Montecassiano, il centrosinistra all’attacco.
Vecchi: «Non sono una marionetta.
Sbagliati i comizi nelle aziende»
ELEZIONI - La contestazione al centrodestra della candidata sindaco: «Quando non si riesce a contestare il lavoro fatto perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, allora si sceglie di attaccare la persona»

Barbara Vecchi
di Luca Patrassi
Le elezioni sono in vista e cresce la tensione elettorale anche a Montecassiano. Il centrodestra aveva esordito in campagna elettorale rilevando come si sia andati alle elezioni anticipate per effetto del fatto che l’ex sindaco Leonardo Catena abbia preferito gli scranni del Consiglio regionale e che la candidata sindaca risponda – sempre secondo il centrodestra – all’ex sindaco esponente del Pd.
«A chi dice – scrive sulla sua pagina Facebook la candidata sindaca del centrosinistra Barbara Vecchi – che sono una marionetta manovrata, rispondo che probabilmente sta descrivendo un modo di fare politica che appartiene a loro, non certo a me. Io sono una persona autonoma e indipendente. Svolgo la mia professione da 25 anni e ho sempre cercato di rispettare tutti, forse dando per scontato che lo stesso rispetto venisse riservato anche agli altri. Evidentemente non è così. Quando mancano gli argomenti, quando non si riesce a contestare il lavoro fatto perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti, allora si sceglie di attaccare la persona. È un atteggiamento offensivo, ma soprattutto dimostra una mancanza di idee. Idee che noi invece abbiamo. E ne siamo orgogliosi. In questi anni abbiamo amministrato bene, in modo serio, concreto e trasparente. Abbiamo fatto tanto e i cittadini lo sanno».
Nell’intervento di Barbara Vecchi c’è anche un attacco alla campagna elettorale del centrodestra: «Chi si propone di fare il sindaco deve rispettare le regole e le istituzioni. Per questo ritengo sbagliato fare comizi politici all’interno delle aziende: la legge è chiara e, soprattutto, è una questione di rispetto verso i lavoratori e verso le imprese».
Scende in campo, sempre sulla sua pagina Facebook, anche l’ex sindaco Leonardo Catena, ora consigliere regionale del Pd: «Barbara ha ben amministrato con me e il resto della giunta e del consiglio in questi anni, raggiungendo risultati importanti. Ritengo sia del tutto irragionevole pensare di valutare il voto per la lista Capparucci-Giaconi. L’ex sindaco aveva portato il Comune vicino allo sforamento del patto di stabilità, amministrato con scelte discutibili, venduto la farmacia comunale e non era intervenuto sulle scuole che non erano sicure da un punto di vista sismico e non avevano la certificazione antincendio, avevano abbandonato gli impianti sportivi oggi trasformati, aveva trascurato le frazioni oggi cambiate con tanti investimenti, supportato solo alcune associazioni e non tutte come abbiamo fatto noi».
Nessuna replica dal candidato sindaco del centrodestra Mario Capparucci: «Non cado in questi trabocchetti a pochi giorni dal voto».
Ho inviato una foto di via Nazionale di sera, dalla rotatoria verso mare a Sambucheto, dove non si vedono neanche le strisce pedonali specie quelle nei pressi della chiesa, sulle quali, anni fa, è morta investita una persona, come pure sulle altre a decine di metri metri verso est. I segnali lampeggianti delle stesse, per un anno non hanno funzionato di notte perché le batterie erano da sostituire. E queste cose sono state segnalate più volte, come la richiesta di istallarvi dei segnali luminosi in alto, come quelli di Sant’Egidio.