L’ex amministratore su Borgo Rancia:
«Non mi spiego 36 famiglie morose.
Il bilancio non è stato fatto approvare»

TOLENTINO - L'intervento di Piernicola Bonanni sulla struttura recuperata per dare una casa a chi l'ha persa col sisma: «Va ridata dignità a chi vive nel condominio. Non si deve fare politica sulla pelle di queste persone»

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Borgo Rancia

di Francesca Marsili

«Su Borgo Rancia non mi spiego come siamo passati da 5 o 6 famiglie che non pagano le rate condomiali (ed erano casi cronici) a ben 36. Fa male, soprattutto perché questo condominio l’ho costituito io e ho instaurato un rapporto di amicizia con tante persone che ci abitano», così Piernicola Bonanni, geometra ed ex amministratore del condominio Borgo Rancia, l’immobile recuperato dall’amministrazione Pezzanesi per realizzare appartamenti in sostituzione alle Sae. Bonanni inoltre chiede «all’assessore Flavia Giombetti come mai non sia stato fatto approvare il bilancio di spesa per l’anno in corso come impone la legge».

L’intervento di Bonanni avviene dopo la segnalazione delle molteplici criticità da parte dell’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti e a distanza di sei mesi da quando l’amministrazione Sclavi «ha deciso autonomamente di nominare un nuovo amministratore di condominio», l’avvocato Ilaria Soricetti che in passato ha amministrato anche l’Hotel House di Porto Recanati, «senza far votare la proposta ai condomini di Borgo Rancia». Bonanni decide di intervenire perché chiamato in causa anche in una conferenza stampa indetta dal sindaco Mauro Sclavi e dall’assessore Giombetti lo scorso 1 febbraio per cristallizzare la situazione di Borgo Rancia, (il Comune è proprietario dell’immobile).

Tolentino_BorgoLaRancia_FF-1-1-325x217«Mi sento di intervenire in primo luogo per ridare dignità a tutte quelle famiglie che risiedono nel condominio, che differentemente dalle Sae, che sono casette di legno e cartongesso, è formato da appartamenti veri e propri – precisa -. Specifico poi che non mi risulta che il Comune abbia fatto i decreti ingiuntivi per le riscossioni dovute, e questo mi fa pensare che il problema forse vada cercato altrove e che forse si voglia far passare quella struttura come una bomba sociale e piena di problemi per continuare a sostenere una scelta politica ben precisa fatta da chi ha preceduto la Giunta Sclavi come un errore, ma questa è una mia opinione».

Bonanni spiega di essere profondamente dispiaciuto riguardo al fatto «che si faccia politica sulla pelle di questa gente: prima di tutto sono persone che hanno avuto la sfortuna di perdere la propria abitazione a causa del sisma e alle quali non devono essere affibbiate delle etichette in base alle loro condizioni personali, economiche o di nazionalità».

Il geometra sostiene che l”amministrazione «dovrebbe riuscire a gestire ed interloquire con tutte le fasce di popolazione e dovrebbe dimostrare di risolvere i problemi e non di ingigantirli puntando il dito o facendo paragoni tipo Hotel House addirittura scegliendo lo stesso amministratore di condominio di quella struttura quasi come a voler dimostrare che le due realtà possano essere paragonate». L’ex amministratore di condominio di Borgo Rancia conclude il suo intervento: «Ho sentito in alcune dichiarazioni dell’amministrazione che il Comune sarebbe stato un cattivo pagatore in passato e che ora il sindaco e la Giunta starebbero tentando di risolvere il problema; potrebbero iniziare pagando i compensi arretrati compreso il mio onorario, perché ho svolto seriamente e diligentemente il mio lavoro nel periodo in cui sono stato in carica e pertanto devo essere trattato al pari di tutti gli altri cittadini e professionisti».

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