Aperto il camminamento di ronda:
Porto Recanati come non s’è mai vista

ARTE - Completati i lavori al Castello Svevo. Il sindaco Andrea Michelini: «Restituiamo alla città un luogo che appartiene alla sua storia più autentica»

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Il sindaco Andrea Michelini sul camminamento di ronda

Completati i lavori di restauro delle mura storiche del Castello Svevo, a Porto Recanati: ora si potrà percorrere il camminamento di ronda che offre uno sguardo nuovo sulla città. Il sindaco Andrea Michelini: «Restituiamo ai cittadini e ai visitatori un patrimonio ancora più bello, sicuro e accessibile». Grazie al finanziamento ottenuto attraverso il bando della Regione “Infrastrutture 2032”, Porto Recanati compie un passo importante nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.

Il Castello Svevo affonda le sue origini nel XIII secolo e deve il suo nome a Federico II di Svevia. Già nel 1285 era conosciuto come “Castrum Maris”, il Castello sul Mare, baluardo difensivo di una comunità che proprio attorno alle sue mura iniziava a costruire la propria storia.

E proprio il Camminamento di Ronda, l’accesso alla Torre e la nuova illuminazione esterna e interna dell’Arena Gigli, oltre al restauro delle mura, rappresentano le novità più significative di questo intervento: per la prima volta il “Castrum Maris” sarà accessibile al pubblico, offrendo un punto di vista inedito sul Castello, sul centro storico, sul mare Adriatico e sulle colline. Un’esperienza capace di far vivere ai visitatori la storia da protagonisti, camminando lungo gli stessi percorsi che per secoli hanno garantito la difesa del borgo.

Questo progetto non riguarda soltanto il recupero di un monumento. È un investimento sulla nostra identità e sul futuro turistico di Porto Recanati, una città che continua a valorizzare le proprie radici per offrire esperienze autentiche, cultura, bellezza e accoglienza durante tutto l’anno.

«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al governatore Francesco Acquaroli e all’assessore Francesco Baldelli, che hanno creduto nel valore strategico di questo intervento – dice il sindaco -. Ringrazio la Soprintendenza Ascoli-Macerata. Provo un profondo sentimento di orgoglio nel vedere questo progetto compiuto. Restituiamo alla città un luogo che appartiene alla sua storia più autentica, frutto di un lavoro condiviso, di una visione concreta e di un impegno che ha coinvolto istituzioni, tecnici e professionisti uniti da un obiettivo comune. Il recupero delle mura storiche e l’apertura al pubblico del camminamento di ronda rappresentano un traguardo di straordinario valore».


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