Massi chiude le porte a Silvia Luconi:
«Mai con l’attuale maggioranza
Un modello Draghi per Tolentino»

VERSO LE ELEZIONI - L'ex assessore, con il suo movimento "Tolentino Popolare", attacca il centrodestra: «Vogliamo essere l'alternativa a questa Giunta che si è dimostrata nefasta e clientelare». E rilancia con «un polo guidato da un civico di assoluto valore o da un politico riconosciuto da tutti che faccia da garante»
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Alessandro Massi

 

di Francesca Marsili

«Non ci siamo seduti al tavolo delle trattative del centrodestra unito perché non è possibile un accordo se c’è “Tolentino nel cuore” di cui fanno parte Pezzanesi e l’oramai certa candidata sindaca Luconi. Siamo ontologicamente ed epidermicamente opposti a quel modo di fare politica. Siamo l’unica vera alternativa politica all’attuale amministrazione». E’ la posizione del gruppo  “Tolentino Popolare” che ad una manciata di mesi dalle elezioni amministrative affila le armi sul terreno dello scontro elettorale e sceglie chiaramente da quale parte non stare: «Mai con questa maggioranza soprattutto negli ultimi anni di amministrazione si è dimostrata nefasta e clientelare».

Un “no” secco quindi al centrodestra che vede nell’attuale vice sindaca Silvia Luconi la loro candidata alla guida della città. Rispondono all’appello fatto nel mese di novembre dai coordinatori comunali di Lega, Fratelli d’Italia, Udc-Unione di centro e Forza Italia i quali, in vista delle elezioni, invocavano al confronto per un “modello Marche” un destinatario che, sebbene mai citato, era chiaramente proprio “Tolentino Popolare” che si definisce un partito di centro. La frattura tra l’attuale maggioranza composta da quattro partiti di centrodestra assieme alla lista civica “Tolentino nel cuore” e il gruppo “Tolentino Popolare” che nel 2017 aveva supportato la candidatura di Pezzanesi è risultata insanabile: la cacciata dell’ex assessore Alessandro Massi nel 2019 ha segnato di fatto la rottura ideologica con la maggioranza. Ad anticipare la posizione di Tolentino Popolare è stato, nei giorni scorsi, il passaggio del neo consigliere Diego Aloisi, subentrato al dimissionario Leonardo Salvatori, tra i banchi dell’opposizione.

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La vice sindaca Silvia Luconi

Ed è proprio Massi a tracciare i contorni dello scenario delle prossime amministrative nel quale il suo gruppo Tolentino Popolare vorrebbe creare un polo alternativo al centrodestra (e al momento non sarebbe escluso dalle sue intenzioni neanche il Pd, ancora senza candidato) . «Il modello Marche, con un centrodestra unito come richiesto dai quattro coordinatori comunali, a Tolentino, non è replicabile perché la variabile Pezzanesi che da padre padrone ha scientemente distrutto la politica e i partiti, oggi continua a imperare e imporre Silvia Luconi. Sono troppe le divergenze che nessuno ha voluto sanare – continua rilanciando al mittente – sarebbe possibile se i partiti di centrodestra decidessero di comprendere il momento e lasciarsi alle spalle un’epoca che è finita confluendo in un progetto di vera ricostruzione economica e politica, pur ognuno con le sue identità e differenza».

L’ex assessore ipotizza invece come alternativa «un modello Draghi, trasversale, dove il candidato è una persona che sia o un civico di assoluto valore, competente ,apprezzato da tutti e in maniera trasversale, che abbia già dimostrato sul proprio lavoro, una persona di assoluta qualità, oppure un politico riconosciuto da tutti che sia garante di questo percorso, che ami e rispetti Tolentino e non la utilizzi per scopi politici».

Massi, tra le righe, non esclude la propria candidatura; spiega di essere a disposizione ma sottolinea di non farne una questione personale perché «per costruire non bisogna pensare ai propri desiderata ma a far si che si arrivi ad nome finale che possa garantire tutti coloro che ci possono e vogliono stare. Noi di Tolentino Popolare – aggiunge- abbiamo delle idee, riformiste, all’avanguardia e ci schieriamo politicamente al centro, siamo l’unica vera alternativa politica all’attuale amministrazione, siamo la casa dei moderati, dei riformisti, dei popolari e dei cattolici, totalmente distanti dalla visione di Tolentino che ha la lista “Tolentino nel cuore” del sindaco e della prossima, orami certa, candidata a sindaco Silvia Luconi. La nostra lista è completa, è pronta, e assieme ad altre cercheremo di dare una svolta all’attuale situazione di torpore, decadenza sociale, economica e culturale in cui versa Tolentino anche a causa della complicità di tutti gli altri consiglieri di maggioranza e assessori. Siamo costruttori, non facciamo personalismi, per cui seguendo lo spirito che ha mosso la nascita del governo Draghi cerchiamo di costruire un alternativa a Pezzanesi, Luconi e” Tolentino nel cuore” che consideriamo deleteri e dannosi per Tolentino per il loro modo di fare una vecchia politica clientelare, autoreferenziale, invidiosa e rancorosa. E soprattutto per aver dilaniato la comunità di Tolentino in divisioni e scontri a causa del loro modo di pensar “o con me o contro di me”. Da giovani appassionati di politica vogliamo costruire un percorso che porti in u primo luogo a una comunità più coesa e affezionata a Tolentino e, in secondo luogo, a un progetto che dia una chiara risposta su quello che sarà la Tolentino del 2040: un progetto a 20 anni».

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Diego Aloisi

Fanno eco ad Alessandro Massi anche il neo consigliere Diego Aloisi, che sottolinea come la sua opposizione, in questi ultimi mesi di amministrazione che separano dalle elezioni previste tra maggio e giugno, sarà non faziosa, concreta e senza pregiudizi nonostante le premesse non siano state delle migliori: la mancata surroga nei tempi previsti dalla legge per la sua nomina di successore al consigliere dimissionario Leonardo Salvatori gli abbia impedito di partecipare alle elezioni provinciali. «Abbiamo questa mattina inviato la mail per l’esposto al prefetto perché avermi privato della possibilità i votare è stato un fatto gravissimo». Conclude il segretario di “Tolentino Popolare” Fabio Montemarani: «In questi anni, nonostante tutto quello che è successo, l’associazione ha lavorato molto per rendere una piattaforma aperta al confronto sui temi che impattano su tutti i cittadini della nostra città. Ci siamo sempre battuti per mantenere la parola data durante la campagna elettorale e quindi non promesse ma fatti verso chi ci ha votato, siamo sempre stati coerenti con i nostri principi anche se questo, a volte, è significato a volte sostenere sacrifici e attacchi personali da parte dell’attuale amministrazione. Ma non ci siamo venduti per due denari come altri».

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