Prima volta delle “regionarie”,
309 seggi nelle Marche per scegliere
il candidato del centro sinistra

VERSO LE PRIMARIE REGIONALI - Tre gli sfidanti, due del Pd, l'ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e il maceratese Pietro Marcolini, e Ninel Donini dell'Idv. L'assessore regionale ha concluso la sua campagna a Fabriano mentre l'ex sindaco di Pesaro ha terminato ad Offida. L'Utar interviene contro il rischio di inquinamento del voto: " Non sono ammessi coloro che ricoprono incarichi o che siano notoriamente esponenti di partiti o movimenti politici avversi". Marangoni: "Un grande inganno mediatico"
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Marcolini_Ceriscioli_Ninel

primarie marche

 

di Claudio Ricci

E’ partito il conto alla rovescia prima dell’apertura dei seggi per le primarie regionali di centrosinistra. E’ la prima volta che nelle Marche la scelta del candidato presidente del centro sinistra viene affidata ad una competizione interna alla coalizione. Tre gli sfidanti oggi in silenzio elettorale come previsto dal regolamento: due storici ex Ds, l’ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli e l’attuale assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini, e Ninel Donini dell’Idv. Pd, Verdi, Psi, Idv, Centro Democratico i partiti della coalizione. Una situazione molto simile a quella maceratese dove, oltre ai due candidati del Pd, il sindaco uscente Romano Carancini e il consigliere comunale Bruno Mandrelli, scende in campo anche l’Idv con Giuliano Meschini. 

 

Primarie centrosinistra votazioni (5)

La sede del Pd a Macerata. Uno dei sei seggi dove si potrà votare per le primarie comunali

I NUMERI DELLE PRIMARIE – Ieri alle 8 si sono chiusi i termini per le preregistrazioni, a cui erano tenuti, per avere accesso al voto, i giovani tra i sedici e i diciotto anni e gli stranieri (a Macerata questi non potranno votare per le comunali dopo le polemiche del 2010), 671 le iscrizioni attivate nel totale: 236 in provincia di Ancona, 159 in provincia di Ascoli Piceno, 122 in provincia di Pesaro Urbino, 91 nella provincia maceratese e 63 in quella fermana. Pronti anche i materiali per l’allestimento dei seggi, (aperti dalle 8 alle 22) che saranno 309 su tutto il territorio regionale: 87 per l’area provinciale di Pesaro Urbino, 83 per tutti i comuni dell’anconetano, 56 in provincia di Macerata, 49 per la zona del Piceno e 34 per i centri della provincia di Fermo. L’Utar (Ufficio Tecnico Amministrativo Regionale) Primarie Marche 2015, ha accolto anche varie richieste di voto fuori sede, pervenute da parte di chi domenica vorrà partecipare alle consultazioni votando in un comune diverso da quello di residenza. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito www.primariemarche2015.it.

RISCHIO INQUINAMENTO DEL VOTO – L’Utar (Ufficio Tecnico Amministrativo Regionale) delle primarie precisa quanto segue: «Ad interpretazione del regolamento primarie Marche 2015:  l’art. 6, comma 3, afferma che “Non sono ammessi al voto coloro che ricoprono incarichi o che siano comunque notoriamente esponenti di partiti o movimenti politici avversi a quelli che sono espressione dei singoli partiti che sottoscrivono il presente accordo“; sono ricompresi in questa fattispecie tutti i dirigenti, gli eletti, gli iscritti e quanti ricoprono incarichi politici o amministrativi indicati da partiti o movimenti politici, stabilmente organizzati, diversi da quelli che hanno organizzato le primarie Marche 2015. La medesima interpretazione va applicata nel caso di liste civiche che si rifanno anche idealmente a partiti o movimenti nazionali diversi da quelli che hanno organizzato le Primarie Marche 2015 e interessa i portavoce, i dirigenti, i rappresentanti istituzionali o quanti nel recente passato abbiamo espresso opinioni o assunto iniziative per conto e a nome delle stesse liste. Non appare configurabile il divieto per i semplici candidati alle elezioni amministrative, peraltro non eletti. Inoltre in considerazione del fatto che le alleanze per le elezioni amministrative non sempre corrispondono alle coalizioni per le elezioni regionali o nazionali, si ritiene di ammettere al voto gli esponenti di liste civiche indipendenti che non si rifacciano dichiaratamente a partiti o coalizioni avverse a quelli di Primarie Marche 2015».

