Cgil e Confindustria dicono no
al quarto mandato di Giuliano Bianchi

RINNOVO VERTICI DELLA CAMERA DI COMMERCIO - Il sindacato e l'associazione industriali chiedono il ricambio. Per l'attuale presidente la strada si fa in salita
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Giuliano Bianchi

Giuliano Bianchi, attuale presidente della Camera di Commercio

di Marco Ricci

Non ci sarà un fronte unitario ad appoggiare Giuliano Bianchi per il quarto mandato alla presidenza della Camera di Commercio. Come si poteva immaginare più che altro dai silenzi, sia la Cgil che la Confindustria hanno espresso la necessità di un rinnovamento degli organi camerali. La prima ad uscire allo scoperto è stata oggi la Cgil, con un comunicato firmato dal suo segretario provinciale, Aldo Benfatto. “La Cgil  ritiene necessario procedere ad un necessario rinnovamento, a cominciare dalla carica di Presidente dell’Ente stesso – è scritto a proposito delle cariche esecutive – Per questo non sosterrà candidati che hanno superato il doppio mandato. Lo spirito della legge e’ chiaro e non può essere interpretato in modo burocratico. Va invece colto il segnale politico che impone un necessario rinnovamento per tutti, compresa la classe dirigente maceratese”.

Il presidente di Confindustria Macerata, Giovanni Clementoni

Il presidente di Confindustria Macerata, Giovanni Clementoni

Seppure più ovattato nei toni, ma  piuttosto chiaro nei contenuti, è anche un secondo comunicato inviato questa volta da Confindustria il cui peso, all’interno degli organi camerali, non è affatto trascurabile. Pur ribadendo la propria posizione di apertura e confronto con le altre associazioni di categoria senza porre alcun veto sulle persone, Confindustria dichiara di voler rappresentare il sentimento della base associativa, e anche della società civile, nel manifestare la forte esigenza di rinnovamento, a livello nazionale e locale. Da sempre Confindustria Macerata crede nella risorsa del cambiamento indispensabile per guardare al futuro in particolare per l’attuazione di programmi nuovi, pragmatici, atti a ridare impulso alla crescita economica”.

Un rinnovamento dunque, quello invocato da Confindustria, che di fatto mal si concilia con il quarto mandato di Giuliano Bianchi, sul cui operato non sono mai state mosse aperte critiche.

Aldo Benfatto, segretario provinciale della Cgil

Aldo Benfatto, segretario provinciale della Cgil

Anche il segretario della Cgil Benfatto, da noi raggiunto telefonicamente, ha tenuto a sottolineare come la posizione del sindacato “non esprima una critica alla persona di Bianchi, ma piuttosto l’esigenza di guardare al futuro”. E’ indubbio che su Giuliano Bianchi – di cui in effetti quasi nessuno mette in discussione il passato operato in Camera di commercio, spesso anche apprezzato – volendo o nolendo pesi il complessivo giudizio sulla governance marchigiana. Questo anche in riferimento a quanto accaduto in Banca Marche i cui consiglieri maceratesi – di fatto – erano espressioni proprio delle associazioni di categoria che controllano Fondazione Carima. Dunque sia la Cgil che Confindustria ne farebbero più che altro una questione di opportunità e di rinnovamento generale, questioni in ogni caso che potrebbero sbarrare la strada al quarto mandato dell’attuale presidente.

L’uscita dal silenzio di Confindustria e Cgil, il travaglio che sta vivendo la Confcommercio con la sfiducia a Volpini – uno dei più forti sostenitori di Bianchi – apre adesso un nuovo scenario tutto da scrivere. Non è neppure da escludere che nelle prossime settimane, sulla scia della Cgil, anche le organizzazioni storicamente più vicine alla sinistra possano cambiare opinione e rompere quel fronte comune con Confartigianato e Coldiretti che al momento rinnoverebbe a Bianchi il mandato. Seppure le posizioni appaiono ora definite, ci sarà tempo fino a maggio per individuare chi siederà negli organi camerali e probabilmente – da qui ad inizio primavera – molte cose cambieranno ancora. Ma una indicazione oggi emerge in modo chiaro. Ovvero che la strada per Bianchi – inizialmente in discesa – si è fatta in salita.

Mario Volpini, presidente di Confcommercio Macerata

Mario Volpini, presidente di Confcommercio Macerata

Sempre in merito al rinnovo degli organismi camerali, i consiglieri di Confcommercio avrebbero informato stasera la Camera di Commercio della diffida che questa mattina era stata inviata al presidente Mario Volpini (leggi l’articolo), sottolineando l’intenzione di tutelare l’associazione e gli iscritti nel caso di un comportamento di Volpini che possa nuocere a Confcommercio. Una situazione esplosiva che vedrà domani il ritorno a Macerata del direttore regionale, Massimiliano Polacco, probabilmente accompagnato da un dirigente nazionale. Lo scopo fare chiarezza e seguire gli ultimi passaggi prima del deposito delle liste in camera di Commercio.

Ricordiamo infatti che domani scade il termine ultimo per presentare gli apparentamenti tra le diverse associazioni nonché la lista con i rappresentati. Dati questi ultimi necessari per determinarne il peso specifico delle diverse associazioni e sulla cui base verranno poi attribuiti i posti in consiglio.



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