Dono di Anna Menghi all’ospedale
«Il mio compleanno un pretesto,
la comunità sa essere solidale»

MACERATA - La consigliera regionale aveva lanciato una raccolta fondi per i suoi 60 anni, con quanto raccolto sono stati regalati macchinari a Ginecologia e Ostetricia: «E' il reparto che più di tutti proietta la società nel futuro. In ogni nascita c’è il senso della vita stessa»
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Anna Menghi, Daniela Corsi e Mauro Pelagalli con il macchinario donato

di Luca Patrassi (foto Fabio Falcioni)

Cerimonia di inaugurazione questa mattina per le attrezzature donate all’ospedale, in particolare all’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, dalla consigliera regionale Anna Menghi. L’esponente leghista, in occasione del suo sessantesimo compleanno, aveva promosso una raccolta di fondi ed ha raccolto diecimila euro che sono stati utilizzati per l’acquisto di un computer per l’archiviazione dei casi clinici e dell’Avalon Pod, uno strumento che, implementando la sicurezza della salute del bambino nel grembo della mamma prossima al parto, consentirà ai sanitari di mappare le condizioni del feto in modo ancor più preciso rispetto al passato.

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Anna Menghi

«Sono molto felice – ha sottolineato Anna Menghi – di aver realizzato questo progetto di solidarietà. Ho voluto che il mio compleanno fosse il pretesto per esprimere il bene di una comunità che sa essere solidale quando viene chiamata a compiere grandi opere». Una cerimonia molto partecipata e sentita quella che si è svolta in biblioteca, tra i presenti il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il vicepresidente della Provincia Luca Buldorini, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, il vescovo Nazzareno Marconi, il capogruppo regionale della Lega Renzo Marinelli, diversi consiglieri comunali (Laura Orazi, Paola Pippa e Giordano Ripa tra gli altri) e una lunga serie di operatori sanitari.

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Filippo Saltamartini, Anna Menghi e Daniela Corsi

Commosse le parole che la direttrice dell’Av3 Daniela Corsi ha dedicato, in apertura del suo intervento, al ricordo di Marco Simonacci, l’ex primario di Dermatologia stroncato da un malore nei giorni scorsi in Spagna: «Una brillante carriera la sua, frutto di una spiccata professionalità, non lo dimenticheremo». La dirigente Corsi ha ringraziato Anna Menghi per il gesto solidale. Interventi di saluto e di ringraziamento a firma di Parcaroli, del vescovo e di Buldorini, poi sono stati il primario del Materno Infantile Mauro Pelagalli e il responsabile di Ostetricia e Patologia ostetrica Stefano Cecchi, ad illustrare l’utilità del macchinario, il primo che arriva in una struttura pubblica delle Marche.

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Mauro Pelagalli e Stefano Cecchi con il macchinario

Anna Menghi ha motivato ulteriormente il suo gesto benefico: «In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, sostenere il bene pubblico è qualcosa che va ben oltre il gesto in sé, per questo sono grata a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. Ho voluto che fosse il reparto di ginecologia e ostetricia del nosocomio maceratese il destinatario di questo progetto. Mi sembrava in linea con le tante battaglie fatte per le pari opportunità nei miei trent’anni di vita pubblica. Un gesto che andava nella direzione di valorizzare la donna in un momento tanto delicato dell’esistenza e un modo per realizzare nel concreto il sostegno alla natalità in un Paese in cui, purtroppo, si fanno sempre meno figli. A 60 anni volevo chiudere qualche cerchio. Volevo per esempio essere vicina in modo assoluto all’azienda sanitaria regionale presso la quale ho lavorato per tanti anni. Essere di sostegno al personale medico e sanitario che in corsia opera in modo eccellente, gettando quella che è sicuramente una piccola goccia nell’oceano delle necessità, ma comunque versata con il rispetto e la stima che da sempre mi legano alle encomiabili capacità di ciascuno. Infine aiutare il reparto che più di tutti proietta la società nel futuro. In ogni nascita c’è il senso della vita stessa».

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Luca Buldorini, il vescovo Nazareno Marconi e Sandro Parcaroli

Al termine è intervenuto l’assessore regionale Filippo Saltamartini che ha sottolineato come la Regione sia in azione per il finanziamento del nuovo ospedale, per le borse di specializzazione passate dalle cinque degli anni del centrosinistra alle attuali 160, per il piano sanitario in grado di dare risposte ai territori. Saltamartini ha fatto anche un cenno alla questione dei servizi in gestione alle cooperative: «Tra qualche anno, non domani, avremo formati gli specialisti che abbiamo finanziato con le borse, intanto ci siamo rivolti al mercato libero per alcune prestazioni sanitarie, per rispondere al sovraffollamento nei Pronto soccorso di Macerata, Civitanova e Camerino». Detto del sovraffollamento che assicura esistere al Pronto Soccorso di Camerino, Saltamartini ha poi polemizzato con il centrosinistra: «Le prestazioni sanitarie venivano acquistate all’esterno anche nel 2018, ma nessuno se ne è accorto».

 

 

 

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Mauro Pelagalli e Stefano Cecchi

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Mauro Pelagalli

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Sandro Parcaroli, Anna Menghi e Daniela Corsi

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