Mangialardi indica la “Direzione Marche”
Il ministro Gualtieri fa da apripista
«E’ lui la scelta giusta» (Video)

MARCHE 2020 – Presentato il programma a 23 giorni dalle urne. Location il teatro la Nuova Fenice di Osimo. Punto centrale il Recovery fund insieme alla banda larga, utile per il candidato governatore di centrosinistra su tutti i fronti, dal turismo alla salute: «Senza fibra non arriviamo da nessuna parte. Pensate anche per la medicina cosa può comportare». Il ministro insiste sulle risorse europee «Si potrà ricucire questa regione e potenziare la sanità»
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Mangialardi e Gualtieri alla Fenice

 

di Maria Paola Cancellieri

Dal  Recovery Fund e dal piano straordinario europeo d’intervento arriveranno le risorse necessarie per risolvere anche i grandi nodi delle Marche, per cancellare la regione dall’isolamento con la realizzazione di una rete infrastrutturale adeguata e per rendere le sue imprese più concorrenziali. Un’apertura che nel cuore della campagna elettorale di Marche 2020 è arrivata dal ministro all’Economia, Roberto Gualtieri, oggi in visita a Osimo.

P_20200827_180207_vHDR_On-325x391In questo grande progetto di innovazione «Maurizio Mangialardi è la scelta giusta per le Marche» ha sottolineato  Gualtieri, arrivato in città intorno alle 18. Dopo una veloce visita alla mostra di Keith Haring allestita a palazzo Campana e alle vicine grotte templari ‘Riccioni’, il ministro è stato accompagnato dal candidato del centrosinistra alla presidenza delle Regione, Maurizio Mangialardi, dal sindaco Simone Pugnaloni e del candidato osimano democrat Mauro Pellegrini al teatro La Nuova Fenice dove è stato protagonista di un faccia a faccia moderato dal gionalista Maurizio Blasi. Presenti  in platea anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, candidato al Consiglio regionale, e Giovanni Gostoli, segretario regionale Pd. Il ministro dell’economia ha presieduto l’ incontro dal titolo ‘Direzione Marche’  nel corso del quale Mangialardi ha presentato il programma di governo. «Il recovery found apre prospettive straordinarie anche per il bilancio delle Marche. – ha detto Gualtieri- Maurizio Mangialardi propone una vertenza Marche, un progetto Marche. E siamo qui per accettare questa sfida. Le Marche hanno problemi e potenzialità molto grandi e con le risorse europee ci sarà possibilità di rilanciare il tema delle infrastrutture per ricucire le Marche, potenziare la sanità e informatizzare la regione. Maurizio ha una grande capacità operativa e penso che sia la persona giusta da scegliere».

gualtieri-mangiaLE INFRASTRUTTURE VIARIE – A luglio l’ex sindaco di Senigallia aveva già incontrato il ministro a Roma e gli aveva illustrato un ricco programma per rilanciare le Marche ricevendo rassicurazioni sull’arrivo di circa 5 miliardi dai recovery fund per la nostra regione. Nella lista figuravano il raddoppio ferroviario della Orte-Falconara, la sistemazione di tratti che si possono arretrare della linea Adriatica, il potenziamento della terza corsia dell’A14, la Salaria, la Pedemontana e la Fano-Grosseto. Progetti che oggi pomeriggio ad Osimo ha passato in rassegna annoverando tra i finanziamenti più consistenti proprio quello della Orte-Falconara, opera da oltre 2 miliardi. «Le Marche pongono questo tema delle infrastrutture come richiesta forte ma fondata perché si tratta di fare un salto di qualità – ha sottolineato il ministro – Come lo è anche il progetto di allontanare l’Adriatica dal mare, se si lavora su queste due direttrici si costruisce un programma importante». Ha poi lambito la questione della bretella del porto di Ancona («il porto rischia di essere depotenziato se ci sono problemi per uscirne»), della Fano-Grosseto, della Salaria e della Quadrilatero di Fabriano. Insomma c’è un pacchetto di opere, secondo Roberto Gualtieri «che possono vedere un’accelerazione per creare quel progetto di ricucitura e collegamernto delle Marche al resto delle Paese». Infrastrutture materiali, come la rete stradale, ma anche immateriali come la diffusione della banda larga, la creazione di sistema di Green Innovation. «Vogliamo rafforzare l’industria 4.0 e fare un piano incisivo e innovativo per le imprese italiane e delle Marche – ha aggiunto il ministro – nell’ottica anche di sostenere il grande tema del green new deal».

