«Referti con immagini
li danno solo a mano,
perché non li mandano via mail?
Si risparmiano tempo e soldi»

MACERATA - Un lettore, Antonio V., lamenta di essere andato oggi in ospedale per fare i raggi e gli è stato detto che dovrà tornare per prendere il cd: «Altrove mandano tutto sulla posta elettronica»
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L’ospedale di Macerata

 

“Non possiamo spedire via mail referti con immagini, deve tornare a prendere il cd”, questo mi hanno risposto questa mattina all’ospedale di Macerata, ma perché non si attrezzano come fanno altrove? Sarebbe un risparmio di soldi e tempo» dice Antonio V. dopo la risposta avuta questa mattina in ospedale.

«Ci sono andato per fare dei raggi. Dopo averli fatti torno alla segreteria di Radiologia per chiedere lumi sul foglio di ritiro del referto che lo stesso operatore mi aveva rilasciato poco prima. Chiedo all’operatore come mai non sia possibile ricevere la risposta per email. Lui mi dice che essendoci un disco con le immagini non è possibile spedire per email. Allora faccio presente che il distretto di Amandola mi ha spedito il referto per email relativo ad una Tac, e quindi con decine e decine di immagini. Lui mi risponde che loro non sono ancora attrezzati e mi chiede da dove vengo. Gli dico che sono di Corridonia, e lui mi risponde con un tono un po’ stupito “cosa pretende un signore prima veniva da San Benedetto e dovrà ritornare per ritirare il referto”. Provo a prenotare allo stesso sportello una risonanza magnetica, magari ottengo una prenotazione in tempi rapidi e mi torna il buonumore, visto che due giorni prima avevo fatto lo stesso tentativo ed una operatrice molto cordiale e disponibile mi aveva detto che i tempi erano ben oltre i 60 giorni previsti dalla ricetta, per cui mi avrebbe richiamato quando ci sarebbero state le nuove liste. L’operatore allo sportello mi ripete la stessa cantilena “i tempi vanno oltre i 60 giorni previsti dalla ricetta”, me ne torno a casa come un cane bastonato, pensando che mai nella mia vita mi ero trovato come in questo periodo a dover fare tanti esami e tante visite, e penso anche a quanta gente come me si trova nella mia stessa situazione».

Poi fa un invito alla direttrice dell’Area Vasta, Daniela Corsi, con cui c’è già stato un botta e risposta nei giorni scorsi, in quel caso Antonio V. lamentava i problemi per la questione del blocco dell’attività libero professionale di alcuni medici. «Vorrei darle un consiglio: utilizzi un po’ del suo tempo prezioso per fare quello che alcuni suoi colleghi di altri distretti fanno già – dice il lettore rivolgendosi alla dirigente –, e cioè riuscire ad inviare le risposte dei referti immagini comprese per email, sarebbe un piccolo passo avanti e soprattutto in questo modo farebbe risparmiare tempo e denaro a tanta gente».

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