindaco aveva anche detto che i lavori erano ormai ripresi. L’itis Divini avrebbe dovuto essere terminato nel giugno 2022.

2023-06-26-ore-07.33.03-488x650All’origine della sospensione dei lavori ci sono problematiche relative al mancato deposito della variante al progetto e stati di avanzamento lavori ancora non versati. L’impresa avrebbe deciso di smantellare il cantiere per evitare i costi legati al noleggio ed alla manutenzione dei materiali impiegati.

La scuola è di proprietà della Provincia di Macerata, che risulta committente dei lavori, l’appalto ha un importo di 8 milioni e 996mila euro, la rete di imprese appaltatrici è formata da Cari Costruzioni srl di Roma, Consorzio Integra soc coop di Bologna, Cg Edilcoop soc coop di Roma, come si legge nel cartello di cantiere.

Le imprese erano subentrate a fine 2020, dopo un primo appalto con altre aziende che aveva avuto problemi, con l’intervento dell’allora commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini c’era stato il subentro delle nuove imprese ed i lavori erano ripartiti.

2023-06-26-ore-07.33.02-488x650Sul tema intervengono anche i consiglieri di opposizione Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Debora Bravi: «Nel giorno in cui gli attoniti cittadini settempedani vedono l’impresa incaricata della costruzione della scuola e della palestra Itis Divini caricare e spedire altrove le attrezzature di cantiere (apprestandosi a smontare anche la gru), riecheggiano le parole del sindaco il 28 dicembre 2020, durante una teatrale cerimonia di riconsegna del cantiere del Divini, alla presenza del commissario Legnini e di altri illustri ospiti (assente, perché non invitata, la Provincia, proprietaria dell’immobile): “Oggi, però, ripartiamo e vorrei rassicurare tutti sul fatto che il prossimo anno scolastico sicuramente si tornerà a lezione nel nuovo complesso che sarà moderno e funzionale ma, soprattutto, sicuro”. Quella dichiarazione la aiutò sicuramente molto in campagna elettorale, durante la quale sbandierava una ricostruzione pubblica che, in verità, è ancora al palo. Ora, a campagna elettorale terminata, la realtà è sotto gli occhi di tutti».

I consiglieri di Insieme per San Severino criticano il fatto che alla Provincia sia stato tolto il controllo dell’appalto: «Operare politicamente perché la Provincia fosse esautorata dalla struttura commissariale e il sindaco avesse il controllo della situazione (anche attraverso la nomina di un direttore dei lavori di sua fiducia) ha portato al blocco del cantiere e il sindaco stesso se ne guarda bene dall’informare i cittadini, trattati come sudditi immeritevoli di spiegazioni».

Infine aggiungono che hanno appreso «con grande sorpresa, che Marco Barcaioni nel febbraio scorso si è dimesso da direttori dei lavori del cantiere di ricostruzione del Divini di San Severino. Da quel giorno il sindaco non ha ritenuto mettere a conoscenza la cittadinanza di un fatto così grave e così importante per la città. In ben due consigli comunali il primo cittadino avrebbe informare i consiglieri comunali e i cittadini tutti della gravità della situazione, ma se n’è guardato bene dal farlo. Il Divini è una istituzione di fondamentale importanza per tutto il territorio, vederne bloccata la ricostruzione rappresenta un grande motivo di preoccupazione. La ricostruzione privata è partita con slancio, quella pubblica è palo: la città non può più attendere oltre».

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