“Muovi” compie un anno.
La fondatrice Eva Pierantoni:
«Non alleniamo il corpo, ma la mentalità»
CORRIDONIA - Festa per il primo anniversario. Il punto di forza di questa realtà è un approccio che va oltre la classica scheda di allenamento. «Noi non vendiamo schede, costruiamo percorsi. Ogni persona viene ascoltata, seguita davvero. La prima consulenza e l’anamnesi non sono un passaggio formale, ma la base del risultato. Non esistono due persone uguali». (Promo)

Il team di Muovi
Un anno fa nasceva Muovi, a Corridonia, in contrada Volteia 3. Non una semplice palestra, ma un centro dove allenamento, benessere e stile di vita si intrecciano in un percorso costruito su misura per ogni persona. Oggi, a dodici mesi dall’apertura, la fondatrice Eva Pierantoni celebra il primo anno di attività con un evento pensato per ringraziare chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio.

«Muovi non è nato come nasce una palestra – racconta Eva – ma da un bisogno personale, da una mancanza trasformata in visione. Perché per me Muovi non è mai stato “allenarsi”: è sempre stato imparare a vivere meglio». Un’idea che si è trasformata in realtà e che, in un anno, ha trovato una affluenza sempre più ampia. Il centro, infatti, si propone come spazio dedicato a chi sceglie consapevolmente di investire su se stesso. «Viviamo in un’epoca in cui la sedentarietà è diventata normale – spiega – e la salute spesso viene considerata un concetto astratto, finché non la perdi. Muovi nasce proprio per questo: per educare le persone a prendersi cura di sé, non per intrattenerle».

Eva Pierantoni
Pierantoni pone l’accento su un tema che considera centrale: l’importanza dell’educazione al movimento, soprattutto in un momento storico in cui sempre più bambini crescono con abitudini scorrette e uno stile di vita troppo sedentario. «Sempre più bambini hanno corpi stanchi, energie spente, posture rovinate. Non stanno scegliendo nulla, ma stanno pagando le scelte degli adulti. Per questo credo che educare un adulto significhi educare anche un bambino: perché un bambino non ha bisogno di istruzioni perfette, ma di un esempio reale. Se cresce vedendo qualcuno che si prende cura di sé non dovrà impararlo da grande».

Il punto di forza di Muovi è un approccio che va oltre la classica scheda di allenamento. «Noi non vendiamo schede, noi costruiamo percorsi – sottolinea –. Ogni persona viene ascoltata, seguita davvero. La prima consulenza e l’anamnesi non sono un passaggio formale, ma la base del risultato. Non esistono due persone uguali». Un percorso che viene seguito da un team completo e multidisciplinare: all’interno del centro, infatti, operano personal trainer, biologi nutrizionisti, massofisioterapisti e fisioterapisti, figure che collaborano tra loro per offrire un accompagnamento reale e continuativo. «Muovi non è un personal trainer, è un sistema – continua la titolare –. La differenza con una palestra è che qui ci mettiamo dentro l’anima. Il mio lavoro non è solo allenare un corpo, ma allenare una mentalità. Perché la mentalità è l’unica cosa che resta quando finisce la motivazione».

Una filosofia che nasce anche dall’esperienza sportiva personale della fondatrice. Eva Pierantoni ha infatti giocato in Serie A di pallanuoto e sa bene cosa significhi costruire risultati nel tempo. «Nello sport impari una cosa fondamentale: non conta solo il talento, conta la fame, la costanza, la disciplina. La mentalità da atleta non è un dono, è un’educazione. E io voglio insegnare proprio questo». Muovi, in questo senso, si propone come un luogo di crescita e consapevolezza, dove l’obiettivo non è soltanto il risultato estetico, ma anche il benessere generale. «Molte persone arrivano qui per stare meglio – dice -, per prevenire o affrontare problemi di salute: abbiamo clienti con diabete, persone che vogliono migliorare la propria condizione fisica per vivere meglio. È un percorso completo che parte dall’alimentazione e arriva all’allenamento con i pesi, sempre con un approccio individuale».

Il primo anniversario
Per celebrare il primo anno, il centro ha organizzato una serata speciale realizzata in collaborazione con Podere Sabbioni e con la gelateria Lo Zoppo, insieme anche ad altri partner e clienti che hanno sostenuto il progetto. Una cena accompagnata da momenti conviviali e giochi, pensata soprattutto come ringraziamento. «Un modo per dire grazie a chi ha creduto in Muovi e a chi ogni giorno sceglie di costruire qualcosa di nuovo per se stesso», conclude Pierantoni.
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