«Siamo bombardati dagli uccelli,
temiamo infezioni andando in ospedale»

MACERATA - La rabbia di un paziente che due volte a settimana va a fare la dialisi. «Non si può entrare senza pestare escrementi, questa sera in dieci minuti mi hanno sporcato tutta l'auto. Chiediamo che vengano mandati i falconieri»
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L’auto del paziente questa sera dopo essere stato all’ospedale

«Siamo bombardati dagli uccelli all’ospedale, in dieci minuti hanno ricoperto di escrementi la mia auto, faccio la dialisi e già noi pazienti abbiamo i nostri problemi, ma con la situazione che si è creata questi vengono quadruplicati», è la rabbia di un paziente, M. C., che due volte a settimana va all’ospedale e che questa sera ha denunciato una situazione a cui chiede sia posto rimedio. 

storni-ospedale-sporcizia-1-488x650«Non possiamo quasi nemmeno più entrare in ospedale a causa degli storni, per entrare dobbiamo passare sullo sporco che lasciano gli uccelli tutti i giorni. Tutto comincia dalle 16,30, 17. A quell’ora si alzano in cielo migliaia di esemplari che sporcano ovunque. Per terra, le auto, le ambulanze» dice il paziente. Ma non basta, aggiunge il paziente: «nel reparto non si possono aprire le finestre e a causa degli uccelli si sente una gran puzza, nonostante venga pulito. Per entrare si calpestano le feci degli uccelli e così finisce che ci portiamo dentro i batteri. Siamo persona fragili, io voglio solo evitare di prendere infezioni» continua il paziente. Che aggiunge «le auto vengono bombardate dagli uccelli, io sono stato in ospedale oggi e ora ho dovuto portarla a lavare. In dieci minuti era ricoperta di escrementi. Io, e come me gli altri pazienti, chiediamo che facciano venire i falconieri, in modo da mandare via questi uccelli».

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Storni e sullo sfondo l’ospedale

Questa sera c’è anche chi ha scattato delle belle immagini degli storni che formavano disegni nel cielo rosa prima del tramonto. Nelle foto gli uccelli danno l’idea di uno zucchero di granelli neri che si è sparso sopra l’orizzonte.

Ma dietro la bellezza delle forme disegnate dagli storni c’è una periferia di problemi che nei giorni scorsi ha portato ad una ordinanza del sindaco e ad un patto tra Comune, Asur e Provincia per garantire la necessaria igiene in ospedale. Tre le linee: operazioni di pulizia, richiami acustici e falconieri.

(Gian. Gin.)

 

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