direzionemarche-Mangialardi-GualtieriLA BANDA LARGA–  Parlando proprio di banda larga Maurizio Mangialardi ha ironizzato con il M5S sul tema-cavallo di battaglia dei pentastellati. «Peccato per loro, per il M5S, vedo Maggi (nella lista Marche Coraggiose) che è qui in sala. Lui ha fatto una scelta coraggiosa, fuoriuscendo dal Movimento, quella di avere responsabilità.  Per le Marche, la fibra e l’agenda digitale sono strategiche e se le abbiniamo alla infrastrutture materiali il progetto diventa completo». L’informatizzazione si riconnette anche al grande tema della sanità. «Il governo con la sua legge di bilancio ha aumentato le risorse per la sanità e compiuto scelte importanti come quella di abolire il super ticket dal prossimo 1 settembre, decisa prima dell’arrivo dell’emergenza Covid» ha rammentato il ministro. Mangialardi ha concordato nel rilevare che «con l’emergenza Covid abbiamo scoperto tante cose, abbiamo capito anche che senza fibra non arrivamo da nessuna parte. Ci sono tanti comuni sparsi nel nostro appennino che hanno un territorio immenso e tante frazioni. Questa accelerazione digitale la salutiamo con grande positività. Pensate anche per la medicina che cosa può comportare»

gualtieri-4-e1598545594460-325x225IL TURISMO – Ministro e candidato governatore hanno convenuto poi che il turismo è una delle più grandi industrie delle Marche. Gualtieri in particolare ha plaudito all’apertura di «un orizzonte territoriale: le Marche oggi si promuovono insieme e questa è stata una chiave di volta, la gente cerca spazi e la bellezza dei luoghi anche dei Sibillini e adesso funziona perché ci siamo promossi insieme. L’accoglienza deve essere strutturata sui nostri territori. Pensate ad esempio al wifi pubblico che rappresenta un elemento di ospitalità e informazione e di accoglienza adeguata». Un esempio di lavoro in sinergia che devono mutuare anche le Pmi.«Abbiamo le Pmi più grandi d’Europa – ha detto – se dobbiamo competere e vincere dobbiamo stringere più accordi, aumentare la capitalizzazione e gli incendivi orizzontali, servono progetti di politica industriale che devono essere frutto del mondo dell’impresa e riguardare anche le grandi filiere. Ecco, il turismo di qualità aiuta il territorio ma dobbiamo anche rafforzare la manifattura. La Marche hanno creato delle innovazioni straordinarie e se le coniughiamo alla digitalizzazione, ai data set, alla intelligenza artificiale mettiamo in fila progetti che possono incastonarsi bene nel piano del recovery found». Il ministro in quest’ottica ha previsto anche di attuare politiche per l’aumento dei salari e della domanda interna.«L’Europa deve far partire il motore della domanda interna e l’Italia ha grandi opportunità per modernizzarsi: può rafforzare il salario e la domansa interna. Le novità sul cuneo fiscale in vigore dal 1 luglio va in questa direzione. Dobbiamo avere un’anima europea ma con gambe ben saldamente radicate sui territori perché il recovery found va attuato con l’aiuto di chi le regioni le conosce. Un grande sindaco, come Maurizio, che si mette a fare il sindaco delle Marche, non può che avere i piedi ben piantati sul territorio e la ricetta giusta per rilanciare la vostra regione».

direzionemarche-Mangialardi-Gualtieri_17-325x203LA RICOSTRUZIONE POST SISMA – Nel confronto è stata toccata anche la nota dolente della ricostruzione post terremoto. Mangialardi ha ricordato che il sud della Marche potrebbe essere «il cantiere più grande d’Europa ma ha bisogno di un processo di accelerazione. Il commissario precedente è stato bravissimo sul piano professionale ma forse inadatto a gestire il problema e abbiamo perso tempo. Vogliamo norme che facciano cadere a terra miliardi ancora fermi. E va messa in campo una grande operazione di semplificazione anche burocratica. Bisogna capire se quel 30% il nostro territorio sud può essere interessato da Ascoli, Fermo e Macerata per ricucirlo e attrarre e dare prospettiva se ci aggiungiamo il 110% esteso alle zone del terremoto potremmo vedere il cambiamento nella ricostruzione privata. Dobbiamo recuperare i 20 mesi persi: avremo luoghi belli, cambieremo le modalità di accesso e in 10 anni avremmo Marche competitive a tutti i livelli, con l’Europa e il mondo». gualtieri-6-e1598545651531-325x214Il ministro, prima dei saluti, ha raccolto il malumore e ribadito che la ‘vertenza Marche’ esiste. «Sono sicuro che i marchigiani faranno la scelta giusta, che Maurizio sarà il prossimo presidente e sarà un osso duro proprio come è venuto nel mio ufficio a luglio con quell’elenco di proposte. I marchigiani non avranno dubbi su come costruire il futuro in linea con i valori antifascisti ed europei che da sempre sono propri delle Marche. Non guarderanno a chi non ha alcuna ricetta per il futuro del nostro Paese. Basare una campagna elettorale sulla rissosità è qualcosa che non paga. Io sono fiducioso e sono pronto ad affrontare progetti complicati sapendo che ora siamo alla svolta, con Legnini con il piano della ricostruzione oggi si percepisce il cambio di passo: sono convinto che le aree ferite dal terremoto possono diventare davvero il più grande cantiere d’Europa, nel decreto agosto sono state poste le basi. E’ anche fondamentale che i sindaci delle Marche si facciano sentire. Io non mi sottraggo al confronto: stiamo ad esempio lavorando anche alla questione delle aree di crisi complessa. Abbiamo un’opportunità per questa regione e sono sicuro che la sapremo cogliere, gli elettori per primi».

(ultimo aggiornamento alle ore 20.30)

 

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Mangialardi a La Fenice

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Gualtieri a La Fenice

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Il sindaco Pugnaloni

 

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