Confcommercio volta pagina
Nasce Marche-Centrali
Carancini: «Va ridata speranza»
Il direttore Massimiliano Polacco ha presentato la nuova associazione dei commercianti che copre i territori di Ancona e Macerata. «Vogliamo essere ambiziosi, in pochi mesi già aperte 5 sedi e riassorbiti 23 dipendenti». Presto la nuova sede nell'Autopalazzo»
di Marco Ricci
Doveva essere il lancio nel maceratese dell’iniziativa Impresiamo, ma la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala consiliare del comune di Macerata è stata l’occasione per presentare, da parte del direttore Massimiliano Polacco, Confcommercio Marche-Centrali, la nuova associazione dei commercianti che, con i suoi servizi, andrà a coprire il territorio delle provincie di Ancona e Macerata. Un percorso nato in parte dalle difficoltà della galassia legata alla vecchia Confcommercio di Macerata ma anche dall’intenzione di dar vita a un nuovo soggetto dagli obiettivi ambiziosi e in grado di offrire un maggior numero di servizi puntando in primis sulla qualità. «In questo momento di difficoltà economica – ha spiegato Massimiliano Polacco – non basta più erogare i classici servizi alle aziende, ma occorre andare a coprire a trecentosessanta gradi le necessità delle imprese del commercio, fino all’erogazione del credito e al dialogo con le banche».
Oltre al sindaco di Macerata, Romano Carancini, erano presenti alla presentazione buona parte di quei 23 dipendenti delle vecchie società legate al mondo di Confcommerio assunti in pochi mesi dalla nuova associazione di categoria. «L’operazione messa in campo– ha tenuto a precisare Polacco – non deve essere letta come il tentativo di Ancona di fagocitare Macerata. Al contrario, l’impegno che abbiamo profuso da agosto fino ad oggi testimonia la volontà di essere presenti nel territorio utilizzando anche le sue risorse umane. In provincia di Macerata – ha proseguito – abbiamo già aperto già cinque sedi, con una sesta in arrivo, ricollocando appunto buona parte del personale». Oltre alle sedi di Tolentino, Civitanova, San Severino e Recanati, il prossimo passo di Confcommercio Marche-Centrali sarà l’investimento per la riqualificazione dei locali dell’ex Autopalazzo dove si andranno a spostare gli uffici di Macerata, attualmente ospitati in Corso Garibaldi. Una scelta, questa, che ovviamente ha trovato il pieno sostegno del sindaco, Romano Carancini.
Se proprio Massimiliano Polacco, durante il suo intervento, ha dato atto a Carancini di «duna rara capacità di ascolto» per aver agevolato la nuova soluzione, il sindaco aveva accolto ben volentieri di ospitare la presentazione nella sala consiliare. Questo non solo per dare sostegno «A un percorso che ridà fiducia e speranza», ma anche per sottolineare, sempre da parte del sindaco, come «Amministrazioni e associazioni di categoria non possano continuare a vivere in compartimenti stagni separati». Una particolare sintonia tra Carancini e Polacco si è registrata sul ruolo del turismo, della cultura e dei centri storici come motori dello sviluppo dei territori, partendo dal centralità per il maceratese dello Sferisterio, con la conseguente necessità di creare intorno a questo contenitore una maggior qualità dei servizi di accoglienza turistica. Polacco ha così ricordato la recente iniziativa svoltasi a Berlino proprio in tema di promozione, quando Confcommercio Marche-Centrali ha posto a confronto, davanti a circa cinquanta giornalisti tedeschi, i tour operator di oltralpe con gli operatori turistici maceratesi e anconetani. La messa in mostra del territorio proseguirà nei prossimi mesi con dei tour organizzati nelle province di Ancona e Macerata e rivolti ai travel blogger e a coloro che operano nei social media.
Venendo ad Impresiamo, quello che doveva essere il tema principale della conferenza, l’iniziativa si rivolge ha chi ha un’idea di impresa o intenda riqualificare e riposizionare la propria attività. Entrata tra le prime nove best practises di Confcommercio nazionale, il servizio vuole seguire passo la nascita di nuova attività, dalle consulenze iniziali sulla fattibilità del progetto fino alla ricerca finale dei finanziamenti. Un breve passaggio sul mondo del credito, Polacco l’ha riservato alla cooperativa Rete Credito Marche, il confido regionale rivolto al commercio a cui si affianca una seconda struttura per l’accesso al credito agevolato. Tra gli altri nuovi servizi rivolti ai commercianti, oltre ai corsi di qualificazione e alle consulenze legate alle certificazioni ambientali e in tema di sicurezza sul lavoro, anche il sostegno a chi opera nel mondo del franchising.
«Vogliamo essere ambiziosi – ha concluso Polacco – e in pochi mesi abbiamo già fatto molto. L’impegno, anche economico, testimonia la volontà di essere presenti nel Maceratese e di offrire servizi di qualità». Una nuova partenza in quarta per l’associazione dei commercianti dopo il travaglio vissuto negli ultimi mesi della vecchia Confcommercio Macerata e dalle sue vecchie società di servizi, le Ascom. Obiettivo, non solo integrare strutture e territori ma anche adeguare l’offerta ad una realtà complessa e incerta, con la determinazione nel cogliere quelle opportunità di sviluppo – a partire dal turismo – che in un momento di crisi non possono essere lasciate cadere.











Se Ancona fagociterà Macerata anche in questa occasione ( ma io non ci credo, se lo dice Polacco), sapremo a chi rivolgere il nostro pensiero per il lavoro approssimativo fatto in questi anni al vertice di confcommercio.
Complimenti vivissimi, invece, invece per aver riassorbito i dipendenti e in bocca al lupo a loro.
«E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.»
(Apocalisse 21, 1-2)
“Va ridata speranza”….
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Si dimette??