«Trattenne i soldi per la consegna dei referti»
Sotto accusa ex dipendente dell’ospedale

CIVITANOVA - La donna lavorava alla segreteria del reparto di Radiologia. In seguito a questa vicenda è stata sospesa. Si sarebbe fatta consegnare somme di 5 o 10 euro dai pazienti per i costi del rilascio dei referti. Deve rispondere di truffa. L'Asur è parte civile al processo che si sta svolgendo al tribunale di Macerata. La difesa: «Contestiamo gli addebiti, ha sempre avuto un comportamento esemplare»

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di Gianluca Ginella

Ex dipendente dell’ospedale di Civitanova imputata per truffa: accusata di aver trattenuto denaro dei pazienti destinato a sostenere i costi di consegna dei referti (le somme variano tra cinque e dieci euro). Questa in sintesi l’accusa (contestatissima dalla difesa) in un processo che si sta svolgendo al tribunale di Macerata e in cui è imputata la 58enne Laura Cognigni, civitanovese, attualmente sospesa (il provvedimento è stato impugnato). Parte civile al processo è costituita l’Asur.

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L’avvocato Roberto Meriggi

L’accusa, sostenuta dal pm Emanuela Bruno, contesta all’imputata di aver ottenuto denaro da diversi pazienti, sempre 5 o 10 euro. Questo fino a quando non c’erano state delle segnalazioni ed era nata una indagine che poi è sfociata nel processo in corso davanti al giudice Vittoria Lupi del tribunale di Macerata.

Secondo l’accusa la donna, in qualità di addetta alla segreteria del reparto Radiologia dell’ospedale di Civitanova, priva della autorizzazione a svolgere attività di cassa, avrebbe ingannato alcuni pazienti, o parenti di questi, dicendo di essere legittimata alla consegna di documentazione riportata su cd, riguardante esami clinici e referti e chiedendo – ottenendole – somme da 5 a 10 euro a titolo di costo per il rilascio della documentazione. In questo modo, dice ancora l’accusa, avrebbe causato un danno all’Asur che non aveva incassato quei proventi. I fatti sarebbero avvenuti in un caso nel 2018 e gli altri nell’aprile e maggio del 2019.

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L’avvocato Maria Grazia Barbabella

Oggi sono stati sentiti alcuni testimoni dell’accusa, tra cui chi ha seguito le indagini, e l’allora responsabile della Radiologia, ora in pensione. Ad assistere la donna gli avvocati Roberto Meriggi e Maria Grazia Barbabella: «La signora è assolutamente estranea alle condotte contestate, da 16 anni lavorava in ospedale e ha sempre avuto un comportamento lineare. Peraltro anche la direttrice sentita oggi parla di una persona che aveva un comportamento esemplare. Non c’è prova tecnico contabile che non ci sia stata consegna all’Ufficio cassa dei soldi dei pazienti». L’Asur è parte civile, assista dall’avvocato Angelo Borrelli.



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