Turismo, Cgil a confronto:
«Il 40% dei lavoratori è precario,
i giovani chiedono retribuzioni eque»

CIVITANOVA - Il 24 luglio l'incontro “Non c’è turismo senza di noi. Esperienze e rivendicazioni: Generazione Z per l’umanità del lavoro” targato Filcams Cgil. L'iniziativa si svolgerà alla biblioteca “Silvio Zavatti”

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Daniele Principi

Daniele Principi, segretario generale Cgil Macerata

«Il turismo presenta livelli di precarietà significativamente superiori alla media nazionale: il 41% dei rapporti di lavoro risulta precario rispetto al 22% dell’intera economia. Molti giovani, e anche una quota importante di migranti, costituiscono la maggioranza degli addetti nella ristorazione e negli stabilimenti balneari e chiedono di essere retribuiti correttamente». Così la Filcams Cgil di Macerata promuove l’iniziativa “Non c’è turismo senza di noi. Esperienze e rivendicazioni: Generazione Z per l’umanità del lavoro”. Un incontro che si svolgerà il 24 luglio, alle 17,30, alla biblioteca comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova.

«L’appuntamento si colloca all’interno della campagna nazionale della Filcams per chi lavora nel settore turistico e sta impegnando – dicono dal sindacato -, nei sabato del mese di luglio, la Filcams di Macerata con banchetti e volantinaggio lungo le località costiere.
I dati sul lavoro nel turismo ci restituiscono un quadro particolarmente preoccupante. Secondo il recente focus della Filcams Cgil nazionale sul lavoro povero nel terziario, nel turismo e nei servizi, il 50% degli occupati percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro. Nel comparto turistico quasi sette lavoratrici e lavoratori su dieci si collocano sotto questa soglia di reddito».

Secondo i dati della Filcams Cgil «il turismo presenta livelli di precarietà significativamente superiori alla media nazionale: il 41% dei rapporti di lavoro risulta precario rispetto al 22% dell’intera economia, mentre l’incidenza della stagionalità raggiunge il 14% contro il 2% registrato a livello nazionale. Inoltre, il 54% dei lavoratori opera con contratti part-time, a fronte di una media nazionale del 29%.
Durante i volantinaggi stiamo incontrando molti giovani, e anche una quota importante di migranti, costituiscono la maggioranza degli addetti nella ristorazione e negli stabilimenti balneari e chiedono di essere retribuiti correttamente, di ricevere rispetto non solo del contratto ma anche della propria dignità.

La Filcams chiede dunque «una destagionalizzazione del settore per consentirne uno sviluppo con opportunità lavorative più stabili e di qualità e una maggiore attenzione delle istituzioni al valore dei Ccnl comparativamente più rappresentativi nel momento in cui vengono definite norme a sostegno del settore. È proprio con i giovani che svilupperemo il confronto durante l’iniziativa del 24 luglio, racconteranno le loro esperienze e quali sono le condizioni di lavoro reali che fronteggiano quotidianamente. I relatori Riccardo Ballatori (Giovani Comunisti Marche) Margherita Paolucci (Studenti Medi “La Ginestra”) e Matteo Catini (Giovani Democratici “Onde Rosse”) dialogheranno con Tiziana Montecchiari (Filcams Cgil) e Loredana Guerrieri (Nidil Cgil) e i delegati e le delegate della categoria sindacale. Modererà il dibattito il segretario generale Cgil di Macerata Daniele Principi».


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