Donna Assunta scrive al prefetto per via Almirante

CIVITANOVA - Per la vedova dell'ex fondatore dell'Msi la sostituzione con via Mandela è "un atto di odio"
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Donna Assunta e il gesto dell'assessore Peroni che ha scatenato le proteste

Donna Assunta e il gesto dell’assessore Peroni che ha scatenato le proteste

Donna Assunta e la destra civitanovese scrivono al prefetto. Via Almirante è stata cancellata sulla carta, ma l’agguerrita vedova del fondatore del Movimento sociale non si dà per vinta e scrive un appello al prefetto di Macerata Pietro Giardina, una lettera sottoscritta anche da Giuliana De’ Medici, Fabrizio Ciarapica, Fausto Troiani, Daniele Centioni e Claudia Giulietti. Nella lettera Donna Assunta ricorda come la giunta abbia abolito la via intitolata al marito per sostituirla con via Mandela: “Vorremmo appellarci a Lei , rappresentante del Governo della Provincia , per significarle quanto grave, pregiudizievole e pericoloso sia questo atto – si legge – Tutti comprendiamo che questo è un atto d’odio, compiuto per di più da un Sindaco che dovrebbe essere tale sia per i cittadini di Destra che per quelli di Sinistra”. Nella lettera si ricorda anche il gesto dell’assessore Francesco Peroni che “si e’ fatto fotografare mentre gettava una copia della targa intitolata ad Almirante nel cestino della carta straccia. Fosse accaduto per personaggi che hanno difeso il comunismo, una ideologia mortifera e implosa per proprio fallimento, cui alcune vie sono intitolate in città, ci sarebbe stata una sollevazione. Lei comprende la mostruosità della cosa, la gravità che pesa su questo fatto.Chiediamo a Lei un intervento, almeno sul piano formale, perché si ripensi a questo atto di odio e antidemocratico e si ritorni ad un civile confronto, sempre che la Sinistra ne sia capace e lo voglia, non intendendo con questo coprire invece una assoluta incapacità di governo della Città”.

(l.b.)



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