Sigona fuori dal Consiglio,
ma non dalla politica: «Iniziamo oggi
a costruire il centrosinistra di domani»

MACERATA - Deluso ma sereno l'ex candidato sindaco dell'Officina delle idee. «Rifarei tutto: siamo stati una squadra che ha giocato bene ma non ha raccolto il risultato. Ma dobbiamo iniziare a lavorare oggi per essere pronti nel 2031». E a Parcaroli: «Ora la sfida sarà governare senza i fondi del Pnrr. Spero si ricordi di ascoltare anche le proposte dell'opposizione, come ha promesso»

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Marco Sigona lunedì pomeriggio dopo il ballottaggio

di Marco Pagliariccio 

«Sono appena uscito dalla sala operatoria, sentiamoci più tardi». Marco Sigona è tornato alla sua vita di tutti i giorni, quella che lo vede primario di Dermatologia all’ospedale di Macerata. La delusione per il ko al ballottaggio, dopo la scelta di sostenere Gianluca Tittarelli nella sfida contro Sandro Parcaroli, non è svanita di colpo, sia chiaro, ma con essa c’è anche la convinzione di aver fatto, a suo giudizio, le cose per bene.

«Per usare una metafora calcistica, credo che abbiamo giocato bene anche se il risultato non è arrivato – dice l’ex candidato sindaco dell’Officina delle idee – ovvio che la delusione c’è abbiamo costruito un percorso che aveva l’obiettivo di arrivare a un risultato vincente. Ma siamo stati sconfitti, succede anche quando fai le cose per bene. Ma rifarei tutto, compreso l’accordo con Tittarelli. Chiaro che sperassimo in qualcosa in più della crescita di 700 voti che abbiamo avuto al secondo turno. La mia area di riferimento è il centrosinistra, non avrei potuto guardare dall’altra parte».

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L’abbraccio con Tittarelli dopo il ballottaggio

Sigona divide la sua cavalcata in queste elezioni comunali in due fasi. «La prima, quella in solitaria con l’Officina delle idee, che è stata riconosciuta dall’elettorato con un buon risultato e ottimi feedback – conferma il dermatologo – la seconda è quella che è iniziata con l’accordo programmatico con il centrosinistra, che è partita con tanto entusiasmo ma che è stata purtroppo frustrata dal risultato finale. Volevamo portare un reale cambiamento, ma evidentemente in questo periodo storico la città preferisce la continuità. Non è facile quando devi affrontare un’amministrazione uscente che può mettere sul piatto opere e risultati raggiunti».

Alla delusione per il risultato “di squadra” per Sigona si aggiunge quella personale di non riuscire ad entrare in Consiglio comunale. «Se i nostri calcoli sono giusti, non dovrei avercela fatta – conferma Sigona – ma non mi metterò a fare ricorsi o altro, accetto il verdetto con serenità. L’esperienza che ho fatto la porterò sempre con me e, se qualcuno vorrà, sarò a disposizione per dare il mio contributo alla città».

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I consiglieri comunali di opposizione con Roberto Cherubini (M5S) che ha lasciato il posto alla giovane Alice Verdicchio

Per Sigona ora il centrosinistra deve ripartire dal “metodo”, quello che aveva portato lui e Officina delle idee a rompere con il resto della coalizione per tentare la corsa solitaria. «Non parlerei di ripartire, ma di continuare un lavoro iniziato due anni fa aprendoci, discutendo, parlando con la città – sottolinea – per me il vero errore del centrosinistra è stato quello di ritrovarsi solo negli ultimi mesi per pensare e proporre un proprio modello di città. Credo che nessuno o pochissimi non riconoscano il fatto che io o Tittarelli siamo delle brave persone. Ma non basta. Servono anni di lavoro costante per diventare riconoscibili, delle persone in cui immedesimarsi. Per questo il mio appello al resto del centrosinistra è: iniziamo a farlo subito per essere pronti fra cinque anni».

Ma il leader dell’Officina delle idee ha un messaggio anche per Parcaroli e il centrodestra. «Non mi sento un loro nemico, so che loro come noi abbiamo tutti a cuore il bene della città – finisce Sigona – per cui in primis dico a tutti: basta schermaglie, basta insulti, anche se capisco che in campagna elettorale a volte si tende ad andare un po’ sopra le righe. Per loro la vera sfida ora sarà quella di riuscire ad essere efficaci senza la pioggia di risorse avute a disposizione grazie al Pnrr. E spero che, come gli ho sentito dire nei giorni scorsi, Parcaroli avrà l’onesta intellettuale di accettare suggerimenti e proposte anche dalle opposizioni».

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