Confcommercio toglie il marchio
all’associazione maceratese

I vertici romani hanno bocciato la gestione dell'ex presidente Volpini. Il nuovo Consiglio rassicura: "La struttura garantirà la tutela e l'assistenza agli associati". Sentite dalla procura le due ex dipendenti indagate per l'ammanco di denaro. Si sono avvalse della facoltà di non rispondere
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L'ex presidente Mario Volpini

L’ex presidente Mario Volpini

Il Consiglio federale nazionale della Confcommercio ha deciso di togliere il marchio alla sede maceratese dell’associazione. A comunicarlo il Consiglio della Confcommercio di Macerata, all’indomani delle note vicende che hanno messo in difficoltà l’Associazione e che hanno portato alle dimissioni dell’ex presidente Volpini. Lo scorso 30 maggio, infatti il Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia ha deliberato l’esclusione dell’Associazione dalla Confederazione nazionale Questo a seguito alla delibera di Consiglio Confederale con la quale sono stati evidenziati in particolare carenze organizzative, amministrative e dissesti economico-finanziari. «Alla luce di questa decisione – scrivono in una nota i nuovi componenti del Consiglio – ci preme precisare che gli attuali consiglieri sono stati sollevati dalle responsabilità della gestione dell’Associazione mentre all’ex presidente è stata attribuita la mancanza di informazioni e di trasparenza circa la grave situazione economico-finanziaria, questo in violazione della democrazia interna sancita dallo statuto. Nonostante la situazione descritta la struttura garantisce, e garantirà, tutela e la totale assistenza agli associati e sta valutando in quale forma tecnica proseguire l’attività con l’obiettivo di evitare ogni disagio alle Imprese. E’ in corso dunque una ristrutturazione e riorganizzazione dell’Associazione che porterà nuovo slancio indispensabile per gettare nuove linee di sviluppo e fondamenta durature».
Intanto ieri i sindacati hanno sottolineato la situazione dei 57 dipendenti che devono ancora percepire le ultime tre mensilità (leggi l’articolo).

Proseguono le indagini della procura di Macerata sull’ammanco di denaro dal fondo della coop, che si aggirerebbe su di oltre un milione di euro, prosegue. Le due ex dipendenti indagate per la vicenda (contestati i reati di truffa e approzione indebita), sono state sentite dalla procura nelle scorse settimane. Entrambe, assistite dai loro avvocati, si sono avvalse della facoltà di non rispondere.  

(redazione CM)

 



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