Il 14 settembre si torna in classe:
addio alla dad, mascherina non obbligatoria

SCUOLA - Il vademecum diffuso dal Ministero alle scuole indica le misure in vigore dal nuovo anno scolastico: «Potrebbero cambiare qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino»
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Foto d’archivio

Il rientro in classe nelle Marche è fissato per mercoledì 14 settembre. Tante le novità per gli studenti e le studentesse che, contagi Covid permettendo, assisteranno ad una sorta di ritorno al passato e alle modalità pre pandemiche.

La scuola dice addio alla dad e gli studenti che si ammaleranno di Covid non potranno più fare ricorso alla didattica a distanza come è stato negli ultimi tre anni di scuola. Secondo il vademecum inviato dal Ministero dell’Istruzione alle scuole «la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus Sars-Cov2, che consentiva questa modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022». Le scuole non potranno attivare autonomamente la Didattica digitale integrata.

MASCHERINA – A scuola si potrà andare anche se raffreddati ma i sintomi respiratori devono essere “di lieve entità” e le condizioni generali buone e senza febbre. In tal caso bisogna indossare la mascherina Ffp2, prevede la nota del ministero di viale Trastevere, firmata dal capo dipartimento Jacopo Greco. Le mascherine sono previste anche per gli alunni e per tutto il personale fragile in possesso della certificazione necessaria: in tal caso la dotazione di Ffp2 e di dispositivi per gli occhi arriverà dalla stessa scuola. Anche il personale che vuole proteggersi, potrà usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e strumenti per la protezione degli occhi. La mascherina quindi non è più obbligatoria tranne che per gli studenti e il personale scolastico a rischio.

FEBBRE E SINTOMI COVID – Non è più prevista la misurazione della temperatura all’ingresso ma qualora in classe emergesse che qualcuno tra il personale scolastico o gli studenti presenta sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2, deve essere ospitato nella stanza dedicata o nell’area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. Per il rientro a scuola dei casi confermati è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico). Il documento prevede inoltre che la permanenza a scuola degli alunni non sia consentita nei casi di sintomatologia compatibile con il covid, temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, test per il covid positivo. Il ministero raccomanda la sanificazione ordinaria periodica dei locali, che deve essere straordinaria e tempestiva in presenza di uno o più casi confermati e il ricambio frequente dell’aria. I dirigenti scolastici dovranno chiedere ad Asl e Arpa attività preliminari di monitoraggio della qualità dell’aria. Un tema, questo, che ha sollevato in questi giorni le perplessità e le critiche di alcuni presidi.

Il ministero infine prevede che «nell’eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica,  siano previste ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino».

Vademecum per il rientro a scuola

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