«Vogliamo un Paese a misura di impresa,
subito un nuovo decreto aiuti
per abbattere i costi energetici»

CONFARTIGIANATO - Il presidente nazionale Marco Granelli al convegno di Montegranaro. Tra le richieste avanzate, ci sono bandi a misura di piccola impresa con erogazione dei contributi immediati mettendo sul tavolo concretamente e velocemente gli interventi stabiliti
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Il tavolo del convegno

«Le sfide del futuro si vincono con l’orgoglio della propria storia». Dal convegno di Confartigianato Marche a Montegranaro, il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli ha ribadito che serve un’Italia “a misura” di quattro milioni di artigiani e di micro e piccole imprese che contribuiscono a fare del nostro Paese la seconda manifattura d’Europa (dopo la Germania) e che si battono per restare competitivi. Il Presidente di Confartigianato ha ribadito che è necessario subito un nuovo DL aiuti che tagli il costo dell’energia, distingua il prezzo del gas da quello dell’energia elettrica e che agevoli ed incentivi l’installazione di sistemi di autoproduzione.

Assemblea-regionale-Confartigianato-1-325x194«Ci aspettiamo un cambio di passo dal nuovo Governo del Paese – ha detto Emanuele Pepa, Presidente di Confartigianato Marche – e sollecitiamo un impegno deciso e concreto dei nostri rappresentanti marchigiani nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali». Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha sottolineato l’importanza fondamentale delle piccole imprese per l’economia, l’azione forte di sostegno che la Regione metterà in piedi con le risorse comunitarie e l’impegno per le infrastrutture materiali ed immateriali.

«Usciremo da queste difficoltà – ha rimarcato il segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni -, con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti. Dobbiamo ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese, che rappresentano oltre il 99% delle aziende delle Marche”, ricordando anche le tante difficoltà che i nostri imprenditori hanno subìto e stanno subendo: dalle conseguenze del Covid e della guerra russo-ucraina, all’alluvione e al caro energia». Una sala gremita di imprenditori e autorità per il convegno “Ripartire dalle piccole imprese” per costruire il futuro e per evidenziare, con numeri alla mano elaborati dall’ufficio studi di Confartigianato Marche, che la piccola dimensione di impresa (124.638 le micro e piccole imprese attive nelle Marche, il 99,4% del totale con 328 mila addetti) è un fattore fondamentale di sviluppo ed elemento essenziale per la tenuta economica e la coesione sociale.

Il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, ha parlato di interessanti modelli di sviluppo e delle necessarie competenze, l’importanza delle filiere e dell’innovazione. Al convegno ha portato il suo saluto il Presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini che ha spiegato l’impegno dell’Ente nel sostegno al tessuto produttivo delle Marche. All’appuntamento è intervenuto anche il Vicepresidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo Lorenzo Totò, che ha fatto il punto sulla situazione del Distretto Calzaturiero. Tra le richieste avanzate da Confartigianato, ci sono bandi a misura di piccola impresa con erogazione dei contributi immediati mettendo sul tavolo concretamente e velocemente gli interventi stabiliti. Per ciò che concerne l’alluvione c’è l’assoluta necessità, dopo la messa a disposizione delle risorse per la liquidità, di rapidi e significativi ristori per le imprese e le famiglie da erogare immediatamente. Inoltre, occorre avviare una nuova moratoria per evitare ulteriore indebitamento delle imprese e dare più respiro ai finanziamenti in corso.

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