Francesco Comi, segretario del Pd

Francesco Comi, segretario del Pd

L’INTERVENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE FRANCESCO COMI – «Per la prima volta domani i marchigiani sceglieranno il candidato di centrosinistra alla guida della Regione. Un’opportunità democratica da cogliere. Ci aspettiamo che i cittadini partecipino numerosi. Il Pd indicendo le primarie si è assunto la responsabilità del corretto e trasparente svolgimento delle stesse. In questa direzione ci stiamo adoperando con il massimo impegno. Invitiamo, quindi, i partiti e gli esponenti di centrosinistra che hanno scelto ufficialmente di non aderire alle primarie e quelli di centrodestra, notoriamente nostri avversari, a non inquinare l’esito della consultazione democratica. Chi si recherà ai seggi, aperti dalle 8 alle 22, all’atto del voto dovrà sottoscrivere le linee guida del centrosinistra per le Marche e accettare di essere iscritto nell’Albo pubblico degli elettori del centrosinistra. Sarà necessario anche portare con sé un documento di identità, la tessera elettorale e un contributo di almeno due euro per le spese organizzative.Voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento a chi, operativamente, ha reso possibile la realizzazione di tale evento».

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marcolini

IL MACERATESE PIETRO MARCOLINI

PIETRO MARCOLINI –  Ha concluso ieri sera  la corsa elettorale con una tappa a Fabriano preceduta da un incontro nel pomeriggio a Corridonia. A salutarlo anche il sindaco Nelia Calvigioni: «Abbiamo seguito la campagna di Pietro Marcolini e siamo orgogliosi di averlo tra noi perché è una persona seria e competente. Sincera, pacata e sensibile nell’affrontare problemi. Dire che si fa tutto nelle piazze è troppo facile. Nei momenti difficili si apre lo spazio per le persone serie».  Era l’incontro numero 81 per il candidato Marcolini, che nel corso della campagna ha toccato 51 comuni incontrando circa 8mila persone.

marcolini corridonia

Sala gremita per Pietro Marcolini a Corridonia

«Il fatto che siete così tanti – esordisce Marcolini – comunica un senso  di attesa che mi lascia particolarmente contento. Sono andato in giro in lungo e in largo in   queste settimane e i problemi sono acuti e sentito. Dall’erosione costiera al dissesto della   montagna, dalle strade che non vengono mantenute alle code nei pronti soccorso fino   ad arrivare alle difficoltà generali delle famiglie dopo 7 anni di crisi. Di fronte a tutti questi problemi, l’atteggiamento di un amministratore pubblico deve essere quello di rimboccarsi   le maniche ie intestarsi i problemi anche se non li ha creato. Abbiamo ormai la testa piena   di demagoghi e incantatori di serpenti stile “meno tasse, più servizi. La gente vuole il   cambiamento per trovare persone che sappiano risolvere i problemi”.

LA LETTERA AI MARCHIGIANI – “Come sapete mi sono candidato per mettere al servizio dell’intera comunità regionale – scrive Marcolini in una lettera agli elettori –   l’esperienza maturata sul campo in questi anni difficili nei quali la Regione Marche ha   affrontato la crisi conseguendo risultati di stabilità e solidità. – afferma – Ciò non era   affatto scontato e non dobbiamo permettere a nessuno che questo lavoro venga svilito. Esso rappresenta, anzi, la base da cui ripartire per realizzare cambiamenti più forti e   raggiungere nuovi risultati.  E’ quello che mi propongo di fare fin da subito con eticità, passione ed energia perché i   problemi che abbiamo davanti non aspettano: il lavoro per i giovani, una sanità migliore,   l’attenzione ai più deboli, cultura e ambiente per fare le Marche più belle.”

