Confcommercio e Ascom,
le preoccupazioni dei lavoratori

I sindacati lamentano l'assenza di confronto e temono per il futuro dei circa 50 dipendenti. Sollecitazioni al consiglio dell'associazione di categoria anche per il futuro dell'Ente bilaterale del terziario
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confcommercio(1)di Marco Ricci

La difficile situazione che stanno vivendo la Confcommercio Macerata e le Ascom – le tre aziende di servizi collegate all’associazione – preoccupa i circa 50 dipendenti che, attraverso le rappresentanze sindacali, chiedono di incontrare sia i vertici delle Ascom che della Confcommercio. “Le organizzazioni sindacali, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, esprimono forte preoccupazione  per le allarmanti notizie che si susseguono sui giornali in merito alla situazione della Confcommercio di Macerata e al suo destino”, scrivono le rappresentanze dei lavoratori che lamentano l’ assenza di risposte in merito alla reale situazione. Una situazione, lo ricordiamo, esplosa solo negli ultimi mesi con l’emergere di circa un milione e mezzo di euro di crediti vantati dalle Ascom nei confronti di Confcommercio, Ascom che a loro volta avrebbero un buco di circa 3 milioni di euro, con il pericolo di un effetto domino che rischia di travolgere società e associazione.

Dopo aver segnalato “il caos che regna nell’associazione datoriale e che dimostra la miopia di non aver voluto comprendere la disponibilità da parte delle organizzazioni sindacali al confronto teso ad individuare soluzioni costruttive per tutelare diritti dei lavoratori e la tenuta economica dell’ associazione”, il comunicato sindacale diramato oggi prosegue sottolineando proprio  la preoccupazione sia “per il destino dei lavoratori coinvolti nella crisi della Confcommercio (mancato pagamento delle ultime due mensilità e una terribile incertezza nel futuro)” sia per il possibile venire meno della Confcommercio come componente dell’ente bilaterale, un’uscita che comprometterebbe l’operatività dell’ ente stesso”. L’ente bilaterale è un organismo previsto nel settore del terziario che vede seduti allo stesso tavolo sia i sindacati che l’associazione di categoria per sviluppare tra l’altro le politiche di integrazioni e sostegno ai lavoratori.

L'ex presidente di Confcommercio, Mario Volpini

L’ex presidente di Confcommercio, Mario Volpini

L’invito dei sindacati è dunque quello a riprendere le fila del confronto con gli attuali vertici di Confcommercio, confronto che si sarebbe interrotto con le dimissioni del presidente Volpini. Alcuni membri dell’attuale consiglio, davanti alla richiesta dei lavoratori, hanno ricordato la difficilissima situazione emersa in questi ultimi mesi e il lavoro, in qualche modo ancora in atto, per fare piena luce sulla situazione economica sia di Confcommercio che delle Ascom, un lavoro necessario per poter ipotizzare un qualsiasi scenario futuro. Allo stesso tempo i consiglieri da noi interpellati, pur segnalando come non avrebbero ricevuto richieste di incontro dai sindacati, si sono ovviamente detti disponibili a riallacciare un tavolo con i lavoratori.

La situazione dell’associazione e delle srl preoccupa ovviamente tutti, dai consiglieri Confcommercio a quei 50 lavoratori i quali, davanti ai problemi economici emersi, rischiano di pagare un altissimo prezzo per il futuro. In Ascom Servizi sono impiegati attualmente 35 lavoratori, 5 in Ascom Cat e uno rispettivamente in Ascom Caf e in Confcommercio Eventi. Altri 7 dipendenti lavorano invece nell’associazione di categoria. E’  probabile che, per arrivare a una prospettiva futura, sia però necessario attendere gli ultimi riscontri da parte dei consulenti incaricati di far luce sulla situazione. Un punto fermo da cui partire senza il quale ben difficilmente si potranno immaginare prospettive concrete.

 



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