«Mascherine cinesi come oro,
Nonna Lu ne ha raccolte 10mila:
le spedizioni sono off limits»

MACERATA - La 94enne ha attivato tutta la famiglia per aiutare gli amici italiani. Sue Su di Via Soccer, responsabile dell'invio: «E' diventato molto difficile, non ci sono aerei cargo. Non sono stati inviati semplici aiuti ma anche l'affetto di un intero territorio»
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Nonna Lu ha raccolto oltre 10mila mascherine

Nonna Lu

 

di Marco Ribechi

E’ stato duro e faticoso ma alla fine ce l’hanno fatta. Le mascherine che sono arrivate dalla Cina, e stanno per essere consegnate al comune di Macerata, non sono semplici aiuti ma un vero e proprio atto di amicizia intercontinentale, con un grande valore sentimentale: «Una donna, Yang Rui Feng, senza conoscere nulla delle Marche ha donato 8mila maschere perché riteneva importante aiutare gli amici italiani – spiega in collegamento dagli Stati Uniti Sue Su, presidente di Via Soccer, associazione responsabile della spedizione – C’è una famiglia di cinque generazioni la cui nonna di 94 anni ne ha raccolte da sola 3mila, poi ha coinvolto i familiari e sono arrivati a 10mila e ottocento». Nonna Lu, questo il suo nome, negli anni passati ha ospitato alcuni ragazzi maceratesi durante dei gemellaggi e vive la situazione italiana con molta apprensione. «Chiede in continuazione se le mascherine sono arrivate – continua Sue Su – La sua famiglia ha donato una parte del suo terreno per celebrare l’affetto che lega Cina e Italia e al suo centro è stato piantato l’albero dell’amicizia alla cui cerimonia aveva partecipato anche il sindaco Romano Carancini».

Nonna Lu con la famiglia e gli ospiti maceratesi

Attualmente la Cina sta inviando materiale a tutto il mondo non solo all’Italia, e agevolare questo processo è veramente molto complesso e incerto: «Il governo ha annunciato che invierà un solo aereo cargo la settimana per nazione (per tutto il made in China) – prosegue Sue Su – quindi le spedizioni sono ridotte al mimino. Ci sono cinque tipi differenti di mascherine e tre livelli di controllo perché non si vuole correre il rischio di inviare materiale non idoneo. Infatti, come in Italia, anche in Cina alcune aziende si sono riconvertite per produrre mascherine». Il lavoro di Via Soccer è iniziato il 12 marzo e si dovrà concludere domani, con la consegna della parte restante delle 95mila mascherine fornite da Taicang. «E’ quasi come spedire oro – dice Sue Su – alcune persone hanno fatto anche 4mila chilometri per raccogliere il materiale destinato a Macerata. Per i cinesi è come se fosse una questione di famiglia, è stata necessaria più di una settimana per trovarle tutte, con oltre 100 persone coinvolte».

Sue Sue e Dario Marcolini di Via Soccer

Una parte, 58mila pezzi, è già arrivata Recanati (leggi l’articolo): «Con quelle siamo stati fortunati, è stata rapidissima perché diretta su Milano – spiega Sue Su – le restanti invece sono atterrate il 24 marzo a Francoforte e per arrivare a Milano hanno impiegato 7 giorni con il pericolo che venissero sequestrate. Il prezzo di spedizione è aumentato di 4 volte. Poi da Milano a Macerata altri 4 giorni, ecco perché hanno un po’ tardato, però ora ce l’abbiamo fatta. Le consegneremo al Comune che deciderà come distribuirle». La generosità cinese però non finirà con questa spedizione: «Vorrei far capire ai maceratesi e alle aziende locali che il popolo cinese prende l’amicizia molto sul serio – conclude Sue Su – l’aver spedito le mascherine significa che, quando sarà possibile, molte persone organizzeranno dei gruppi di viaggio per venire a vedere il posto con cui sono in contatto. Alcune aziende potrebbero cercare dei partner e li andranno a cercare proprio dove hanno vincoli di amicizia. Potrà essere un’opportunità per ripartire, si pensa che gli scambi culturali non portino niente ma invece vanno considerati come degli investimenti a lungo termine, specialmente per i giovani».

 

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