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Luca Ceriscioli in visita a Casa Demetra ad Ancona

LUCA CERISCIOLI – Chiusura ascolana invece per l’ex sindaco di Pesaro, che ha concluso la sua campagna ad Offida dove è stato accolto dal primo cittadino Valerio Lucciarini. Venti giorni di campagna per l’ex sindaco di Pesaro che ha partecipato complessivamente a 70 iniziative e toccato 48 comuni. Ieri pomeriggio ad Ancona Ceriscioli ha visitato ‘Casa Demetra’, struttura per accogliere le donne vittime di violenza di genere, sole o con figli minori.
«Un progetto concreto che va difeso e tutelato – ha commentato – un servizio che restituisce dignità e speranza nel futuro a chi ha sofferto spesso per troppi anni prima di riuscire a denunciare e liberarsi della violenza. Una esperienza che mi ha colpito, molto affine ad un progetto che ho realizzato a Pesaro da sindaco».

NOTA DEL COMITATO PRO CERISCIOLI – «Le elezioni regionali di maggio rappresentano per le Marche un’opportunità importante per mettere in campo nuovi progetti e nuove idee, per affrontare una fase di cambiamenti istituzionali, economici e sociali molto profondi.  il nostro compito oggi, è affrontare la crisi e dare un futuro alla nostra regione e alle nuove generazioni. Occorre una svolta, un cambiamento che solo una nuova classe dirigente può imprimere. La politica deve parlare e interpretare i bisogni reali dei cittadini, di chi produce e lavora ogni giorno. Solo così, restituendo centralità ai territori, potremo spingere le Marche fuori dalla crisi e dentro un nuovo modello di sviluppo.  assieme ai tanti bravi amministratori dei nostri comuni, ho deciso di partecipare alle primarie del centrosinistra. Mai come in questo momento, i sindaci infatti, rappresentano il baluardo delle istituzioni, a cui i cittadini continuano a guardare con fiducia. Perché solo i sindaci hanno quella ‘connessione sentimentalè con le loro comunità: ne conoscono i bisogni e sanno interpretare al meglio le urgenze e le opportunità.  per costruire il futuro delle Marche dobbiamo avere chiari i temi centrali sui quali dare risposte concrete. Un esempio su tutti, la salute: non è sufficiente mantenere i bilanci in ordine nella sanità, se poi non c’è soddisfazione dei cittadini per i servizi che ricevono, costretti spesso a lunghe liste di attesa.  insieme possiamo cambiare!  le primarie consegnano a tutti noi una grande opportunità. Dobbiamo coglierla e diventare protagonisti della scelta di cambiamento nel modo di governare la nostra regione».

Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

DAGLI ALTRI FRONTI – Il consigliere regionale di Forza Italia, Enzo Marangoni interviene sulla consultazione elettorale delle primarie. “Il 1 marzo il Pd marchigiano ha organizzato le cosiddette “primarie” in tutte le città e paesi della nostra regione con grande effetto mediatico e pubblicitario. Si parla addirittura di “elezioni”creando confusione tra i cittadini ed inducendoli in errore. Si vuol far credere che il 1 marzo si sceglierà il futuro presidente della Regione mentre invece è solo una consultazione interna ad un partito politico che è semplicemente, come tutti i partiti, una associazione privata, non certo pubblica. In questo grande inganno mediatico uno dei candidati del Pd si è addirittura autoqualificato come “sindaco delle Marche” aumentando ancor di più la confusione. Parliamo di Macerata : qui nello stesso giorno il Pd ha chiamato i propri elettori a scegliere, nelle stesse primarie, anche il candidato sindaco della città. Anche in questo caso è solo un candidato interno al Pd, cioè quello che sfiderà, sempre a maggio, il candidato sindaco della coalizione di centrodestra».

 

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