di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
Sostenere la famiglia e le fasce più deboli della popolazione attraverso una rappresentanza nel prossimo consiglio regionale e pure nel nuovo esecutivo che guiderà le Marche. Presentazione nello scenario del ristorante Vere Italie dei candidati di ‘Udc –Popolari Marche’ della circoscrizione di Macerata che corrono alle elezioni regionali a sostegno del candidato governatore del centrodestra Francesco Acquaroli. A fare gli onori di casa il senatore Antonio Saccone, commissario regionale Udc Marche e Luca Marconi punto di riferimento del partito marchigiano.
Quest’ultimo l’unico, tra i sei candidati maceratesi, che si ripresenta alle elezioni: gli altri cinque, Lorenzo Cignali, Pierpaolo Fabbracci, Silvia Medori, Elena Pompei, Ilenia Sabbatini provenienti dalla società civile ed assoluti debuttanti sul proscenio della politica regionale. Tutti con un’età media molto giovane. Alla presentazione hanno partecipato anche esponenti del partito maceratese come Paolo Cotognini, Marco Cardarelli e Marco Foglia. L’obiettivo dell’Udc è quello di superare la soglia del 3% di voti che consentirebbe di eleggere un proprio rappresentante in consiglio regionale.
«La lista che abbiamo messo assieme –ha affermato il senatore Saccone – è formata da tanti giovani, molti lavoratori che vengono dalle più diverse professionalità e che sono già impegnati nel sociale ma che per la prima volta si affacciano alla politica. Siamo fiduciosi di poter eleggere nostri rappresentanti nel prossimo consiglio regionale ed anche poter far parte della coalizione che governerà le Marche nei prossimi 5 anni.
Quello che abbiamo promosso è un progetto nuovo: qui nessuno vuol restaurare l’Udc. L’obiettivo è quello di costruire una casa dei moderati marchigiani. In questo progetto un ruolo fondamentale l’ha svolto Luca Marconi, un vero e proprio baluardo del nostro partito in questa regione. Un abile tessitore capace di coinvolgere attorno a questo progetto tante persone nuove e giovani che credono nei valori fondanti del nostro partito che sono in particolare la tutela della famiglia e delle fasce più deboli della popolazione. Noi saremmo l’elemento di stabilità e di moderazione nel nuovo governo della regione. L’Udc ha dimostrato sempre la capacità di costruire ponti tra i moderati. Noi non siamo quelli del voto semplice, della battuta che si dà in pasto all’elettorato o ai tanti selfie. Noi vogliamo ragionare». Il senatore Saccone ha poi ribadito alcuni dei progetti che l’Udc da sempre propone, senza lesinare critiche al centrosinistra che ha governato le Marche non sfruttando tutte le potenzialità economiche che l’Europa offre. «La prima legge, che poi è una vecchia nostra proposta, che vorremmo fosse approvata una volta al governo delle Marche –ha detto – è indirizzata alla tutela della famiglia, attraverso l’azzeramento dell’addizionale Irpef per quelle famiglie che hanno due o più figli, oppure chi ha un disabile nel nucleo familiare. Ciò significherebbe un risparmio di 3/400 euro a famiglia. Sul centrosinistra credo che si possa dire che ha fatto tutto da solo, non candidando il presidente uscente segno di una maggioranza che non ha governato bene. Tanto per dire, dall’Europa sono stati stanziati nel periodo 2014-2020 un miliardo di euro e la Regione è stata capace di spendere solamente 250 milioni di euro, con il resto che è tornato a Bruxelles a disposizione di altri Paesi».
Dal canto suo Luca Marconi indica quella che dovrà essere una priorità nel governo della regione Marche da parte del nuovo esecutivo che scaturirà dalle votazioni del 20 e 21 settembre. «Serve ampliare il numero degli assessori regionali portandoli da 6 a 8 per far funzionare meglio la Regione – esordisce Marconi -. Soprattutto è indispensabile creare un assessorato dedicato esclusivamente al terremoto ed un altro alla sanità che sono i due punti di riferimento più importanti delle Marche. Non può essere che tali deleghe siano in mano ad una sola persona, nello specifico il presidente Ceriscioli. Poi è indispensabile che le Marche abbiano una propria autonomia legislativa sul sisma: lo Stato detti gli indirizzi generale poi ogni regione deve fare in autonomia. Ricordo solo che le Marche, e nello specifico più di tutti la provincia di Macerata, conta il 75% del territorio che è stato devastato dal terremoto. Sulla sanità è dal 2012 che chiedo in tutti i modi che i territori siano equiparati: perché tra Ancona e Pesaro ci sono 3 Aziende ospedaliere mentre nel sud delle Marche non ve ne sono? Facciamo un’Azienda sanitaria anche per le Marche del sud. Bisogna poi mettere mano al ridisegno delle aree vaste per poter avere equità sui territori a livello di sanità regionale. In questa lista maceratese per le regionali io sono l’unico candidato che c’era anche nel 2015: per tutti gli altri sarà una nuova esperienza e l’avere accanto tanti giovani che credono nello scudo crociato è un segnale che ci dà tanta fiducia in questa sfida difficile ma che noi vogliamo portare avanti per una politica che deve porre al centro l’uomo, la famiglia e le sue necessità».
Da sinistra: Lorenzo Cignali, Ilenia Sabbatini, Antonio Saccone, Silvia Medori, Luca Marconi, Elena Pompei
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