«L’Università di Camerino
tagliata fuori dalle certificazioni»

INTERVENTO del deputato Tullio Patassini (Lega) dopo l'annuncio di Alessia Morani, sottosegretaria al Mise del Pd: «Perché hai coinvolto solo l’Università di Ancona e non tutto il mondo universitario marchigiano?»
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Tullio Patassini

 

Botta e risposta tra il deputato leghista Tullio Patassini e la sottosegretaria al Mise Alessia Morani del Pd. Dopo la proposta di Patassini di istituire centri di certificazione per i dispositivi di protezione dal Covid nelle Marche, Morani ha infatti subito annunciato che «da 10 giorni ci siamo attivati per avere anche noi un laboratorio per la certificazione dei Dpi», coinvolgendo l’Università politecnica e la Camera di commercio: «Il rettore si è da subito organizzato ordinando alcuni macchinari che arriveranno a breve dalla Cina. Con Invitalia stiamo provando ad accelerare al massimo il loro arrivo attraverso l’ambasciata italiana a Pechino. Presto, quindi, anche nelle Marche avremo un laboratorio di certificazione al servizio delle nostre imprese», ha detto Morani.

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Il post di Alessia Morani

Ma Patassini non ci sta: «In tanti hanno già spontaneamente iniziato la produzione di mascherine ed io ho individuato nelle università la rapida e qualificata risposta. Se davvero stai lavorando per questo, come mai non ne hai fatto parola né sui media né con le imprese? Quanto ci vorrà perché i laboratori siano operativi? Che dovrebbero fare le aziende nel frattempo? E perché hai coinvolto solo l’Università di Ancona e non tutto il mondo universitario marchigiano? Non sai che l’Università di Camerino si è già attivata per la produzione di respiratori? La verità Morani è che con la tua replica piccata hai certificato non solo l’inadeguatezza tua, del Pd e del Governo nell’affrontare l’emergenza, ma anche la vostra indifferenza verso la montagna terremotata che potrebbe trovare proprio nella filiera dei supporti medicali un’occasione di lavoro». Patassini accusa inoltre Morani di “bluffare” «lasciando intendere che ci sono 50 milioni per le imprese che riconvertono la produzione: sai benissimo che sono fondi stanziati per tutta Italia e sono una miseria: basterebbero a ricostruire sì e no tre delle scuole terremotate della provincia di Macerata? Come Lega ribadiamo il massimo supporto alle aziende e alle università che vogliono intraprendere queste produzioni, un sostegno concreto, operativo e puntuale per affrontare quella burocrazia parolaia di cui la Morani è degna interprete».

 

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