Via Mandela, la targa rimane al suo posto
Continua il braccio di ferro

CIVITANOVA - Il sindaco Tommaso Corvatta ha incontrato il viceprefetto facendosi portavoce della maggioranza per la via dedicata solo al premio Nobel. La Prefettura ha ribadito la doppia titolazione, anche con via Almirante. Costamagna contro il segretario generale: "Ha fatto una forzatura. Ha scritto al dirigente ai lavori pubblici per far realizzare la targa ma spettava al sindaco"
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via mandela già via almirante (1)“Via Mandela già Almirante” sì, “già Almirante” no. Non se ne esce. L’incontro di questa mattina con il viceprefetto Rosalia Mazza non ha sciolto gli interrogativi in merito all’intitolazione della strada (leggi l’articolo). Il sindaco questa mattina a Macerata si è fatto portavoce dell’indicazione avuta dalla maggioranza e che esprime contrarietà per la sottotitolazione della via dedicata ad un premio Nobel per la pace con il suo precedente nominativo. Da parte sua il viceprefetto ha ribadito come l’indicazione fornita dall’ufficio risponda alla normativa vigente. Ma chi non si arrende e ingaggia l’ennesimo braccio di ferro col segretario Piergiuseppe Mariotti è il presidente del consiglio Ivo Costamagna: «Mariotti si ostina ad interpretare un ruolo politico che non gli spetta – afferma – non c’è nessuno scontro

Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

Il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

istituzionale in atto, ma una profonda differenza di valutazione sì. Ho la sensazione che lui voglia limitare la politica ad un ruolo subalterno, e allo stesso modo esercitarlo. Mariotti ha le sue competenze, che nessuno disconosce, ed una professionalità che il sottoscritto non ha mai messo in discussione, troppo spesso, però, Mariotti estremizza o dà un’intepretazione della legge “a spavento” per far passare la sua linea, ed ha l’abitudine di ritenere, come capitato anche per le società partecipate, che la sua interpretazione delle normative sia l’unica possibile. Ho trovato quindi una forzatura il fatto che il segretario generale abbia scritto al dirigente ai lavori pubblici per far realizzare la targa. Solo al sindaco, e a nessun altro, spettava attivare tale pratica, qualunque sia poi la sua decisione. La responsabilità dell’azione amministrativa, soprattutto in questa vicenda, attiene esclusivamente a lui ed alla dialettica in corso con la Prefettura. Se ho peccato di lesa maestà verso il segretario generale mi dispiace. Io non l’ho chiamato direttamente in causa, ho parlato di necessari approfondimenti sullo scavalcamento del sindaco, che è oggettivamente avvenuto». Vede la vicenda sotto tutt’altro punto di vista invece Fratelli d’Italia che descrive Corvatta come un sindaco “contra legem”. «Si tratta ancora una volta di un esempio di estremismo, ma si è passati da un estremismo ideologico – afferma Pier Paolo Borroni – ad andare contro le indicazioni della legge. E’ una telenovela che va avanti ormai da 3 anni».

(l.b.)

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