Riforma autovelox,
nelle Marche spenti 15 dispositivi
STRADE - Il censimento del Ministero delle Infrastrutture dopo l'entrata in vigore delle nuove regole. Matteo Salvini: «Il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini»

Foto d’archivio
Dopo l’entrata in vigore della riforma autovelox voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nelle Marche sono stati spenti 15 dispositivi di rilevamento della velocità. A comunicarlo è lo stesso dicastero. Secondo i dati diffusi dal Mit, allo stato attuale risultano omologati 76 apparecchi sui 91 complessivamente dislocati sul territorio regionale. In altre parole, più di un autovelox su sei non ha superato la verifica ed è stato disattivato.
«Dopo 34 anni – ha detto il vicepremier Matteo Salvini – si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati. Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini».
…ma sììì, ma togliamoli tutti, sempre pronti a far cassa sulle spalle del povero automobilista che non può correre a tutta velocità e come gli pare e piace…basta cassa per i comuni, solo casse per una certa industria, oltre ai carrozzieri e a tutto il resto, che non è difficile da immaginare… m.g. gv
ma se l’ha detto salvini( e non un de….e qualsiasi) che finalmente non si farà piu cassa alle spalle degli italiani basta polemiche…dai..
Ci sarà pure la possibilità tecnica di metterlo, o di rimetterlo, a norma, se no è denaro pubblico sprecato. Ossia è Salvini che vuol fare cassa in termini di credibilità, vista la figura che sta facendo col ponte sullo Stretto.
Mettendo anche un bonus per chi supera i limiti di velocità prenderebbe più voti.