Acquaroli attacca Ceriscioli:
«Aiuti a famiglie ed imprese,
arriviamo sempre ultimi su tutto»

COVID-19 - Il candidato governatore di FdI: «Ad oltre due mesi dall'inizio dell'emergenza in bilancio non c’è un euro dei 200 milioni annunciati». Il consigliere Elena Leonardi: «Plasmaterapia, dove sono le motivazioni che hanno frenato l'applicazione del protocollo?»
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Francesco Acquaroli

 

«La Regione Marche faccia in fretta e non perda altro tempo. Non possiamo arrivare sempre ultimi su tutto». Il deputato di Fratelli d’Italia e candidato governatore Francesco Acquaroli pungola il presidente Ceriscioli sul sostegno a famiglie ed imprese. «Recentemente ho dichiarato, e lo confermo, che ad oggi in bilancio non c’è un euro dei 200 milioni annunciati dal governatore Ceriscioli. Come confermo che alcun effetto reale hanno sortito finora i 4 milioni stanziati per le garanzie tramite Confidi. E quindi ad oggi, 12 maggio 2020, la Regione Marche non ha dato alcun tipo di sostegno, diretto e indiretto, a nessuno. Sono passati oltre due mesi dall’inizio dell’emergenza – conclude – e siamo ormai prossimi alla riapertura: gli annunci sono inutili se non supportati da fatti concreti. Lo ripetiamo da settimane: bisogna stravolgere il bilancio dell’anno 2020, recuperare tutto quanto è possibile e destinarlo al rilancio delle Marche, fondi ordinari e straordinari, inclusa anche la revisione dei fondi europei. Queste risorse vanno messe a disposizione subito di imprese e famiglie, altrimenti non servono a nulla».

 

Elena Leonardi

In merito alla questione relativa alla terapia al plasma e alla frenata arrivata da parte delle Marche, interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi. «Come vicepresidente della commissione sanità ho chiesto al presidente e a tutti i componenti della commissione di poterla convocare quanto prima per discutere ed approfondire la questione e le motivazioni che hanno portato le Marche ad essere l’unica Regione a temporeggiare sull’applicazione dei protocolli e l’avvio della sperimentazione – ha affermato -. Nel frattempo ho depositato anche una interrogazione che spero venga discussa il prima possibile in aula. La notizia della sospensione è arrivata come un fulmine a ciel sereno sulle speranze dei malati e dei loro familiari senza però essere chiarita e spiegata nel merito ai marchigiani ed ha creato comprensibile agitazione e malumore da parte della popolazione, che vede e ascolta tutti i giorni nei media i buoni esiti di questa sperimentazione già attiva in altre zone italiane. Si sta parlando da settimane della plasmaterapia come un’opportunità concreta rispetto alla drammaticità del Coronavirus e dei dati di mortalità che finora abbiamo registrato. C’è evidentemente una grossa aspettativa, la posta in gioco è la vita delle persone, e dunque non si può lanciare una notizia di questo genere senza le dovute spiegazioni, sulle ragioni di tale frenata. Invece ancora una volta la sanità regionale agisce nel totale distacco e lontana dalla popolazione, che mai come oggi cerca nelle istituzioni risposte certe e rassicuranti e percorsi ben chiari – conclude la Leonardi – Questo temporeggiare ha lasciato i marchigiani comprensibilmente sgomenti e il governatore e assessore alla sanità deve loro, al più presto, dei chiarimenti. Sono già passati due giorni e delle motivazioni del Comitato etico ancora non vi è traccia. L’auspicio è che la questione venga al più presto chiarita e che si possa iniziare a ragionare anche nelle Marche della plasmaterapia, che oggi rappresenta un’ancora di speranza per tante persone che ancora combattono contro il virus e per il futuro di questa pandemia».

Plasma contro il coronavirus, sperimentazione sospesa nelle Marche

 

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