Incasso del derby,
botta e risposta Patitucci-Tardella

MACERATESE-CIVITANOVESE, ASSEGNO IN GIALLO - Continua la querelle tra le due società sul pagamento dei biglietti. I rossoblu: "Ci stanno diffamando". I biancorossi: "Mai autorizzati gli assegni". Il vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi: "Solidarietà al nostro presidente"
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patitucci

Luciano Patitucci, presidente della Civitanovese

«Non comprendo francamente quale sia il vantaggio di sollecitare e provocare risse e discussioni». Così il presidente della Civitanovese calcio Luciano Patitucci commenta le dichiarazioni di Maria Francesca Tardella, numero uno della Maceratese che sta valutando azioni legali contro la società rossoblu in merito al pagamento di circa 10mila euro provento dei tagliandi venduti alla tifoseria ospite per il derby giocato ieri all’Helvia Recina (leggi l’articolo).

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Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese

«Sono costretto a dover dare la corretta descrizione dei fatti – scrive Luciano Patitucci – Sabato mattina venivo informato dalla segreteria della Civitanovese che era pervenuto un fax dalla Maceratese, inviato per conoscenza alla Questura, nel quale veniva intimato di non rimettere l’incasso con le banconote rilasciate dai tifosi, poiché gli stessi avevano trascritto frasi offensive e ingiuriose verso la Maceratese e i suoi rappresentanti. L’eventuale nostra consegna di detta moneta avrebbe per induzione generato a nostro carico reato di diffamazione ed offese. Venuto a conoscenza di ciò alle 12:30 circa, mi sono preoccupato subito di poter risolvere la cosa in maniera corretta e nel pieno della cordialità che va sempre oltre la rivalità sportiva. Ho fatto partire subito da Roma un mio collaboratore con un assegno bancario di una delle aziende del mio gruppo per poter consegnare importo dell’incasso, come giusto che sia, alla Maceratese prima dell’inizio dell’incontro. Leggere ieri sera le dichiarazioni da parte della presidente Tardella, circa la nostra mancata consegna dell’incasso (leggi l’articolo), o sulla mia assenza in sala stampa, mi ha lasciato di sorpresa, poiché suoi dirigenti hanno ritirato l’assegno e firmato per ricevuta di averlo nelle loro mani. Mi domando allora quale sia il motivo di rilasciare dichiarazioni così diffamatorie, che oltretutto nel caso specifico verrebbero subito contrastate dai fatti, quali la copia del fax ricevuto dalla nostra società, dalla mia immediata e tempestiva soluzione nonostante la giornata festiva per gli istituti di credito. Ad ulteriore peggioramento, leggo oggi che si conferma la consegna dell’assegno (già un passo avanti rispetto a ieri sera, ove si lasciava presumere non avessimo dato nulla), ma che lo stesso avrebbe potuto risultare scoperto. Insomma, un processo alle intenzioni. Tutto questo a che scopo? Fomentare e istigare i tifosi a farsi la guerra?».

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La tifoseria della Civitanovese durante il derby all’Helvia Recina

«Un assegno bancario è sempre sbf (salvo buon fine ) per tecnica bancaria – continua Patitucci – Se, nonostante il nostro esserci immediatamente adoperati di sabato pomeriggio a risolvere il problema, la società Maceratese, non intendeva accettarlo, bastava chiedere con altrettanta cordialità che venisse fatto un bonifico questa mattina, e non, come è stato fatto, accettare l’assegno consegnato, rilasciando però formale accusa di ricezione per iscritto, e sottolineando che trattasi di incasso sbf. Sarò costretto a tutelare gli interessi della Fc Civitanovese 1919 che rappresento, querelando per diffamazione a mezzo stampa la società sportiva Maceratese, ma spero ancora in una nota di scuse e chiarimenti per stesso mezzo da parte della società».

Non tarda ad arrivare la risposta della società Maceratese che espone un’altra versione dei fatti.

