Valzer di candidature in Regione
Saltamartini: “La presidenza non mi riguarda”
Spacca: “Chi entra papa esce cardinale”

VERSO IL VOTO - Il sindaco di Cingoli si fa da parte ma dice la sua: "Non condivido l'idea di non presentare un candidato di Forza Italia". Attesa per la convention di Area Popolare. Il governatore parla di leadership plurima
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Spacca-Saltamartini

Gian Mario Spacca e Filippo Saltamartini

di Marco Ribechi
e Gabriele Censi

La protesta in Regione per l’ospedale di Cingoli (leggi l’articolo) con tanto di azioni clamorose quale la neve trasferita dal piccolo Comune montano a palazzo Raffaello (leggi l’articolo) hanno fatto guadagnare al sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini non pochi consensi, anche dalle correnti politiche avversarie. Sono in molti anche coloro che lo vedrebbero bene come candidato del centro destra alla presidenza della Regione ma l’ex senatore esclude questa possibilità. «La presidenza della Regione è una cosa che non mi riguarda – dice il primo cittadino – anche se non condivido l’idea di non presentare un candidato di Forza Italia. Attualmente sono sindaco della mia città e questo per me è un grande onore. Ho preso questo impegno un anno fa e intendo portarlo a termine». Il sindaco per il momento avrebbe ottenuto un grande risultato, quello cioè di vedersi riconoscere il diritto di avere nel pronto soccorso della propria città un medico h24 e 40 nuovi posti letto «Continuo ad essere soddisfatto, naturalmente con le dovute cautele – continua il sindaco –  c’è un accordo scritto e penso che verrà rispettato anche se non bisogna mai abbassare la guardia. L’unico problema è che su 11 medici che hanno superato il concorso dell’Asur tutti hanno rinunciato per la lontananza geografica, la cosa un po’ ci dispiace».

Saltamartini protesta ospedale cingoli

Saltamartini durante i 23 giorni della protesta

Saltamartini, con la sua singolare protesta nella roulotte, ha acquisito popolarità anche in comuni lontani dal suo: «La cosa mi fa piacere, molti mi riconoscono e mi salutano, ho ricevuto più di 130 lettere e moltissimi messaggi sui social. Tanti esagerano e dicono che sono un eroe, secondo me questo clamore è anche preoccupante. Significa che la gente non è più tanto abituata a vedere amministratori che fanno il loro dovere. Mi guardano stupiti perchè ho guidato il camion con la neve. Personalmente credo che la maggior parte dei miei concittadini sia abituata a guidare un camion, non è niente di speciale. Credo che la politica si sia seduta sulle poltrone per troppo tempo, è ora di riallacciare le relazioni con la gente».

spacca

Il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca

Intanto c’è attesa per  la convention ”Il Centro per il governo delle Marche, Marche 2020, Udc ed Ncd insieme”.La manifestazione in programma sabato 28 febbraio ad Ancona per lanciare il progetto di Area Popolare (Ncd e Udc) e Marche 2020. Ci saranno il vicesegretario nazionale dell’Udc Giuseppe De Mita, il coordinatore di Ncd Gaetano Quagliariello, Gian Mario Spacca e Vittoriano Solazzi per Marche 2020. Interverranno anche l’ex parlamentare Udc Luciana Sbarbati; l’imprenditore Francesco Casoli; l’assessore regionale Maura Malaspina (Udc) e il coordinatore regionale di Ncd, Francesco Massi. Diffuso anche il volantino di lancio: fondo blu, con i simboli di Marche 2020 e quello, unico, di Udc-Ncd utilizzato alle elezioni europee. «Il titolo della convention-  spiega il portavoce di Marche 2020 Stefano Cencetti  – esprime di per sé la costituzione di un’area moderata, che vuole essere garante del buon governo nei confronti della cittadinanza, del ceto medio produttivo e della comunità regionale tutta».  Alla domanda sul candidato presidente Gian Mario Spacca ha glissato: “Il nuovo schieramento avrà una «leadership plurima e tanti candidati, come candidato  sono un po’ inflazionato. E poi sapete come è: chi entra in conclave papa, ne esce cardinale…».

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