Borgo Rancia, la giunta non ci sta:
«L’ex amministratore sbaglia,
il bilancio è stato approvato»

TOLENTINO - Arriva la replica alle parole di Piernicola Bonanni sul palazzo destinato alle famiglie sfollate dopo il sisma: «Nessuno ha la minima intenzione di fare dei residenti un capro espiatorio o addossargli colpe che sono solo ed esclusivamente della vecchia amministrazione»

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Il condominio di Borgo Rancia

di Francesca Marsili

«Ci vediamo costretti, considerata la gravità delle asserzioni, a contestare le macroscopiche inesattezze scritte dal geometra Bonanni che, purtroppo, dimostra una scarsa conoscenza del diritto». Inizia così la risposta dell’Amministrazione Sclavi all’ex amministratore di condominio di Borgo Rancia Piernicola Bonanni che ieri, con un suo intervento, aveva posto una serie di quesiti e considerazioni oltre alla richiesta di pagamento del suo onorario rimasto inevaso.

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Il sindaco Mauro Sclavi

«Innanzitutto, la realtà di Borgo Rancia non è, né potrebbe essere, un condominio poiché l’unico proprietario degli appartamenti e delle parti esterne è il Comune», premette l’Amministrazione che ad inizio anno non ha rinnovato l’incarico in scadenza di Bonanni nominando invece l’avvocato Ilaria Soricetti, in passato amministratrice dell’Hotel House. Con una nota, Bonanni, chiedeva come mai non sia stato fatto approvare il bilancio corrente come impone la legge. «Vogliamo tranquillizzare i lettori e il geometra – spiegano dal Comune – il bilancio è stato approvato dal proprietario dell’immobile come prevede la legge: il Comune in qualità di unico proprietario è anche l’unico ad aver titolo a prendere questa decisione. Far approvare agli utilizzatori degli appartamenti quel tipo di atto è una violazione delle norme e ci stupisce che non lo sappia un tecnico».

In relazione alla richiesta di pagamento del suo onorario per il lavoro svolto nel periodo in cui era in carica l’ente risponde: «Non risultano agli atti di questo Comune la sua nomina e il relativo impegno di spesa senza i quali è impossibile per un ente pubblico procedere al pagamento e senza incorrere in un abuso. A distanza di un anno non si è ancora capito chi e quando abbia proceduto alla nomina» avvenuta prima dell’insediamento della nuova amministrazione Sclavi. «Non solo – proseguono dal Comune – alla riunione chiesta da questa amministrazione per conoscere e presentarsi personalmente agli abitanti di Borgo Rancia, per la prima volta si è proceduto alla verbalizzazione delle istanze e doglianze di ciascuno, scrivendo un copioso verbale. Non risultano atti analoghi precedenti il che la dice lunga sulla modalità della gestione passata. Nessuno e, ribadiamo con forza nessuno, in questa amministrazione ha la minima intenzione di fare dei residenti di Borgo Rancia un capro espiatorio o addossargli colpe che sono solo ed esclusivamente della vecchia amministrazione. Non abbiamo mai fatto, e non lo faremo in futuro, nessuna distinzione in base alla nazionalità come si vuol far credere a chi legge».

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L’ufficio creato a Borgo Rancia per ricevere gli inquilini

L’amministrazione comunale di Tolentino si dice «basita per le parole rivolte alla attuale amministratrice del complesso, professionista seria e stimata con un lungo curriculum, con un compenso decisamente inferiore a quello del precedente amministratore e che non ha di certo bisogno di essere difesa da noi. Sinceramente ci sembra una caduta di stile del tutto fuori luogo, se non altro perché, per le azioni giudiziarie, non avremo bisogno di avvalerci di un legale, rivestendo l’attuale amministratrice, la duplice veste». L’ente risponde anche alla considerazione di Bonanni che non si spiega perché nel periodo in cui era amministratore di Borgo Rancia le famiglie morose erano circa 5 o 6, per arrivare, stando a quanto dichiarato dall’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti a 36. «Come mai se, nel periodo in cui Bonanni ha amministrato la struttura i pagamenti degli inquilini erano regolari – continua l’amministrazione – a pochi mesi dal nostro insediamento siamo stati costretti ad anticipare all’incirca 7.000 euro onde evitare il distacco delle utenze che ricordiamo, essendo legate a un unico contatore, non permettono il distacco dei soli morosi?».

Al termine delle precisazioni il Comune ci tiene a far presente alla cittadinanza «che la nostra amministrazione ha appositamente creato un ufficio (recuperando materiale abbandonato nei magazzini comunali) dove vengono puntualmente ricevuti gli inquilini di Borgo Rancia. A ciò si aggiungono i sopralluoghi da parte dei tecnici e dell’assessore Giombetti per affrontare le varie problematiche (sfalcio erba e manutenzione verde, problemi con abitanti limitrofi, fermata autobus, rifiuti). E settimanalmente chi ha bisogno può esse ricevuto, chiedere incontri, scrivere all’assessore. Il tutto nella piena trasparenza, legalità ed efficienza».

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