L'avvocato Giancarlo Nascimbeni

L’avvocato Giancarlo Nascimbeni

«Si rende necessaria la seguente precisazione che rappresenta l’esatto svolgimento dei fatti fino alla consegna dell’assegno bancario, a firma illeggibile, poi attribuita dal segretario della società Civitanovese al sig. Luciano Patitucci, avvenuta nei locali dello stadio Helvia Recina prima dell’inizio della gara alla presenza dei legali della società Maceratese avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni, che provvedevano ad avvertire di quanto occorso in proposito il Commissario di campo inviato per l’occasione dalla FIGC – LND – si legge nella nota firmata dalla presidente Tardella – Le due società con scrittura del 21.1.2015, sottoscritta dai rispettivi segretari, hanno concordato la riconsegna alla Maceratese dei biglietti di ingresso allo stadio rimasti invenduti e contestualmente la consegna del controvalore in denaro del prezzo dei biglietti venduti entro le ore 13 di domenica. Non è vero che la Maceratese nella persona della sua presidente Maria Francesca Tardella, abbia mai autorizzato la Civitanovese Calcio a sostituire la consegna del denaro, con assegno bancario. Al contrario, la società Maceratese ha espressamente precisato di non accettare tale diversa modalità di pagamento con fax inviato dopo le 21 di sabato 24 gennaio 2015, allorché a seguito di colloquio telefonico il segretario della Civitanovese aveva avvertito che il denaro era stato versato nella loro cassa continua e che l’indomani prima dell’inizio della gara tale importo sarebbe stato consegnato con assegno bancario e non per contanti. Quanto riferito nell’odierno comunicato dal presidente Patitucci circa il rifiuto della Maceratese di ricevere banconote recanti frasi ingiuriose nei confronti della Tardella non rispecchia la successione degli accadimenti, in quanto con fax del 24 gennaio, che precedeva di alcune ore quello di cui sopra, la società Maceratese si è limitata a raccomandare alla Civitanovese “di porre la dovuta attenzione all’ integrità delle banconote a voi consegnate per l’acquisto dei biglietti per la partita del 25 gennaio”.  Non è vero che l’assegno è stato accettato dalla Maceratese, in quanto i suoi legali che hanno redatto la scrittura privata firmata dai segretari delle società si sono premurati di precisare che l’assegno veniva semplicemente ricevuto, con riserva di salvo buon fine, non riconoscendo anzi questa forma di pagamento in luogo del contante che doveva essere versato alla Maceratese così come incassato in prevendita dalla società Civitanovese. Non si comprende, quindi, il motivo per cui Patitucci si sia sentito offeso, essendosi Tardella lamentata solamente della modalità, non certo concordata, con la quale veniva pagato il corrispettivo dell’incasso della prevendita, non avendo mai messo in dubbio la copertura del titolo di credito consegnato dal segretario della Civitanovese a quello della Maceratese. Va invece precisato che è apparso anomalo che il titolo di credito a firma illeggibile non appartenesse alla società Civitanovese con la quale la Maceratese ha intrattenuto rapporti nella fattispecie che per stessa dichiarazione del suo segretario aveva versato il denaro nella “cassa continua” della società, bensì ad una azienda amministrata da Patitucci a cui era riconducibile la firma apposta sul titolo. Solo per questo motivo i legali della Maceratese hanno ritenuto che la consegna dell’assegno venisse accompagnata da idonea scrittura a firma dei segretari delle società. Cosa avvenuta senza alcuna obiezione da parte del segretario della Civitanovese. Questa mattina l’assegno è stato posto all’incasso nella certezza che l’obbligazione assunta verrà onorata».

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Il vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi

Il comunicato diffuso oggi pomeriggio dall’ufficio stampa della società rossoblu è stato commentato anche dal vicesindaco di Civitanova Giulio Silenzi:

«Sono rimasto stupefatto nel leggere su Cronache Maceratesi – scrive Silenzi – le illazioni della presidente della Maceratese Tardella sul presunto mancato versamento degli incassi dei biglietti da parte della Civitanovese. Mi rincuorano i fatti illustrati dal presidente della Civitanovese. Certo, il danno di immagine è consumato ed è’ grave quello che è successo. Concordo con la riflessione di Patitucci sulla responsabilità dei presidenti affinché il clima rimanga nell’ambito sportivo».

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Condoglianze a capitan Romano dalla Maceratese  – “Dopo il brillante 3-2 alla Civitanovese nel derbissimo di ieri, la società biancorossa ha purtroppo ricevuto la notizia della scomparsa della mamma di Luciana Ferraro, moglie del capitano Alfredo Romano. All’indomito capitan Romano giungano le condoglianze della SS Maceratese e di tutti gli sportivi biancorossi che lo hanno eletto loro paladino”.

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